8129 - Cippo a ricordo di Brunori Attilio e Brunori Giuseppe – Staffolo

Il cippo presenta una struttura in cemento di forma irregolare, su cui è attaccata una lastra in marmo bianco che riporta un’iscrizioni. La struttura presenta sulla parte superiore una croce, che rimanda al culto cristiano dei defunti.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
contrada San Francesco, non molto distante dalla strada provinciale 502. Le precise coordinate geografiche sono: 43°25’03.9”N 13°11’25.4”E
Indirizzo:
La lapide non si trova in un centro abitato ma in un fosso nascosto dal bosco in contrada S. Francesco.
CAP:
60039
Latitudine:
43.42496
Longitudine:
13.197900000000004

Informazioni

Luogo di collocazione:
in mezzo ad un bosco
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Il cippo è in cemento con una fine lastra in marmo sulla facciata frontale in cui si trovano i nomi delle due vittime ed una frase commemorativa.
Stato di conservazione:
Insufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Gli avvenimenti a cui questa pietra fa riferimento risalgono agli ultimi anni della seconda guerra mondiale, dopo l' armistizio dell'8 settembre 1943 e l'inizio della Resistenza.
In particolare si fa riferimento a un tragico evento accaduto a Staffolo a ridosso della liberazione del piccolo centro dall' occupazione nazifascista il 21 luglio 1944.
Il cippo in questione infatti ricorda la morte di Brunori Attilio e Brunori Giuseppe, innocentemente uccisi dai soldati nazisti il 16 luglio 1944.
I due coraggiosi uomini sono stati uccisi in un fosso sottostante la loro abitazione collegata ad esso tramite una stradina di terra utilizzata all’ epoca per raggiungere il corso d’ acqua.

Contenuti

Iscrizioni:
“Qui Brunori Attilio di anni 34 e Brunori Giuseppe di anni 26 innocentemente spenti dalla barbarie tedesca il giorno 16-7-1944 invocano il ricordo ed una prece”.
Simboli:
Una croce

Altro

Osservazioni personali:
Il cippo è stato esposto agli agenti atmosferici e all'incuria, pertanto la parte inferiore è stata coperta dalla vegetazione che ha nascosto la parte incisa.
Dopo un' accurata ripulitura siamo riusciti a riportare alla luce l'intero cippo rendendo visibile l' iscrizione.
Secondo la testimonianza di alcuni uomini del posto, che conoscono bene la zona, fino a qualche anno fa la lapide si trovava in condizioni migliori e, nel giorno dei defunti, era sempre ornata con fiori freschi e lumini votivi.

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