9662 - Cippo a Sante Fantozzi – Guardistallo

La mattina del 29 Giugno 1944 i partigiani del distaccamento garibaldino “Otello Gattoli”, mentre stanno avvicinandosi al paese di Casale Marittimo (Pi) per occuparlo, si scontrano casualmente, in località Brucia, presso Guardistallo, con una colonna motorizzata tedesca formata da soldati della XIX Divisione da campo della Luftwaffe. Nello scontro che ne segue muoiono un militare nazista e due partigiani (il commissario politico del distaccamento Sante Fantozzi, nome di battaglia “Primula” e Delfo Occhiuzzi). I tedeschi danno subito avvio ad una feroce rappresaglia. Nelle case coloniche ubicate vicino al luogo dello scontro sono sono subito uccisi 11 civili; 9 partigiani catturati (Mariano Amadori, Umberto Benatti, Giovanni Bin, Giuseppe Botti, Oberdan Brogiotti, Zeno Colli, Ugo Ricotti, Mario Tarchi ed Aldo Verzoni) e 35 civili rastrellati nella zona, sono invece mitragliati lungo una fossa fatta scavare nel Podere “Bacii”. Il cippo dove è caduto in combattimento Sante Fantozzi si trova in una nicchia in cemento ricavata lungo il margine sinistro della Strada Comunale del Poggetto, in direzione Cecina (Li), a ridosso del muro di cinta di una villa. Si tratta di una semplice pietra oblunga, rudemente lavorata, in cui sono incisi il nome del Caduto, lo pseudonimo da partigiano e l’anno di morte. Il cippo poggia su una triplice base a pianta rettangolare costituita da blocchi di pietra in cui trovano spazio due vasi portafiori di marmo. Poco oltre è collocato un pannello in metallo facente parte de “Il Sentiero della Memoria”, un percorso storico-didattico curato dal prof. Paolo Pezzino e realizzato con il patrocinio della Provincia di Pisa, Comune di Guardistallo, Regione Toscana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, volto a far conoscere le fasi che portarono alla strage di Guardistallo e a valorizzarne i luoghi più significativi. In questo caso (“Cippo del Partigiano”) con un testo bilingue italiano/inglese, si traccia una sintetica descrizione dei fatti che ne causarono la morte nel podere “Diceppato”. Nel pannello vi è anche la sua fotografia.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Podere Diceppato
Indirizzo:
Strada Comunale del Poggetto
CAP:
56040
Latitudine:
43.3147855
Longitudine:
10.6143185

Informazioni

Luogo di collocazione:
Nicchia posta sul lato della strada
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Pietra per il cippo ed il basamento. Cemento per la nicchia in cui è collocato. Marmo per i due vasi portafiori.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Informazione non reperita

Contenuti

Iscrizioni:
FANTOZZI
SANTE
PRIMOLA
1944
PARTIGIANO

Pannello “Cippo del Partigiano”:

Il Sentiero della memoria
Cippo del Partigiano
In questo luogo il 29 giugno 1944 è caduto
combattendo contro soldati tedeschi San -
te Fantozzi, commissario politico del distaccamento
partigiano “Otello Gattoli”, composto per lo più da
giovani operai e contadini della zona e da un forte
nucleo di soldati, per lo più originari della provincia
di Modena, già appartenenti al presidio militare di
Guardistallo. Sante Fantozzi militava nel Partito co -
munista ed aveva trenta anni: era il più “anziano”
del gruppo di comando.
I partigiani stavano attraversando la strada ed
erano diretti verso il paese di Casale Marittimo, che
volevano occupare i previsione dell'arrivo delle
truppe statunitensi. Si imbatterono in una colonna
motorizzata tedesca: seguì un conflitto a fuoco, nel
corso del quale fu ucciso un soldato tedesco, cad -
dero combattendo Sante Fantozzi ed alcuni suoi
compagni, altri furono presi prigionieri, e succes -
sivamente fucilati. Alla fine della mattinata, undi -
ci giovani italiani avevano pagato con
la vita il loro impegno nella Resis -
tenza. La rappresaglia tedesca
fece numerose vittime anche
fra i residenti e gli sfollati nel -
la zona.
PROVINCIA DI PISA Comune di Guardistallo REGIONE TOSCANA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA
Simboli:
Non sono presenti simboli

Altro

Osservazioni personali:
Alla realizzazione dei pannelli de “Il sentiero della Memoria” hanno collaborato il noto storico prof. Paolo Pezzino, dell'Università di Pisa, autore, tra i suoi numerosi e pregevoli testi sulle stragi nazifasciste, anche del libro “Anatomia di un massacro”, saggio sulla strage di Guardistallo, nonché curatore scientifico dell'Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (http://www.straginazifasciste.it); il traduttore dei testi in lingua inglese, Christopher Aaron e il curatore della grafica, Federico Borselli.
Coordinate Google Maps: 43.3147855 10.6143185

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