9616 - Cippo agli alpini Livio Marbello, Paolo Signorini e Luigi Piglione – Casale Monferrato

Cippo sul quale sono collocate tre targhe in memoria di tre alpini insigniti della Medaglia d’Oro al valore militare: caporale Livio Marbello, colonnello Paolo Signorini e tenente colonnello Luigi Piglione. Il cippo è costituito da una pietra non scolpita, che poggia su una lastra di marmo ed è circondato da una ringhiera. Si trova all’interno di un parco pubblico.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza degli alpini
CAP:
15033
Latitudine:
45.127983
Longitudine:
8.44803

Informazioni

Luogo di collocazione:
Area verde
Data di collocazione:
24/10/1982
Materiali (Generico):
Bronzo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Cippo in pietra con targhe in bronzo.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Livio Marbello, nato a Cascine Lunghe, frazione di Pontestura nel 1916, presta servizio militare nel battaglione Exilles del 3° reggimento alpini. Richiamato allo scoppio della seconda guerra mondiale, viene ferito alla testa durante le operazioni sul fronte italo-francese, il 26 giugno 1940, per essersi lanciato a sostituire un mitragliere ferito a morte. Muore all'ospedale torinese delle Molinette il 18 luglio 1940.
Paolo Signorini, nato a Casale nel 1896, intraprende giovanissimo la carriera militare. Nominato sottotenente nel maggio del 1915, partecipa alla prima guerra mondiale, nel 4º Reggimento alpini. Viene ferito nei pressi di Malga Caprara nel 1916; il 23 settembre 1917 viene nominato comandante del Battaglione Monte Granero e con il battaglione si trova a difendere il monte Tomba. Alla fine della guerra è capitano e dal 1926 è inquadrato nel 9º Reggimento alpini, nel quale, con la promozione a maggiore, diventa comandante del Battaglione l'Aquila. Nel 1934 diventa aiutante maggiore nella Scuola centrale militare di alpinismo d'Aosta. Nel 1940, con il grado di tenente colonnello parte per l'Albania, dove, al comando di un gruppo dei battaglioni Bolzano, Cervino e il Val Cismon, denominati "Gruppo alpini Signorini", si segnala al Ponte di Perati. Rientra in Italia e viene posto al comando del 6º Reggimento alpini della divisione Tridentina, con la quale, il 25 luglio 1942, parte per il fronte russo. Durante il ripiegamento dal Don il 1º febbraio 1943, dopo aver guidato i suoi reparti fuori dalla sacca, viene colto da infarto e muore.
Luigi Piglione, ottenuta la laurea in giurisprudenza a Torino, entra nell'Accademia di Modena, dove si distingue anche come profondo conoscitore di strategia e tecnica militare. Nel volume "La guerra in montagna" esprimei suoi dubbi sull'efficacia della guerra di posizione, strategia adottata sulle Alpi Carniche tra il 1915 ed il 1918. Nella prima guerra mondiale assume il comando del II Reggimento Alpini, di stanza in Carnia. Nel febbraio 1916 muore combattendo al monte Kukla, distinguendosi per coraggio e lealtà. Il 9 luglio 1916 gli viene conferita la medaglia d'oro al valore militare alla memoria.

Contenuti

Iscrizioni:
PIAZZA DEGLI ALPINI
24 OTTOBRE 1982

CAPORALE LIVIO MARBELLO
MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE

COLONNELLO PAOLO SIGNORINI
MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE

TEN. COLONNELLO LUIGI PIGLIONE
MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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