54342 - Cippo ai Caduti di Pian dei Corsi – Rialto (SV)

Il cippo ai Partigiani Caduti a Rialto, località Pian dei Corsi, è posato su base di cemento di forma rettangolare, su cui è posta una semplice  lastra in marmo bianco e liscio, fissata su spallina anch’essa in cemento.

Sulla lastra sono incisi gli undici nomi dei giovani  rimasti uccisi, la loro età e il luogo di nascita.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Località Pian dei Corsi
Indirizzo:
Strada Provinciale 23
CAP:
17020
Latitudine:
44.24077
Longitudine:
8.27809

Informazioni

Luogo di collocazione:
Piazzola sita su lato strada provinciale
Data di collocazione:
28/05/ 2000
Materiali (Generico):
Laterizio, Marmo
Materiali (Dettaglio):
Lastra in marmo bianco, spallina e basamento in cemento
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Anpi di Calice Ligure
Notizie e contestualizzazione storica:
Nella notte tra l'1 e il 2 febbraio 1945 i San Marco della Controbanda di Calice Ligure compiono un attacco al distaccamento Rebagliati in località Pian dei Corsi durante il quale sono uccisi undici partigiani. L'eccidio non sarebbe stato possibile se i fascisti non fossero stati condotti sul posto da un ex Marò, catturato sei mesi prima dai partigiani e aggregatosi poi alla Resistenza: Salsi Armando è il traditore che fece parte del distaccamento Rebagliati con il nome di Tarzan.
I partigiani furono sorpresi nell'accampamento mentre dormivano, alcuni riuscirono a fuggire a piedi nudi e svestiti, altri rimasero uccisi fucilati o colpiti anche dai lanciafiamme,.
Un gruppo di fuggitivi raggiunse la canonica più vicina e lì ricevette i primi soccorsi. L'allora studente di teologia, poi diventato parroco di Rialto, don Ernesto Bianchi, si recò nel luogo della strageinsieme a Don Giusto e alcuni uomini del paese: lì trovò gli undici corpi seminudi e mezzi bruciati. I corpi vennero avvolti in tele di tenda e portati nell'oratorio di Rialto per il riconoscimento.
I funerali si svolsero in forma solenne il 5 febbraio, giornata nella quale fu dichiarata una momentanea tregua.
Il traditore fu poi a fine guerra processato ad Ascoli Piceno, condannato a 24 anni di cui 20 condonati e uscì dal carcere dopo solo un anno di reclusione.
Questo episodio tanto tragico è ancora oggi molto vivo nella memoria dei Calicesi: ogni anno si commemora il fatto con cerimonia religiosa e orazione pubblica a cura delle amministrazioni e delle sezioni ANPI locali.

Contenuti

Iscrizioni:
IN QUESTA ZONA LA NOTTE DEL 1-2 FEBBRAIO 1945 AD OPERA DI VILE TRADIMENTO CADDERO SOTTO IL FUOCO NAZIFASCISTA E DIEDERO IN OLOCAUSTO LA LORO VITA PER LA LIBERTA' I PARTIGIANI
SIRI GIUSEPPE ANNI 23 MALLARE
BENOLI RENZO ANNI 30 VADO L.
RISPOSI CESARE ANNI 21 PIACENZA
VARISCO FRANCO ANNI 20 MONZA
BARSOTTI RENZO ANNI 25 VADO L.
BIAGI IVO ANNI 19 BERGAMO
STELLA PIETRO ANNI 19 MILANO
NOCETO DAVIDE ANNI 20 FINALE L.
ISNARDI G.B. ANNI 20 FINALE L.
DELMONTE G.B. ANNI 20 FINALE L.
DEL DISTACCAMENTO REBAGLIATI
L'A.N.P.I. DI CALICE LIGURE E COMPAGNI DI LOTTA A RICORDO E MONITO PER I VENTURI POSERO
PROFANATO RIPOSERO
RIALTO 28 MAGGIO 2000
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Più volte il monumento è stato profanato per opera di ignoti, ma con tempestività l'Anpi è sempre intervenuta a ripristinare e risanare il cippo.

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