5204 - Cippo ai fucilati il 25 giugno 1944 a Fossoli di Carpi

Cippo in pietra sormontato da una fiaccola, poggiato su un basamento in cemento. Frontalmente riporta due lastre in marmo, una sovrapposta all’altra. La più grande è sostenuta da quattro punzoni di bronzo, e riporta i nomi e gli estremi anagrafici di 6 Caduti. L’altra, sovrapposta nella parte inferiore, reca l’epigrafe. In entrambe i caratteri sono incisi nel marmo e riempiti con vernice di color nero. Poco al di sotto vi è la targhetta tricolore con il logo del CVL (Corpo Volontari della Libertà, l’organismo militare che raggruppava tutte le formazioni partigiane). Alla base del manufatto è posto un vaso portafiori di pietra colorato con il tricolore dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). Il cippo è stato trasferito dalla sede originaria, ovvero dal luogo della fucilazione presso la massicciata della ferrovia Carpi-Mantova, e collocato in un area in cui trova posto anche un’edicola dedicata ad un altro Caduto partigiano, la cui lapide è stata rimossa dalla sede originaria. L’area è protetta su tre lati da una recinzione in legno, mentre la parte posteriore ha un’alta siepe di sempreverde. Tra i due monumenti è infisso il tricolore nazionale.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Fossoli
Indirizzo:
Strada Statale Romana Nord, angolo Via Q. Pioppi
CAP:
41012
Latitudine:
44.824528855739814
Longitudine:
10.890476207548545

Informazioni

Luogo di collocazione:
Lato strada
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Pietra per il cippo ed il vaso portafiori. Marmo per le lastre sorrette da punzoni in bronzo. Cemento per il basamento che sorregge il cippo. Legno per la recinzione.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Il 24 giugno 1944 un ordigno posto lungo i binari della linea ferroviaria Carpi-Mantova, all’altezza di Fossoli (Carpi), esplode facendo deragliare un treno militare tedesco. Nell’attentato hanno trovato la morte due soldati tedeschi mentre cinque sono rimasti feriti. L’azione è stata compiuta da un gruppo di gappisti del Distaccamento “Aristide” della 65a Brigata Garibaldi GAP “Walter Tabacchi”. La ferrovia è situata in una posizione strategica, essendo vicina anche al Campo d’internamento e transito di Fossoli, dove sono convogliati gli antifascisti, i rastrellati e gli ebrei da destinare ai lager del III Reich.
Il Comando del presidio militare germanico organizza la rappresaglia e per questo impone la collaborazione dei fascisti di Carpi per stilare un elenco di persone da destinare al plotone di esecuzione. Ne vengono scelte sei, tra coloro che si sono mostrate di sentimenti ostili ai nazifascisti o fiancheggiatori dei partigiani. In quest’azione si è dimostrato particolarmente proficuo l’operato delle spie, che hanno solertemente segnalato le persone da arrestare. La loro cattura avviene di notte, nelle loro abitazioni e all’alba del giorno seguente, 25 Giugno, i sei prescelti vengono condotti sul luogo dell’attentato e fucilati.
Fanno da contraltare all’attività dei delatori, l’azione delle due guardie municipali Assom Boccaletti e Nerone Campari: comandati a fare da guida ai tedeschi, rifiutano quest’opera miserabile e pagano con la deportazione la loro rettitudine morale. Boccaletti riuscirà a scappare durante il tragitto, mentre Campari subirà l’internamento, dal quale riuscirà a sopravvivere.
La situazione avrebbe potuto avere risvolti ancor più pesanti e drammatici se i nazifascisti fossero riusciti a mettere le mani sui componenti del primo CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) di Carpi. Infatti dopo l’esecuzione dei sei, il rastrellamento è continuato , portando alla cattura di venticinque persone. Fortunatamente i suoi componenti sono stati avvertiti in tempo, riuscendo a scappare e a darsi alla totale clandestinità. Per questo motivo verrà costituito un altro Comitato con nuovi elementi.
Dopo l’eccidio il commissario prefettizio del Comune di Carpi, Italo De Marzi, fa affiggere un manifesto in cui avvisa la cittadinanza della rappresaglia compiuta su ordine del Comando tedesco e invita la popolazione a collaborare per individuare i “veri colpevoli” dell’attentato.

I Caduti sono:

Rino Diacci (“Serpe”), nato a Correggio (Re) il 26 Gennaio 1910, residente a Migliarina di Carpi, operaio. Ha partecipato all’organizzazione dei GAP della I Zona (Carpigiano). Partigiano della 19a Brigata Garibaldi “Dimes” (Divisione “Modena” Pianura). Da altre fonti i luoghi di nascita variano in Carpi o Modena. Sepolto nel Sacrario dei Caduti partigiani del Cimitero di Carpi.
Roberto Galliani (“Rodolfo”), nato a Quartirolo di Carpi il 10 (o 11) Maggio 1900, residente a Carpi, meccanico. Partigiano della 23a Brigata Garibaldi “Grillo” (Divisione “Modena” Pianura). Sepolto nel Sacrario dei Caduti partigiani del Cimitero di Carpi.
Olandino Montanari (“Gigli”), nato a Carpi il 10 Dicembre 1913, ivi residente, operaio. Partigiano della 19a Brigata Garibaldi “Dimes” (Divisione “Modena” Pianura). Sepolto nel Sacrario dei Caduti partigiani del Cimitero di Carpi.
Ugo Miselli (“Vecia”), nato a Carpi il 27 Maggio 1914, residente a Modena, impiegato. Già militare nel Regio esercito, partigiano della 23a Brigata Garibaldi “Grillo” (Divisione “Modena” Pianura). In altra fonte la data di nascita è indicata nel 27 Aprile 1914 e la formazione di appartenenza è la Brigata “Stop”.
Vito Pascale (“Celso”), nato a Castellana Grotte (Ba) il 12 Settembre 1906, residente a Carpi, operaio. Partigiano della 23a Brigata Garibaldi “Grillo” (Divisione “Modena” Pianura). Altra fonte lo indica come un ex carabiniere che aveva disertato dal suo reparto. Riportato pure con il nome di battaglia di “Lelio”.
Giuseppe Panteri, nato a Carpi il 24 Agosto 1893, residente a Fossoli, bracciante. Era l’unico a non avere contatti con il movimento resistenziale.

Contenuti

Iscrizioni:
UGO MISELLI
DI TRANQUILLO
N. CARPI 27 . 5 . 1914
GIUSEPPE PANTIERI
FU ANTONIO
N. CARPI 24 . 8 . 1893
VITO PASCALE
FU NICOLA
N. CASTELLANA BARI 12 . 9 . 1906
OLANDINO MONTANARI
FU PATRIZIO
N. CARPI 10 . 12 . 1913
ROBERTO GALLIANI
FU CASIMIRO
N. CARPI 10 . 5 . 1900
RINO DIACCI
DI ENRICO
N. CORREGGIO 26 . 1 . 1910
PER PIOMBO CADDERO
QUESTI FIGLI DEL POPOLO
DALLA FEROCIA DI VILI FRATELLI
DENUNCIATI ALL’ETERNO BARBARO
OH! ITALIA OH! ROMA
OH! MILLENARIA CIVILTA’ LATINA
QUANTO VITUPERIO E QUANTA GLORIA
25 GIUGNO 1944
CVL
Simboli:
Fiaccola in pietra sulla sommità del cippo.

Altro

Osservazioni personali:
Il cippo originariamente si trovava sul luogo del’eccidio, presso la massicciata della ferrovia Carpi-Mantova, sempre nel territorio di Fossoli.
L'ANPI di Carpi ha fatto un eccezionale ed esemplare lavoro per mantenere in ottimo stato tutti i manufatti dedicati ai Caduti della lotta di Liberazione (civili e partigiani) sempre omaggiati ad ogni ricorrenza.

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