5595 - Cippo e lapide alle vittime incursione del 27 luglio 1916 – Molfetta

Cippo di pietra calcarea, con basamento quadrangolare su cui poggia una colonna cilindrica mozza. Alla base, nel frontespizio presenta l’iscrizione: “Il Comune di Molfetta interprete del cittadino rimpianto pose il II Novembre 1916”. Si trova all’interno del cimitero comunale, a fianco della lapide che ricorda, questa volta elencandoli, i morti per  incursione nemica del 27 luglio 1916.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via del Cimitero
CAP:
70056
Latitudine:
41.205449972822805
Longitudine:
16.57658815383911

Informazioni

Luogo di collocazione:
Cimitero comunale, cerchio interno
Data di collocazione:
02/11/1916
Materiali (Generico):
Pietra
Materiali (Dettaglio):
Cippo di pietra calcarea, spezzata con basamento quadrangolare e cornice circolare alla base della forma cilindrica
Stato di conservazione:
Insufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Molfetta
Notizie e contestualizzazione storica:
La colonna spezzata in oggetto, insieme alla lapide funeraria prospiciente, costituiscono il segno della commozione della cittadinanza molfettese di fronte alla tragedia seguita alla incursione aerea del 27 luglio 1916. Una autentica strage ordita dagli aviatori austriaci nei confronti della popolazione civile della cittadina della Terra di Bari. Molfetta non costituiva un obiettivo militare importante se non per il porto o per lo scalo ferroviario, oppure per i tanti opifici alla periferia della città, eppure gli aviatori si accanirono sulla popolazione civile, costituita solo da donne e bambini, in una zona centrale della città dove non vi erano obiettivi né militari né industriali. Simbolo di questa strage fu la piccola Anastasia di dieci anni perita sotto una bomba austriaca, unico aiuto alla madre cieca ed invalida, mentre il padre si trovava a combattere al fronte. L’evento tragico, forse il più sanguinoso verso i civili dell’intero conflitto, commosse tutta la città, richiamò l’attenzione delle autorità provinciali e nazionali, le quali stanziarono fondi per risarcire le vittime. Alle stesse furono tributati gli onori di un funerale pubblico e di una sepoltura degna anche se collettiva.

Contenuti

Iscrizioni:
(cippo)
“Il Comune di Molfetta interprete del cittadino rimpianto pose il II Novembre 1916”

(lapide)
“Morti per incursione nemica del 27 luglio 1916”. Pappagallo Anastasia di Pasquale, Ciannamea M. Antonia di Sergio, Buzzerio Marta fu Sergio, D’Elia Angelica fu Giuseppe, Sasso Giovanni fu Onofrio, Camporeale Michele di Mauro, Pappagallo Antonia di Mauro.
Simboli:
Stele di pietra calcarea, spezzata con basamento quadrangolare e cornice circolare alla base della forma cilindrica

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