99484 - Edicola e santuario della Madonna del Soldato – Barchi Località Fornace (PU)

Edicola religiosa e santuario (chiesetta con piccolo campanile) dedicati alla “Madonna del Soldato”

 

 

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Fornace
Indirizzo:
località Fornace
CAP:
61040
Latitudine:
43.67689694377525
Longitudine:
12.946556210517883

Informazioni

Luogo di collocazione:
L’edicola si trova sulla strada provinciale tra Orciano e Barchi, in località Fornace; a poca distanza, leggermente rialzata rispetto al piano stradale, la chiesetta
Data di collocazione:
1948 (Edicola); 1957 (Chiesa)
Materiali (Generico):
Laterizio, Altro
Materiali (Dettaglio):
Laterizio e altro (sia per l'edicola, sia per la chiesa)
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Non reperibile
Notizie e contestualizzazione storica:
«La prima sacra edicola fu edificata nel 1948 per volere del barchiese Aldo De Santi, che concretizzò così un voto fatto in Libia, a Tobruk, durante un durissimo combattimento, avvenuto il giorno 08 maggio 1942 nell’ora dell’Ave Maria: un proiettile scoppiò a poca distanza da lui e mentre egli si portava la mano al cuore toccando una medaglietta con ritratta la Madonna, a Lei rivolgendosi in preghiera, miracolosamente una scheggia destinato a colpirlo veniva bloccata da un bidone per l’acqua. “Madonnina, mi hai salvato! Se avrò la grazia di ritornare un giorno al mio paese, erigerò una sacra edicola in segno di ringraziamento, affinché altri con me ti ringrazino e ti preghino per la pace”, fu la promessa.
L’edicola fu costruita con i ruderi di un’antica chiesa, dedicata alla Madonna, situata in questo luogo, e imitando la Madonnina di Tobruk. tempietto ritenuto miracoloso, in quanto resistette indenne ai bombardamenti che distrussero la città libica.
Nel 1957, con il contributo di tutti i paesi vicini, fu edificata la chiesa, all’interno della quale fu collocata la scheggia con la medaglietta avvolta nel nastrino tricolore.
Il 31 maggio 1973 la signora Demi Trigila Casadio di Padova donò una bandiera tricolore macchiata dal sangue di soldati italiani, ricevuta in Libia da un tenente di Ferrara che cercava di sottrarla dalle mani del nemico. Da allora la bandiera è conservata nella chiesa e il tempio è diventato Sacrario della Madonna del Soldato, dedicato ai caduti di tutte le guerre.
Di fianco alla chiesa è collocata una lapide che ricorda tutti i caduti barchiesi della seconda guerra mondiale, mentre ancora oltre è l’Altare della Pace.
Dietro la Chiea è posto un cannone risalente al 1943.
Ogni anno dal 1948, il giorno dell’Ascensione (40 gg. dopo Pasqua), qui si celebra una festa con sante messe, processione, cerimonie, picchetto militare e consegna del pane benedetto in memoria della pagnotta militare.
“Che la Madonna del Soldato sia a ricordo dei caduti di tutte le guerre e come monito ai giovani perché evitino gli orrori della guerra e sentano l’amore per l’Italia” (Aldo De Santi)» (Informazioni presente in loco, in una legenda collocata a sinistra dell’edicola della Madonna del Soldato)
Breve scheda sul monumento in S. Cuppini, G. De Marzi, P. Desideri, La memoria storica tra parola e immagine, Urbino, 1995, p. 86 (n. 18): registra come autore dell’edicola, oltre a De Santi Aldo, anche Innocenzi Amicare.

Contenuti

Iscrizioni:
Sull’edicola religiosa: MADONNA DEL SOLDATO
Sulla chiesetta, su un piccola lapide in marmo rosa a destra dell’entrata: MADONNA DEL SOLDATO / SACRARIO DEL TRICOLORE / MACCHIATO DAL SANGUE / DEI SOLDATI ITALIANI
Simboli:
Nell'edicola sono inserite due statuine raffigurante la Madonna (in alto) e un soldato (in basso), in atteggiamento di supplicante, in mezzo a fiori.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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