9883 - Lapide ai Caduti dell’eccidio di Ceretto

Lapide a ricordo delle 27 vittime dell’eccidio nazifascista avvenuto a Ceretto di Costigliole Saluzzo il 5 gennaio 1944. Realizzata a forma di casa, alla sommità vi è scolpita la scritta “PAX”, ai lati di questa scritta vi sono due croci di marmo con due lanterne.
Al di sotto, su due lastre in marmo, sono incisi i nomi dei Caduti, corredati di anni e foto.
Al fondo della lapide vi è un altarino che sovrasta una piccola aiuola.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Ceretto
Indirizzo:
Via Ceretto, 26
CAP:
12024
Latitudine:
44.545084
Longitudine:
7.482934

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sulla facciata della chiesa di Ceretto, lato sinistro
Data di collocazione:
26/04/1959
Materiali (Generico):
Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Lapide in marmo bianco e grigio; fotoceramica
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Costigliole Saluzzo
Notizie e contestualizzazione storica:
Dopo il 5 gennaio 1944, giorno della tragica strage compiuta dai nazi-fascisti, la ridente popolazione della frazione condivisa fra Costigliole e Busca è diventata una landa di desolazione, morte e distruzione. Mercoledì 5 gennaio 1944 alle ore 10 due colonne di nazifascisti piombarono in sincronia sulla frazione di Ceretto: una proveniente dalla pianura di Villafalletto, covo di brigate nere, l'altra proveniente dalla strada provinciale per Cuneo. La strage di Ceretto con il massacro di 27 civili e la distruzione delle case, va inquadrata nel vasto piano operativo perseguito dai nazifascisti tra il finire del 1943 e l'inizio del 1944.
Il calcolo dei tedeschi era di un'estrema logicità:per porre fine al pericoloso espandersi della guerriglia non occorreva arrivare allo annientamento fisico dei "ribelli", operazione che avrebbe richiesto un numero ben più consistente di effettivi di vasto respiro. Era sufficiente distruggere l'organizzazione delle prime bande e soffocare con il sangue il favore popolare che nei mesi successivi all'8 settembre aveva reso possibile lo sviluppo del fronte partigianoe fallire i programmi di reclutamento per l'esercito della R.S.I. Così il 27 gennaio vennero uccisi 27 innocenti , per dare una lezione.
In un rapporto al comando Generale della G.N.R del 13.01.1944 si dava notizia dell'accaduto: "Il 5 corrente truppe germaniche, recatesi a Costigliole Saluzzo per rastrellamento dei ribelli, hanno passato alle armi 22 uomini delle frazioni adiacenti ed hanno appiccato il fuoco ad una ventina di case rurali"- Ma il terribile comunicato, peccava in difetto, infatti 27 furono i caduti e 27 le case distrutte. Bilancio dell'ECCIDIO: 27 CADUTI; 18 ORFANI; 8VEDOVE; 27 CASE BRUCIATE, 4390 mq di tetto bruciato; 8000mg DI FIENO BRUCIATO; 6180 mg DI PAGLIA BRUCIATO; 42 q DI GRANO DISTRUTTI; 32,5 q DI GRANOTURCO DISTRUTTI; 2,10 q DI FAGIOLI DISTRUTTI; 9 q DI PATATE DISTRUTTI.
La lapide posta a ricordo dei Caduti dell'eccidio di Ceretto, avvenuto il 5 gennaio 1944, con la sua forma rettangolare con la sommità a spiovente ricorda la forma di una casa stilizzata.
E' stata inaugurata il 26 aprile 1959, fortemente voluta dal "Comitato per l'Eccidio", fondato da Giovanni Sola con Lino Bertaina, Giovanni Falco ed il parroco don Agnelli.
Dopo la fine della guerra Giovanni Sola, partigiano garibaldino costigliolese, ha fondato il "Comitato per l'Eccidio" composto, oltre a lui, da Bertaina Paolo (Lino), Giovanni Falco e il parroco don Agnelli. Questo comitato ha fatto erigere una prima lapide nel 1946. Sempre in quelll'anno i comuni di Costigliole e Busca hanno eretto 2 cippi alla memoria sui luoghi dell'eccidio, essi sono posti il primo davanti all'hotel Ceretto e il secondo davanti alla caserma dei Carabinieri. Successivamente Giovanni Sola si è prodigato alla costruzione di una seconda lapide in sostituzione alla prima, quella che vediamo oggi. Poi si è prodigato a raccogliere i fondi per una seconda lapide, in sostituzione della prima, ed è quella che viene qui rappresentata oggi. Accanto ai nomi dei Caduti vi è la fotografia. Per la costruzione di questo monumento alla memoria sono state raccolte le offerte non solo dalle famiglie del paese, ma persino da costigliolesi e loro parenti emigrati in America e in Francia; hanno contribuito ai lavori i comuni di Busca e Costigliole e diverse ditte.
L'inaugurazione avvenne il 26 aprile 1959.
Nel 2006 ai Comuni di Costigliole Saluzzo e Busca è stata riconosciuta la "Medaglia d'argento al Valor civile". Sempre nel medesimo anno la lapide è stata completamente restaurata.

Contenuti

Iscrizioni:
A RICORDO PERENNE
DELLE VITTIME CADUTE
A CERETTO SOTTO IL PIOMBO
NAZIFASCISTA NEL BARBARO
ECCIDIO DEL 5-1-1944

(A sinistra)
- ABELLO GIUSEPPE DI ANNI 44 CERETTO
-ABELLO GIOVANNI DI ANNI 42 CERETTO
-ABELLO ANGELO DI ANNI 47 CERETTO
-ABELLO PIETRO DI ANNI 18 CERETTO
-BARBERO CHIAFFREDO DI ANNI 39 CERETTO
-CONTE RAIMONDO DI ANNI 46 CERETTO
-CROSETTI GIUSEPPE DI ANNI 24 CERETTO
-DELPIANO STEFANO DI ANNI 45 CERETTO
-DELPIANO PIETRO DI ANNI 31 CERETTO
-DAO GIUSEPPE DI ANNI 35 CERETTO
-FALCO DOMENICO DI ANNI 37 CERETTO
-FALCO GIOVENALE DI ANNI 52 CERETTO
-TROVA GIOVANNI DI ANNI 30 CERETTO
-RAMONDA GIOVANNI BATTISTA DI ANNI 23 CERETTO
VITTIME DI ORDIGNO BELLICO
-RAMONDA BARTOLOMEO DI ANNI 15 CERETTO
- MONGE ANGELO DI ANNI 11 CERETTO

(a destra)
-CARUSO FRANCESCO DI ANNI 23 CALABRIA
-CARUSO GIORGIO DI ANNI 22 CALABRIA
-BERTAINA STEFANO DI ANNI 51 COSTIGIOLE
-FORNASERO MICHELE DI ANNI 45 COSTIGLIOLE
-GIORDANINO FRANCESCO DI ANNI 63 COSTIGLIOLE
-AIMAR GIUSEPPE DI ANNI 56 VILLA F.
-GARELLI DOMENICO DI ANNI 12 CUNEO
-FALCO ANGELO DI ANNI 28 BUSCA
-GARINO GIOVANNI DI ANNI 43 BUSCA
-GARINO VITTORE DI ANNI 17 BUSCA
-RAIMONDA LORENZO DI ANNI 34 BUSCA
-SALOMONE GIOV. BATTISTA DI ANNI 27 BUSCA
-BRUNO ANTONIO DI ANNI 42 BUSCA
Simboli:
La scritta "PAX" in marmo; ai lati sono posizionate due croci di marmo con due lanterne; Repubblica Italiana.

Altro

Osservazioni personali:
La lapide è stata fortemente voluta dal "Comitato dell'Eccidio" nell'intento di tramandare ai posteri i 27 Caduti, vittime di rappresaglia nazifascista dell'anno 1944" (Così si legge nei documenti e delibere presenti nei Comuni di Costigliole Saluzzo e Busca) in pieno accordo con i due Comuni coinvolti nella strage.
La lapide misura m. 2,50 x 4,50.

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