10034 - Lapide Bollettino della vittoria – 13° Rgt. CC “Friuli Venezia Giulia” – Gorizia

Lapide del bollettino di guerra n. 1268 del 4 Novembre 1918, ore 12, emesso dal Comando Supremo del R. Esercito Italiano a firma del Generale Armando Diaz. La lapide è decorata da fastigio con corona regia tra fronde di alloro e quercia.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Giovanni de Brignoli, 26
CAP:
34170
Latitudine:
45.932541
Longitudine:
13.615468

Informazioni

Luogo di collocazione:
Parete esterna Caserma "Pogdora" del 13° Reggimento Carabinieri “F.V.G.”.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo
Materiali (Dettaglio):
Lapide in bronzo con iscrizione in rilievo
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
13° Reggimento Carabinieri "Friuli Venezia Giulia"
Notizie e contestualizzazione storica:
Il Bollettino è il documento ufficiale con cui il Generale Diaz annunciò la vittoria dell’Italia e la disfatta nemica nella prima guerra mondiale.

Contenuti

Iscrizioni:
“COMADO SUPREMO, 4 NOVEMBRE 1918, ORE 12
LA GUERRA CONTRO L’AUSTRIA-UNGHERIA CHE, SOTTO L’ALTA GUIDA DI S.M. IL RE, DUCE SUPREMO, L’ESERCITO ITALIANO, INFERIORE PER NUMERO E PER MEZZI, INIZIO’ IL 24 MAGGIO 1915 E CON FEDE INCROLLABILE E TENACE VALORE CONDUSSE ININTERROTTA ED ASPRISSIMA PER 41 MESI, E VINTA.
LA GIGANTESCA BATTAGLIA INGAGGIATA IL 24 DELLO SCORSO OTTOBRE E DALLA QUALE PRENDEVANO PARTE CINQUANTUNO DIVISIONI ITALIANE, TRE BRITANNICHE, DUE FRANCESI, UNA CZECO SLOVACCA ED UN REGGIMENTO AMERICANO, CONTRO SETTANTATRE DIVISIONI AUSTROUNGARICHE, E’ FINITA.
LA FULMINEA E ARDITISSIMA AVANZATA DEL XXIX CORPO D’ARMATA SU TRENTO, SBARRANDO LA VIA DELLA RITIRATA ALLE ARMATE NEMICHE DEL TRENTINO, TRAVOLTA AD OCCIDENTE DALLE TRUPPE DELLA VII ARMATA E AD ORIENTE DA QUELE DELLA I, VI E IV, HA DETERMINATO IERI LO SFACELO TOTALE DELLA FRONTE AVVERSARIA. DAL BRENTA AL TORRE L’IRRESISTIBILE SLANCIO DELLA XII, DELLA VIII, DELLA X ARMATA E DELLE DIVISIONI DI CAVALLERIA, RICACCIA SEMPRE PIU’ INDIETRO IL NEMICO FUGGENTE.
NELLA PIANURA, S.A.R. IL DUCA D’AOSTA AVANZA RAPIDAMENTE ALLA TESTA DELLA SUA INVITTA III ARMATA, ANELANTE DI RITORNARE SULLE POSIZIONI DA ESSA GIA’ VITTORIOSAMENTE CONQUISTATE, CHE MAI AVEVA PERDUTE.
L’ESERCITO AUSTRO-UNGARICO E’ ANNIENTATO: ESSO HA SUBITO PERDITE GRAVISSIME NELL’ACCANITA RESISTENZA DEI PRIMI GIORNI E NELL’INSEGUIMENTO HA PERDUTO QUANTITA’ INGENTISSIME DI MATERIALE DI OGNI SORTA E PRESSOCHE’ PER INTERO I SUOI MAGAZZINI E I DEPOSITI. HA LASCIATO FINORA NELLE NOSTRE MANI CIRCA TRECENTOMILA PRIGIONIERI CON INTERI STATI MAGGIORI E NON MENO DI CINQUEMILA CANNONI.
I RESTI DI QUELLO CHE FU UNO DEI PIU’ POTENTI ESERCITI DEL MONDO RISALGONO IN DISORDINE E SENZA SPERANZA LE VALLI CHE AVEVANO DISCESE CON ORGOGLIOSA SICUREZZA.
ARMANDO DIAZ.”
Simboli:
Corona simboleggiante il regno contornata di rami di alloro e quercia.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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