10125 - Lapide del Bollettino della Vittoria – Reparto Operativo Aeronavale G.d.F. – Venezia

Lapide in bronzo riportante il Bollettino della Vittoria della prima guerra mondiale; la lapide è decorata da rami d’alloro sui lati e da un fastigio a volute con stella a cinque punte raggiata.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Venezia - Isola della Giudecca
Indirizzo:
Campo Nani, 4
CAP:
30133
Latitudine:
45.427728794581185
Longitudine:
12.340681320098838

Informazioni

Luogo di collocazione:
Su un pilastro, posto al centro dell’atrio di ingresso della caserma della Guardia di Finanza “T. Mocenigo”.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo
Materiali (Dettaglio):
Lapide in bronzo
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Reparto Operativo Aeronavale di Venezia
Notizie e contestualizzazione storica:
Riporta il Bollettino della Vittoria con il quale il generale Diaz, comandante supremo dell'Esercito Italiano, annunciò la Vittoria dell'Italia e la disfatta nemica nella prima guerra mondiale. Il testo, si dice, fu fuso nel bronzo delle artiglierie catturate al nemico.

Contenuti

Iscrizioni:
BOLLETTINO DELLA VITTORIA
COMANDO SUPREMO, 4 NOVEMBRE ORE 12
LA GUERRA CONTRO L'AUSTRIA-UNGHERIA CHE SOTTO L'ALTA GUIDA DI S.M. IL RE - DUCE SUPREMO - L'ESERCITO ITALIANO, INFERIORE PER NUMERO E PER MEZZI, INIZIÒ IL 24 MAGGIO 1915 E CON FEDE INCROLLABILE E TENACE VALORE CONDUSSE ININTERROTTA ED ASPRISSIMA PER 41 MESI, È VINTA.
LA GIGANTESCA BATTAGLIA, INGAGGIATA IL 24 DELLO SCORSO OTTOBRE ED ALLA QUALE PRENDEVANO PARTE 51 DIVISIONI ITALIANE, 3 BRITANNICHE, 2 FRANCESI, 1 CZECO-SLOVACCA ED 1 REGGIMENTO AMERICANO, CONTRO 63 DIVISIONI AUSTRO-UNGARICHE, È FINITA.
LA FULMINEA E ARDITISSIMA AVANZATA DEL 29° CORPO D'ARMATA SU TRENTO, SBARRANDO LE VIE DELLA RITIRATA ALLE ARMATE NEMICHE DEL TRENTINO, TRAVOLTE AD OCCIDENTE DALLE TRUPPE DELLA 7^ ARMATA E AD ORIENTE DA QUELLE DELLA 1^, 6^ E 4^, HA DETERMINATO IERI LO SFACELO TOTALE DEL FRONTE AVVERSARIO. DAL BRENTA AL TORRE L'IRRESISTIBILE SLANCIO DELLA 12^, DELLA 8^, DELLA 10^ ARMATA E DELLE DIVISIONI DI CAVALLERIA, RICACCIA SEMPRE PIÙ INDIETRO IL NEMICO FUGGENTE.
NELLA PIANURA S.A.R. IL DUCA D'AOSTA AVANZA RAPIDAMENTE ALLA TESTA DELLA SUA INVITTA 3^ ARMATA, ANELANTE DI RITORNARE SULLE POSIZIONI DA ESSA GIÀ VITTORIOSAMENTE CONQUISTATE, CHE MAI AVEVA PERDUTE.
L'ESERCITO AUSTRO-UNGARICO È ANNIENTATO: ESSO HA SUBITO PERDITE GRAVISSIME NELL'ACCANITA RESISTENZA DEI PRIMI GIORNI E NELL'INSEGUIMENTO HA PERDUTO QUANTITÀ INGENTISSIME DI MATERIALE DI OGNI SORTA E PRESSOCHÉ PER INTERO I SUOI MAGAZZINI E I DEPOSITI. HA LASCIATO FINORA NELLE NOSTRE MANI CIRCA TRECENTOMILA PRIGIONIERI CON INTERI STATI MAGGIORI E NON MENO DI CINQUEMILA CANNONI.
I RESTI DI QUELLO CHE FU UNO DEI PIÙ POTENTI ESERCITI DEL MONDO RISALGONO IN DISORDINE E SENZA SPERANZA LE VALLI, CHE AVEVANO DISCESO CON ORGOGLIOSA SICUREZZA.
DIAZ.
1915-1918.
Simboli:
Alloro; stella a cinque punte.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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