10131 - Lapide del Bollettino della Vittoria – Reparto T.L.A G.d.F. Toscana – Firenze

Lapide in bronzo che riproduce il testo con cui il Generale Armando Diaz, Comandante Supremo dell’Esercito Italiano, annunciò la vittoria italiana e la disfatta del nemico al termine della prima guerra mondiale. La lastra è decorata da rami di alloro laterali e da fastigio a volute con stella a cinque punte raggiata.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via del Pratello, 2
CAP:
50123
Latitudine:
43.779621253852056
Longitudine:
11.250810236770576

Informazioni

Luogo di collocazione:
Parete interna caserma
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo
Materiali (Dettaglio):
Lapide in bronzo
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Guardia di Finanza - Reparto T.L.A. Toscana
Notizie e contestualizzazione storica:
Per commemorare la vittoria della prima guerra mondiale, nell'ambito delle celebrazioni organizzate in tutta Italia a partire dal 1919, vennero distribuite nei municipi e nelle caserme le lapidi riportanti il testo dell'annuncio della vittoria italiana e della disfatta dell'esercito austriaco. Per le lastre venne utilizzato il metallo fuso dei pezzi d'artiglieria catturati al nemico.

Contenuti

Iscrizioni:
BOLLETTINO DELLA VITTORIA
COMANDO SUPREMO, 4 NOVEMBRE 1918, ORE 12
LA GUERRA CONTRO L'AUSTRIA-UNGHERIA CHE, SOTTO L’ALTA GUIDA DI S.M. IL RE, DUCE SUPREMO, L’ESERCITO ITALIANO, INFERIORE PER NUMERO E PER MEZZI, INIZIÒ IL 24 MAGGIO 1915 E CON FEDE INCROLLABILE E TENACE VALORE CONDUSSE ININTERROTTA ED ASPRISSIMA PER 41 MESI, È VINTA.
LA GIGANTESCA BATTAGLIA INGAGGIATA IL 24 DELLO SCORSO OTTOBRE ED ALLA QUALE PRENDEVANO PARTE CINQUANTUNO DIVISIONI ITALIANE, TRE BRITANNICHE, DUE FRANCESI, UNA CECOSLOVACCA ED UN REGGIMENTO AMERICANO, CONTRO SETTANTATRÉ DIVISIONI AUSTROUNGARICHE, È FINITA.
LA FULMINEA E ARDITISSIMA AVANZATA DEL XXIX CORPO D’ARMATA SU TRENTO, SBARRANDO LE VIE DELLA RITIRATA ALLE ARMATE NEMICHE DEL TRENTINO, TRAVOLTE AD OCCIDENTE DALLE TRUPPE DELLA VII ARMATA E AD ORIENTE DA QUELLE DELLA I, VI E IV, HA DETERMINATO IERI LO SFACELO TOTALE DELLA FRONTE AVVERSARIA. DAL BRENTA AL TORRE L’IRRESISTIBILE SLANCIO DELLA XII, DELLA VIII, DELLA X ARMATA E DELLE DIVISIONI DI CAVALLERIA, RICACCIA SEMPRE PIÙ INDIETRO IL NEMICO FUGGENTE.
NELLA PIANURA, S.A.R. IL DUCA D’AOSTA AVANZA RAPIDAMENTE ALLA TESTA DELLA SUA INVITTA III ARMATA, ANELANTE DI RITORNARE SULLE POSIZIONI DA ESSA GIÀ VITTORIOSAMENTE CONQUISTATE, CHE MAI AVEVA PERDUTE.
L’ESERCITO AUSTRO-UNGARICO È ANNIENTATO: ESSO HA SUBITO PERDITE GRAVISSIME NELL’ACCANITA RESISTENZA DEI PRIMI GIORNI E NELL’INSEGUIMENTO HA PERDUTO QUANTITÀ INGENTISSIME DI MATERIALE DI OGNI SORTA E PRESSOCHÉ PER INTERO I SUOI MAGAZZINI E I DEPOSITI. HA LASCIATO FINORA NELLE NOSTRE MANI CIRCA TRECENTOMILA PRIGIONIERI CON INTERI STATI MAGGIORI E NON MENO DI CINQUEMILA CANNONI.
I RESTI DI QUELLO CHE FU UNO DEI PIÙ POTENTI ESERCITI DEL MONDO RISALGONO IN DISORDINE E SENZA SPERANZA LE VALLI CHE AVEVANO DISCESO CON ORGOGLIOSA SICUREZZA.
DIAZ.
1915-1918
Simboli:
Alloro; stella a cinque punte (pentalfa) nella parte superiore della lastra, posta al centro del nastro riportante la dicitura "Bollettino della vittoria". Nella parte inferiore, un fregio riporta la scritta 1915-1918, anni d’inizio e termine del primo conflitto mondiale.

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Informazione non reperita

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