152168 - Lapide in ricordo del bombardamento di Senigallia durante la 2^ Guerra Mondiale – Senigallia (AN)

La lapide ricorda il bombardamento di Senigallia durante il 1944.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Foro annonario
CAP:
60019
Latitudine:
43.7162161
Longitudine:
13.2197271

Informazioni

Luogo di collocazione:
Lato piazza
Data di collocazione:
5/10/1981
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Lastra in marmo
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune Senigallia
Notizie e contestualizzazione storica:
Il 12 settembre la città fu occupata da un presidio tedesco che prese possesso di case in posizioni strategiche, lungo il porto e sulle alture e allestì un campo di aviazione nella campagna di Passo Ripe. Dopo l’8 settembre si costituì il Cln e si crearono i Gap e gruppi partigiani lungo tutta la valle del Misa. Il comando tedesco chiese ai carabinieri un elenco di antifascisti da prelevare in caso di atti di sabotaggio alle linee telefoniche o di aiuto agli alleati, ma il comandante dei carabinieri ne fornì uno con nomi irreperibili e poi fuggì aiutato dal Cln (Pasquini, Re 2007, p. 156)
A fine ottobre iniziarono i bombardamenti alleati che colpirono i punti di rifornimento per le truppe tedesche: la SS 16 Adriatica, la stazione ferroviaria, il porto, i ponti, provocando numerosi morti e feriti e danni alle abitazioni. Un nuovo pesante bombardamento vi fu nel marzo del 1944 che danneggiò anche il faro del porto e i ponte del Ciarnin. Molti furono i morti e i feriti. Un altro pesante bombardamento che causò ancora morti e feriti fu il 29 aprile. Alcune bombe colpirono il centro storico, devastando il Foro annonario, la biblioteca comunale e il ponte ferroviario sul Misa. In quei mesi molti iniziarono a sfollare nelle campagne.
A luglio, di fronte all’imminente arrivo degli alleati, i tedeschi intensificano gli atti di distruzione di ponti, strade, della ferrovia e del porto canale. Verso le h. 17 del 27 luglio entrò in città la prima truppa polacca. Infatti quel giorno le truppe polacche avevano liberato la zona sud della città: Marzocca, Montignano, S. Silvestro. Da questo momento fino al 10 agosto, giorno in cui liberata Scapezzano, la battaglia tra i polacchi in avanzata e le retrovie tedesche fu intensa e comportò numerose vittime da una parte e dall’altra (battaglia del Cesano).
I polacchi entrarono definitivamente a Senigallia, liberandola il 4 agosto 1944, ma una grossa parte del territorio del comune era ancora in mano ai tedeschi, i quali, ritirandosi da Senigallia, si diressero sulla collina si Scapezzano e poi lungo la strada dorsale che collega Scapezzano a Roncitelli, fino a Francavilla, Monterado e il Cimitero di Corinaldo. La solida linea difensiva aveva lo scopo di rallentare l’avanzata alleata sulla principale via di collegamento tra il sud e il nord, la statale Adriatica.

Contenuti

Iscrizioni:
Su questo muro e sull' altro che lo fronteggia. Risultano i segni prodotti dai frammenti di bombe lanciate su Senigallia. nel corso di un breve. Ma violento attacco aereo effetuato il 29-aprile-1944. Città e territorio durante il secondo conflitto mondiale. Furono colpiti dal cielo e dal mare anche nei giorni 26-novembre-1943 18 e 19 gennaio. 3 e 8 febraio. 24 e 28 aprile. 31. 1 e 13 giugno 1944. Nel mese di luglio e nei primi giorni di agosto continue furono le incurzioni. Aree e i cannoneggiamenti da terra. Oltre trenta i bombardamenti sul ponte della frazione Cesana. Liberata il 4-agosto-1944. Senigalliafu colpita ancora una volta dalle artiglierie delle forze germaniche ormai in ritirata in queste operazioni millitari molti cittadini perirono e i danni alle persone ed alle cose furono enormi governo comunale e popolo semigalliese vogliono che questi segni e questa memoria testimonino il generale rifiuto della guerra che è sempre dolore, distruzione, morte
5 ottobre 1981
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