8429 - Lapide proclama di Re Vittorio Emanuele III – 186° Rgt. Paracadutisti – Siena

Lapide bronzea di forma rettangolare recante iscrizione realizzata con caratteri in rilievo del proclama di Re Vittorio Emanuele III dl 10 novembre 1917.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Caserma "Bandini"
Indirizzo:
Piazza Amendola, 27
CAP:
53100
Latitudine:
43.327357
Longitudine:
11.321312

Informazioni

Luogo di collocazione:
Cortile d'ingresso - Porta carraia, lato sinistro
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Bronzo; metallo per i supporti
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Ministero della Difesa
Notizie e contestualizzazione storica:
Noto come proclama della resistenza a oltranza poiché fu firmato dal sovrano, dopo molte correzioni, con lo scopo di incitare gli italiani a fermare l'avanzata dell'esercito nemico.

Contenuti

Iscrizioni:
ITALIANI!
IL NEMICO FAVORITO DA UNO STRAORDINARIO CONCORSO DI CIRCOSTANZE, HA POTUTO CONCENTRARE CONTRO
DI NOI TUTTO IL SUO SFORZO. ALL'ESERCITO AUSTRIACO, CHE IN TRENTA MESI DI LOTTA EROICA IL NOSTRO ESER-
CITO AVEVA TANTE VOLTE AFFRONTATO E TANTE VOLTE BATTUTO, È GIUNTO ADESSO L'AIUTO LUNGAMENTE INVOCATO ED ATTESO DI TRUPPE TEDESCHE NUMEROSE E AGGUERRITE.
LA NOSTRA DIFESA HA DOVUTO RIPIEGARE, ED OGGI IL NEMICO INVADE E CALPESTA QUELLA FIERA E GLORIOSA
TERRA VENETA DA CUI LO AVEVA CACCIATO LA INDOMITA VIRTÙ DEI NOSTRI PADRI E L'INCROLLABILE DIRITTO
DELL'ITALIA.
ITALIANI!
DA QUANDO PROCLAMÒ LA SUA UNITÀ E LA SUA INDIPENDENZA, LA NAZIONE NON EBBE MAI AD AFFRONTARE
PIÙ DIFFICILE PROVA. MA COME NON MAI NÉ LA MIA CASA NÉ IL MIO POPOLO, FUSI IN UNO SPIRITO SOLO, HANNO
VACILLATO DINANZI AL PERICOLO, COSÌ ANCHE ORA NOI GUARDIAMO IN FACCIA ALL'AVVERSITÀ CON VIRILE A-
NIMO IMPAVIDO.
DALLA STESSA NECESSITÀ TRARREMO NOI LA VIRTÙ DI EGUAGLIARE GLI SPIRITI ALLA GRANDEZZA DEGLI EVENTI
I CITTADINI, CUI LA PATRIA AVEVA GIÀ TANTE VOLTE CHIESTO DI RINUNZIE, DI PRIVAZIONI, DI DOLORI, RISPONDERANNO
AL NUOVO E DECISO APPELLO CON UN IMPETO ANCORA PIÙ FERVIDO DI FEDE E DI SACRIFICIO.
I SOLDATI, CHE GIÀ IN TANTE BATTAGLIE SI MISURARONO CON L'ODIERNO INVASORE E NE ESPUGNARONO I BA-
LUARDI E LO FUGARONO DALLE CITTÀ COL LORO SANGUE REDENTE, RIPORTERANNO DI NUOVO AVANTI LE
LACERE BANDIERE GLORIOSE, AL FIANCO DEI NOSTRI ALLEATI FRATERNAMENTE SOLIDALI.
ITALIA, CITTADINI E SOLDATI!
SIATE UN ESERCITO SOLO! OGNI VILTÀ È TRADIMENTO. OGNI DISCORDIA È TRADIMENTO! OGNI RECRIMINAZIO-
NE È TRADIMENTO. QUESTO MIO GRIDO DI FEDE INCROLLABILE NEI DESTINI D'ITALIA SUONI COSÌ NELLE TRINCEE COME IN OGNI
ALTRO PIÙ REMOTO LEMBO DELLA PATRIA, E SIA IL GRIDO DEL POPOLO CHE COMBATTE E DEL POPOLO CHE LAVORA.
AL NEMICO, CHE ANCOR PIÙ CHE SULLA VITTORIA MILITARE CONTA SUL DISSOLVIMENTO DEI NOSTRI SPIRITI
E DELLA NOSTRA COMPAGINE, SI RISPONDE CON UNA SOLA COSCIENZA, CON UNA VOCE SOLA:
TUTTI SIAM PRONTI A DAR TUTTO, PER LA VITTORIA E PER L'ONORE D'ITALIA.

DATO DAL QUARTIER GENERALE IL 10 NOVEMBRE 1917
VITTORIO EMANUELE
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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