798 - Lastra a ricordo attacco aereo stazione Baiano

Lastra commemorativa posta a ricordo dell’attacco aereo che nel 1944 colpì duramente la stazione di Baiano, frazione di Spoleto. La lastra si trova davanti alla stazione ferroviaria di Baiano di Spoleto in via  Martiri del lavoro ed è posta su un palo a circa tre metri di altezza. Il palo reca ancora oggi i segni del bombardamento.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Baiano di Spoleto
Indirizzo:
Via Martiri del lavoro
CAP:
06049
Latitudine:
42.7255073079363
Longitudine:
12.662415888325881

Informazioni

Luogo di collocazione:
Palo in cemento a tre metri di altezza.
Data di collocazione:
Agosto 2002
Materiali (Generico):
Bronzo
Materiali (Dettaglio):
La lastra di bronzo è fissata su un palo, in cemento armato, che reca ancora i segni del bombardamento.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comitato festa Maria Bambina
Notizie e contestualizzazione storica:
Durante la seconda guerra mondiale , precisamente il 15 Aprile 1944, i tedeschi bombardarono Baiano di Spoleto per cercare di colpire il Laboratorio militare, tuttora situata nella zona vicino alla stazione ferroviaria ma sbagliarono bersaglio e colpirono quest'ultima. Il giorno dopo, 16 aprile 1944, i tedeschi bombarderanno con lo stesso intento e sbagliando nuovamente bersaglio, S. Martino in Trignano, provocando undici vittime.

Contenuti

Iscrizioni:
15 aprile 1944
primo attacco aereo alla stazione ferroviaria di Baiano. Seguirono altre azioni belliche devastatrici, questo sostegno reca ancora i segni tangibili di quelle vicende da conservare per le generazioni future come monito contro la guerra.

Agosto 2002
Comitato festa Maria Bambina.
Baiano
Simboli:
Non sono presenti simboli

Altro

Osservazioni personali:
Illuminazione nuova vicina a quella vecchia che porta ancora i segni della storia, quasi a testimoniare visibilmente e tangibilmente il collegamento e la vicinanza che la memoria e il ricordo istituiscono tra passato e presente....affinché gli errori e gli orrori del passato non abbiano a ripetersi.

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