10624 - Lastra al generale M.A.V.M. Guglielmo Ciro Nasi – Modena

Lastra in marmo posizionata sulla facciata della “Casa Nasi” a Modena in ricordo di Guglielmo Ciro Nasi (1879-1971), che fu alto ufficiale (generale) del Regio Esercito

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Giacomo Matteotti, 50
CAP:
41121
Latitudine:
44.6477902711465
Longitudine:
10.925659153442439

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sulla facciata novecentesca di "Casa Nasi"a fianco del balcone del primo piano posto sopra l’ingresso.. Il Palazzo di tre piani risale alla seconda metà del XVI secolo ma fu oggetto di restauri nel Settecento e nel Novecento. Infatti dell’originaria struttura rimangono solo i resti di un antico torrione e una scala a chiocciola in cotto.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo, Ottone
Materiali (Dettaglio):
La lastra è in marmo con l'iscrizione incisa e verniciata. Ai quattro angoli ci sono tre borchie, la quarta è caduta. Sui bordi della lastra ci sono tre rettangoli concentrici incisi e verniciati.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Guglielmo Ciro Nasi nacque a Civitavecchia il 21 febbraio 1879.
Frequentò la Regia Accademia Militare di Modena. Nel 1912 fu inviato in Libia con il grado di capitano e nel 1913 fu decorato con una Medaglia d'argento al valor militare con la seguente motivazione: “Diede prova di grande energia e coraggio nella condotta dei suoi pezzi durante il combattimento di Saf Saf. 1º luglio 1913”.
Partecipò alla Prima guerra mondiale venendo promosso tenente colonnello e decorato con altre tre Medaglie d'argento al valor militare con le seguenti motivazioni:
1- Maggiore reggimento artiglieria campagna - “Durante le azioni che portarono all'occupazione della testata di Val Travenanzes, concorreva efficacemente alla riuscita delle operazioni compiendo, con tenacia mirevole, intelligenza e grande ardimento, una serie di pericolose ricognizioni, i cui risultati servirono come dati essenziali di base per gli spostamenti ed il più opportuno impiego delle batterie. Val Costeana, maggio-ottobre 1916”,
2- Maggiore raggruppamento bombardieri - “Con calma ed ardire assolveva completamente l'arduo compito assegnatoli, nonostante che l'osservatorio e le batterie fossero soggette al preciso e al violento tiro dei grossi calibri nemici, dando luminosa prova di coraggio e di alto sentimento del dovere. Castagnevizza, 12-24 maggio 1917”,
3- Tenente colonnello artiglieria, addetto comando divisione - “Costante esempio di fermezza e coraggio, incaricato di una ricognizione sulla linea dei piccoli posti per constatare la posizione raggiunta dai reparti più avanzati e la loro dislocazione, e sorpreso da un furioso bombardamento nemico, compì risolutamente la propria missione, dimostrando fermezza e tenacia mirabili. Pod Koriti, 19 - 24 agosto 1917”.
Nel 1925 fu nominato addetto militare a Parigi. Nel 1928 divenne Capo di Stato Maggiore delle truppe coloniali.
Nel 1935 comandò la 1ª Divisione fanteria durante la guerra di Etiopia. Al termine di essa fu nominato governatore dell'Harar fino al maggio 1939, poi governatore dello Scioa fino al giugno 1940.
Nel 1936 fu promosso generale di divisione e nel 1938 generale di corpo d'armata.
Durante la seconda guerra mondiale guidò le Forze armate dell'Africa Orientale Italiana alla conquista della Somalia Britannica nell’agosto 1940.
Durante la controffensiva britannica, Nasi fu l’ultimo comandante italiano ad arrendersi nell'Africa Orientale Italiana. Infatti Gondar fu l’ultima piazzaforte ad essere conquistata dagli inglesi il 28 novembre 1941. Fu fatto prigioniero e inviato in un campo di prigionia nel Kenya.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si schierò con il governo di Badoglio ma poté rientrare in Italia solo nel novembre 1945.
Fu portato dall'Alto Commissario per le sanzioni contro il fascismo davanti all’Alta Corte di Giustizia ma fu prosciolto dalle accuse.
Nel 1953 fu nominato Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Nasi morì a Modena il 21 settembre 1971.
fonti:
https://en.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Nasi
http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/

Contenuti

Iscrizioni:
A ricordo e onore del cittadino modenese
Guglielmo Ciro Nasi
Senatore del Regno - Generale d’Armata
Governatore dell’Amhara - Grande Ufficiale dell’O.M.S.
Decorato di quattro M.A.V.M. - Una M.B.V.N.
Assurto a leggenda insieme ai
suoi soldati e ai suoi ascari
nell’EROICA difesa di GONDAR
AFRICA ORIENTALE, 27-11-1941
Simboli:
Non sono presenti simboli

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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