9780 - Lastra alla M.O.V.M. al Fin. Giovanni Denaro – Comando Provinciale G.d.F. – Siena

Lastra commemorativa recante la motivazione del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare al Fin. Giovanni Denaro il quale, durante la seconda guerra mondiale, morì da eroe in Tessaglia. La lastra è in materiale plastico con bordatura gialla e verde; è dotata di propria illuminazione ed è posizionata a muro con dei distanziatori.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Viale Curtatone, 23
CAP:
53100
Latitudine:
43.321274
Longitudine:
11.32753

Informazioni

Luogo di collocazione:
Parete interna caserma
Data di collocazione:
21/05/2010
Materiali (Generico):
Altro
Materiali (Dettaglio):
Lastra in plexiglass con scritte adesive sul retro
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Guardia di Finanza - Comando Provinciale Siena
Notizie e contestualizzazione storica:
Il Fin. Giovanni Denaro morì da eroe durante l'assalto da parte di 300 partigiani greci ad un distaccamento di 23 finanzieri presso Volo, lungo la fascia costiera della Tessaglia (Mar Egeo).
Il Comandante Provinciale pro-tempore della G. di F. di Siena - Col. t. ST Giovanni Padula, in occasione della Celebrazione del 235° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza svoltasi nel 2010 in sede periferica, ha invitato i parenti della M.O.V.M. Fin. G. Denaro all'apposizione della targa, donando loro una copia della pagina estratta dall'archivio storico della rivista "Il Finanziere" riportante il rapporto dell'accadimento. La caserma del Comando Provinciale di Siena è intitolata alla M.O.V.M Fin. Giovanni Denaro.

Contenuti

Iscrizioni:
Caserma "Medaglia d'Oro alValor Militare
Finanziere Giovanni Denaro"
"Durante un attacco portato da soverchianti forze nemiche alla
caserma di un piccolo distaccamento isolato di finanzieri
di cui faceva parte, concorreva con tutti i compagni alla strenua
e disperata resistenza protrattasi per oltre tre ore. Rimasto
il
solo superstite dell'eroico manipolo, esauritele le munizioni e le bombe a mano,
impavido tra le macerie dell'edificio quasi completamente distrutto
dai ribelli con una mina e già in preda alle fiamme, piuttosto
che cedere alle intimazioni degli assalitori che ammirati di tanto
ardimento, gli offrivano un'onorevole resa, si lanciava risolutamente
nel rogo preferendo alla unica speranza di vita, la sorte dei camerati
caduti attorno a lui nel nome d'Italia per la gloria della Patria immortale."
Tsangarada (Grecia), 22 marzo 1943
Simboli:
E' raffigurato lo stemma araldico G. di F. (fiamma dorata).

Altro

Osservazioni personali:
A sinistra della lastra commemorativa è affisso un quadro recante la copia della pagina (estratta dall'archivio storico della rivista "Il Finanziere") riportante l'articolo nel quale viene ricordato l'accadimento da parte di Luigi Miccichè, Comandante pro-tempore della 2ª Compagnia - XIII Battaglione - Divisione Pinerolo.
A destra della targa commemorativa è affisso un quadro riportante la foto della Vedetta G. di F. classe Zara (Pattugliatore d'altura a medio raggio) anch'esso intitolato alla M.O.V.M. Fin. G. Denaro (in servizio dal 1998).

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