9376 - Lastra alla M.O.V.M. al Gen. C.A.R.O. Filippo Caruso – Comando Compagnia CC – Scalea

Lastra commemorativa in marmo con epigrafe riportante la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare al Gen. C.A.R.O. Filippo Caruso, comandante di formazioni partigiane di Carabinieri durante l’occupazione di Roma nella seconda guerra mondiale.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Corso Mediterraneo, 393
CAP:
87029
Latitudine:
39.80465
Longitudine:
15.791256

Informazioni

Luogo di collocazione:
Parete interna, lato sinistro, dell’ingresso dello stabile ospitante il Comando Compagnia Carabinieri di Scalea.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Lastra in marmo bianco con scritte incise e colorate con vernice nera
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Ministero della Difesa
Notizie e contestualizzazione storica:
Informazione non reperita

Contenuti

Iscrizioni:
GEN. C.A. R.O. FILIPPO CARUSO / MEDAGLIA D'ORO AL V.M. / "ALL'ATTO DELL'ARMISTIZIO, SEBBENE NON PIÙ IN SERVIZIO SI / SCHIERAVA CONTRO L'AGGRESSORE TEDESCO FORMANDO E ALIMENTANDO / PERSONALMENTE LE PRIME ORGANIZZAZIONI ARMATE CLANDESTINE. / COMANDANTE DI FORMAZIONI PARTIGIANE DI CARABINIERI, OPERANTI / IN ROMA, IDENTIFICATO E TRATTO IN ARRESTO, MALGRADO LA MINACCIA / DELLE ARMI, RIUSCIVA, DOPO FURIBONDA COLLUTTAZIONE CON GLI / SCHERANI NEMICI, AD INGHIOTTIRE DOCUMENTI COMPROMETTENTI PER / LA VITA DEI SUOI PIÙ DIRETTI COLLABORATORI. / TRADOTTO AL CARCERE DI VIA TASSO E SOTTOPOSTO AD ESTENUANTI / INTERROGATORI E CRUDELI SEVIZIE, MANTENEVA CONTEGNO FIERO / E SPREZZANTE RIFIUTANDO QUALSIASI RIVELAZIONE PUR NON AVENDO / TACIUTO LA SUA QUALITÀ DI COMANDANTE DI BANDE ARMATE. / ALLA VIGILIA DELLA LIBERAZIONE, NELL'IMMINENZA / DELL'ESECUZIONE CAPITALE DECRETATA NEI SUOI CONFRONTI DAL / NEMICO, PUR CONSAPEVOLE DELLA SORTE CHE LO ATTENDEVA, CON / SOVRUMANA SERENITÀ E CON STOICISMO DI MARTIRE SCRIVEVA / ALLA MOGLIE PAROLE SUBLIMI DI ESORTAZIONE E DI RASSEGNAZIONE / ED ESPRESSIONI NOBILISSIME PER IL DESTINO DELLA / PATRIA E DELLE PERSONE CARE. / INCUORAVA POSCIA I COMPAGNI DI PRIGIONIA, ESALTANDONE IL / SACRIFICIO E LANCIAVA IN FACCIA AGLI SGHERRI TEUTONICI IL GRIDO / IRREFRENABILE "VIVA L'ITALIA". EVASO MIRACOLOSAMENTE ALL'ULTIMA / ORA ED ANCORA DOLORANTE E SANGUINANTE PER LE GRAVI FERITE / INFERTEGLI DAI SUOI AGUZZINI, CORREVA A RIPRENDERE IL COMANDO / DEI REPARTI CARABINIERI OPERANTI A TUTELA DELLA CAPITALE. / SEGNAVA TRACCIA LEGGENDARIA DELLE SUE EROICHE VIRTÙ / MILITARI E DEL SUBLIME AMOR DI PATRIA". / ITALIA OCCUPATA, 29 MAGGIO 4 GIUGNO 1944
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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