2443 - Lastra alle donne antifasciste detenute a Perugia

Lastra a ricordo delle donne detenute nel carcere femminile della città, condannate dal tribunale speciale tra il 1928 e il 1943, per avere svolto attività antifascista. Di forma rettangolare, la lastra è priva di sostegni e attaccata al muro con cemento.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Perugia
Indirizzo:
Via del Giardino
CAP:
06121
Latitudine:
43.1072118
Longitudine:
12.385905

Informazioni

Luogo di collocazione:
Mura esterne (parte posteriore di fronte alla vecchia sede dell'istituto A. Pieralli) del vecchio carcere femminile di Perugia
Data di collocazione:
07/10/1973
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Informazione non reperita
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Provincia di Perugia – A.N.P.P.I.A. (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti)
Notizie e contestualizzazione storica:
Clara Balboni, Anna Bazzini, Adele Bei, Maria Bernetich, Anna Bessone, Francesca Vera Ciceri Invernizzi, Cesira Fiori, Lea Giaccaglia, Ergenite Gili, Lucia Gobetto, Antonia Logar, Rosa Messina, Lucia Olivo, Marcellina Oriani, Anna Pavignano, Maria Maddalena Pizzato, Anita Pusterla, Camilla Ravera, Giorgina Rossetti, Carmelina Succio, Iside Viana, Valeria Wachenhusen: nel ricordo di queste donne, condannate dal Tribunale Speciale tra il 1928 e il 1943, per avere svolto attività antifascista, il 7 ottobre 1979 fu scoperta una lapide affissa sul muro di cinta del carcere di Perugia, dove erano state detenute.
Alcune di loro riacquistarono la libertà solo dopo l’agosto del ‘43 perché, dopo aver scontato la pena inflitta dal Tribunale Speciale, furono inviate d’ufficio al confino di polizia, senza poter rivedere, neppure per poche ore, i propri familiari.
FONTE: www.lastanzadivirginia.com – Le donne antifasciste nel carcere di Perugia
Una ricerca della giornalista Susi Borzacchiello

Contenuti

Iscrizioni:
SACRIFICANDO LIBERTA’ E AFFETTI
LE CONDANNATE DAL TRIBUNALE SPECIALE
QUI RINSERRATE
NEL GELIDO SILENZIO DI QUESTE MURA TENEBROSE
CONTRIBUIRONO A RICONQUISTARE ALL’ITALIA
CONTRO L’ODIOSA DITTATURA FASCISTA
DEMOCRAZIA E INDIPENDENZA
ASSICURANDO INSIEME ALLE SUE DONNE
BUON TITOLO ALLA PARITA’ DEI DIRITTI
DA SEMPRE LORO NEGATA
PER SUSSEGUIRSI DI EPOCHE E DI CIVILTA’
I CITTADINI DEMOCRATICI DI PERUGIA
RICONOSCENTI
NE AFFIDARONO LA MEMORIA E L’INSEGNAMENTO
ALLE GIOVANI GENERAZIONI
Simboli:
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Informazione non reperita

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