6597 - Lastra alle vittime della strage di Capodimonte – Napoli

Lastra commemorativa riportante i nomi dei quattro Caduti – Angelo Ciorciari, Salvatore Palumbo, Ciro Palumbo e Gaetano Rescigno – e di una donna tedesca, Eva Schmitt, grazie all’intervento della quale riuscirono a salvarsi altre decine di uomini durante il rastrellamento dei tedeschi del 30 settembre 1943.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Miano, 4
CAP:
80131
Latitudine:
40.86975853046732
Longitudine:
14.250262197908796

Informazioni

Luogo di collocazione:
Muro esterno del Real Bosco di Capodimonte, al lato destro dell'accesso di Porta Piccola
Data di collocazione:
30/09/2013
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo
Materiali (Dettaglio):
Lastra in marmo con elementi in bronzo ai quattro angoli.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Napoli
Notizie e contestualizzazione storica:
Durante le Quattro Giornate di Napoli, le vittime furono accusate di aver causato la morte, il 29 settembre, di un soldato tedesco. Furono uccisi intorno alle ore 15.15, dopo essere stati trattenuti per un’intera nottata all’interno di un capanno. I Palumbo avevano preso parte agli scontri ed erano stati poi rastrellati, insieme ad altre persone. A detta di un testimone, anch’egli rastrellato ma escluso dal gruppo dei fucilandi, i tedeschi pretendevano che i civili responsabili della morte di cinque soldati tedeschi si consegnassero. Nessuno si presentò e le vittime vennero uccise per rappresaglia. In base alla dichiarazione della vedova di Palumbo, anche gli altri due figli della coppia avevano preso parte agli scontri; Ciro si consegnò spontaneamente per evitare che i tedeschi scovassero i fratelli Giovanni e Pasquale.
Nel 2013 è stata posizionata una lastra in ricordo delle vittime e della cittadina tedesca Eva Schmitt, che intervenne presso i reparti germanici per evitare che la strage coinvolgesse altre persone. La lastra del 2013 ne ha sostituita una precedente (affissa il 28 settembre 1970), che riportava solo i nomi dei due Palumbo e faceva riferimento a “tre eroici giovani non identificati”.

Contenuti

Iscrizioni:
IN QUESTO BOSCO FURONO FUCILATI PER RAPPRESAGLIA
DAI SOLDATI DELLA DIVISIONE H. GORING
ANGELO CIORCIARI, AVIERE SCELTO DI ANNI 24 DI SANZA.
SALVATORE PALUMBO, IMPIEGATO DI ANNI 53
E IL FIGLIO CIRO, STUDENTE DI ANNI 15 DI CAPODIMONTE.
GAETANO RESCIGNO, OPERAIO DI ANNI 35 DI CASTEL SAN GIORGIO.
DECINE DI UOMINI FURONO SALVATI PER IL CORAGGIOSO INTERVENTO DI
EVA SCHMITT, ABITANTE DI CAPODIMONTE.

IL COMUNE DI NAPOLI POSE A PERENNE MEMORIA
NEL 70° ANNIVERSARIO DELLE QUATTRO GIORNATE

1943 30 SETTEMBRE 2013

Simboli:
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