44992 - Lastra ad Angelo Marchi – Sassocorvaro Loc. Mercatale (PU)

A Mercatale di Sassocorvaro una lastra affissa sulla facciata del palazzo Tommasoli-Fabbrini ricorda la fucilazione di un giovane partigiano, Angelo Marchi.

NOTA STAFF PIETRE: la lastra è stata censita anche dall’Istituto Tecnico Archimede nell’ambito del concorso “Esploratori della memoria” a.a. 2015-2016.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Mercatale
Indirizzo:
Piazza Ottaviani
CAP:
61028
Latitudine:
43.780785215274
Longitudine:
12.486868925131

Informazioni

Luogo di collocazione:
Facciata di un palazzo in piazza Ottaviani, tra i numeri civili 12 e 14
Data di collocazione:
1945
Materiali (Generico):
Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
La pietra è in marmo sorretta da ganci in ferro.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Molto probabilmente la lapide è stata inaugurata nel 1945 per iniziativa dei parenti, i quali, terminata la guerra, trasferiscono le spoglie mortali del giovane dal cimitero di Mercatale al paese natale dello stesso, Cingia dei Botti (CR) (S. Cuppino, G. De Marzi, P. Desideri, La memoria storica tra parola e immagine”, Urbino, 1995, p. 183).

FUCILATO IL GENIERE ANGELO MARCHI
ANGELO MARCHI, giovane geniere di 19 anni, fuggito dalla caserma di Piandimeleto, viene ripreso dai militi della Tagliamento e fucilato nella piazza di Mercatale.
Dopo l'8 settembre è costretto, come tanti, a presentarsi al Distretto militare di Cremona. E' inquadrato nel Genio, destinazione Piandimeleto. Lì è impegnato a costruire campi minati e camminamenti per la linea gotica....non ne può più di questa vita, vede cose che lo incitano a ribellarsi. Scappa insieme ad altri due cremonesi, ma non conosce la zona e vaga per diversi giorni e notti...a un certo punto Marchi, giunto al margine del bosco, si fida ad uscire allo scoperto ma ha l'immensa sfortuna di incappare in una pattuglia di Brigate nere. Viene catturato e portato prigioniero a Mercatale, dove il 28 giugno 1944, dopo essere stato torturato, viene fucilato. Non aveva ancora 19 anni.

" IL VISO ERA QUASI SFIGURATO"
"Il giorno 28 giugno, nel pomeriggio, circa le 14, dopo fugace riposo fui avvertito che sulla piazzetta di Mercatale, da un plotone della milizia fascista, era stato fucilato un soldato geniere, Angelo Marchi. Mi avvicinai allo sventurato: il viso, colpito da varie pallottole, era quasi sfigurato. Invitato con gentilezza dal Capitano dei fascisti, provvidi subito, nel miglior modo possibile, per il trasporto della salma al cimitero comunale."(da memorie di don Astorre Belli).

Istituto Tecnico Archimede: Angelo Marchi, diciannovenne, era un disertore della Guardia Nazionale Repubblicata originario di Cremona, di stanza a Piandimeleto, arruolatosi nella V Brigata Garibaldi. Catturato nella zona di Monte Nuovo al confine dei comuni di Urbino e Lunano, venne fucilato a Mercatale il 28 giugno 1944. Il suo cadavere rimase esposto in piazza con un cartello (“Così muoiono i traditori della patria”). (R. Giacomini, La legione “Tagliamento” nelle Marche, In "L'impegno", a. XXVIII, n. 2, dicembre 2008, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli; S. Severi, Il Montefeltro tra guerra e liberazione 1940-1945, Società di Studi Storici per il Montefeltro, San Leo 1997, p. 189).

Contenuti

Iscrizioni:
AL PATRIOTA / MARCHI ANGELO / FUCILATO / DAI FASCISTI / IL 28.6.1944
Simboli:
Non sono presenti simboli.

Altro

Osservazioni personali:
C'è una parola che mi ha colpito nella testimonianza del prete: GENTILEZZA da parte del capitano.
Come può essere gentile un ufficiale che ha appena ordinato la fucilazione di un giovane INNOCENTE?

NOTA STAFF PIETRE: la lastra è stata censita anche dall'Istituto Tecnico Archimede nell'ambito del concorso "Esploratori della memoria" a.a. 2015-2016.

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