3151 - Lastra con bollettino della vittoria del 4 novembre 1918 – Osimo (AN)

La lastra, molto grande, rettangolare, è posta su una parete della sala maggiore del Municipio, insieme ad altre lastre che commemorano i caduti nelle guerre.

È sostenuta da quattro sostegni bronzei. I bordi della lastra non sono lisci e lineari, ma ondulati.

Il testo è stato fuso nel bronzo delle artiglierie catturate al nemico.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza del Comune
CAP:
60027
Latitudine:
43.4860672796313
Longitudine:
13.481900725686614

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sala maggiore Palazzo Comunale
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo
Materiali (Dettaglio):
La stra in marmo, sostegni in bronzo
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Osimo
Notizie e contestualizzazione storica:
Riporta il bollettino della vittoria del 4 novembre 1918.

Contenuti

Iscrizioni:
R. ESERCITO ITALIANO - BOLLETTINO DI GUERRA N. MCCLXVIII
La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito
Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace
valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta.
La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso Ottobre ed alla quale prendevano parte
cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento
americano, contro settantatre divisioni austroungariche, è finita.
La fulminea e arditissima avanzata del XXIX corpo d'armata su Trento, sbarrando le vie della
ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad
oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal
Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, dell'VIII, della X armata e delle divisioni di
cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.
Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata,
anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva
perdute.
L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza
dei primi giorni e nell'inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e
pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa
trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni.
I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza
speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.
IV NOVEMBRE MCMXVIII Diaz
Simboli:
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Informazione non reperita

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