8406 - Lastra e cippo al M.O.V.M. Serg. Magg. G. Trainotti – Centro Documentale – Verona

Lastra in marmo dedicata al Sottufficiale Gino Trainotti recante la motivazione della concessione della Medaglia d’Oro alla memoria, caduto sul Fronte Russo nella seconda guerra mondiale. Al si sotto è il mezzo busto del sottufficiale posizionato sopra una colonnina in marmo, decorata ai lati da due lance con le bandierine del Rgt. Fanteria “Roma”.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Verona
Indirizzo:
Via Cantarene, 1/A
CAP:
37129
Latitudine:
45.4391094
Longitudine:
11.01060050000001

Informazioni

Luogo di collocazione:
Parete interna Caserma
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo, Ottone, Altro
Materiali (Dettaglio):
Il busto del sottufficiale è in gesso laccato in nero lucido, posto su una colonnina in marmo marrone e nella parte centrale della stessa si trova una fiamma in ferro; lastra in marmo con ai quattro angoli, quattro chiodi in ottone. Per ogni lato si trova una lancia in ferro con impugnatura in corda.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Ministero della Difesa
Notizie e contestualizzazione storica:
Informazione non reperita

Contenuti

Iscrizioni:
MEDAGLIA D'ORO ALLA MEMORIA
SERG. MAGG. TRAINOTTI GINO
79° REGGIMENTO FANTERIA "ROMA"
"SOTTUFFICIALE DI ECCEZIONALE CORAGGIO, VETERANO DI DUE CAMPAGNE,
PIÙ VOLTE DECORATO, CHIESTO ED OTTENUTO IL COMANDO DI UNA
PATTUGLIA INCARICATA DI PERICOLOSA ESPLORAZIONE DI UNA BALKA
ANTISTANTE UN CAPOSALDO AVANZATO, VENIVA A CONTATTO CON UN
GROSSO REPARTO D’ASSALTO NEMICO CHE SI APPRESTAVA AD EFFETTUARE
UN COLPO DI MANO. ANIMATO DA ELEVATO SENSO DI ASSOLUTA DEDIZIONE
AL DOVERE E SPICCATO SPIRITO COMBATTIVO, NON ESITAVA AD IMPEGNARE
UNA FURIBONDA LOTTA COL PREPONDERANTE ED AGGUERRITO NEMICO.
FERITO DUE VOLTE, SEBBENE AVESSE COSCIENZA DELL’INEVITABILE SACRIFICIO,
NON RIPIEGAVA SUL CAPOSALDO E INCITAVA I SUOI UOMINI A STRENUA LOTTA.
CADUTI INTORNO A LUI QUASI TUTTI I SUOI VALOROSI, A CORTO DI MUNIZIONI, SI ERGEVA IMPERTERRITO CONTRO L’AVVERSARIO CUI INFLIGGEVA SEVERE
PERDITE A COLPI DI BOMBE A MANO, E CONTENENDONE L’AGGRESSIVITÀ,
PROTRAEVA INDOMITO L’IMPARI AUDACE AZIONE, FINCHÉ COLPITO A MORTE
DA UNA RAFFICA DI MOSCHETTO AUTOMATICO AL PETTO, IMMOLAVA LA SUA
EROICA GIOVINEZZA. PERPETUAVA COL SUO LEGGENDARIO EROISMO LE INDISTRUTTIBILI GLORIOSE TRADIZIONI DELLA FANTERIA ITALIANA.
— SAWIOLESWSKA - BACINO DEL DONETZ (FRONTE RUSSO), 1 GIUGNO 1942-
Simboli:
Due rami di alloro incisi e due bandierine (di colore blu, rosso e giallo)

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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