7907 - Monumento a ricordo dei 9 Martiri Aquilani – L’Aquila (AQ)

All’indomani dell’armistizio, alcuni giovani aquilani si aggregavano a un gruppo  di militari e prigionieri di guerra, per intraprendere azioni di disturbo contro l’occupante tedesco. Da questi catturati, nove ragazzi civili trovati in possesso di armi venivano processati e giustiziati.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Strada Regionale 17bis
CAP:
67100
Latitudine:
42.351668587773524
Longitudine:
13.414897363893147

Informazioni

Luogo di collocazione:
Cimitero Comunale di L'Aquila
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
al piano inferiore, si viene accolti da ampia scritta a caratteri in ottone che ricorda l'avvenimento;

al piano superiore il monumento ha una pianta che ricorda approssimativamente uno spicchio di cerchio;
nella parte posteriore che si restringe, sono fissate le lastre delle 9 vittime dell'eccidio e ciascuna riporta nominativo, date di nascita e di morte e riproduzione fotografica del volto;

sulla sommita' di detta parte interna, si ergono delle croci bronzee: una posteriore avente altezza maggiore e nove croci anteriori minori, con stilizzate figure umane al supplizio;

infine al piano superiore, anteriormente alle 9 lastre commemorative, è posato un blocco di marmo semilavorato facente funzione di supporto per eventuali pensieri votivi e floreali.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di L'Aquila
Notizie e contestualizzazione storica:
Dopo l'entrata in vigore dell'armistizio, il 14 settembre 1943 la citta' di L'Aquila venne occupata dai soldati Tedeschi.
Nel pomeriggio del 22 settembre un gruppo di circa 40 giovani si allontanava dalla citta' prendendo delle armi precedentemente occultate; questi avrebbero dovuto ricevere altre armi per poi aggregarsi ad altri civili, militari sbandati e prigionieri di guerra.
All'alba del 23 seguente entrarono in contatto con militari tedeschi; nella sparatoria e fuga che ne segui', un prigioniero inglese rimase ucciso e altri componenti del gruppo feriti o catturati.
I prigionieri ripresero la cattivita' e alcuni giovani aquilani vennero pesantemente minacciati, ma fatti rientrare in citta'.
Un gruppo di dieci giovani, invece, venne trovato in possesso di armi e cio' aggravava enormemente la loro posizione nei confronti dei tedeschi occupanti.
I dieci catturati furono condotti nella sede aquilana del comando tedesco e resi oggetto di un sommario processo, dal quale scaturi' la loro colpevolezza.
Tutti furono condannati a morte e costretti a scavarsi la fossa; uno del gruppo, Stefano Abbandonati fu graziato perche' invalido ad un braccio.
I nove giovani rimasti, in eta' compresa tra i 17 e 21 anni, vennero fucilati nel pomeriggio del 23 da plotone misto composto da tedeschi e fascisti; i loro corpi occultati.
Solo ad avvenuta liberazione della citta', i resti furono ricomposti e sepolti il 18 giugno 1944.

Contenuti

Iscrizioni:
al piano inferiore; scritta composta con caratteri in ottone:
L'AQUILA AI SUOI NOVE MARTIRI GIOVINETTI

al piano superiore; testi presenti sulle nove lastre:
(fila superiore)
ANTEO
ALLEVA
12 2 1926
23 9 1943

PIO
BERTOLINI
14 3 1922
23 9 1943

FRANCESCO
COLAIUDA
16 4 1925
23 9 1943

FERNANDO
DELLA TORRE
19 6 1923
23 9 1943

BERNARDINO
DI MARIO
1 2 1925
23 9 1943

(fila inferiore)
BRUNO
D' INZILLO
26 7 1925
23 9 1943

CARMINE
MANCINI
10 7 1924
23 9 1943

SANTE
MARCHETTI
12 6 1925
23 9 1943

GIORGIO
SCIMIA
9 9 1925
23 9 1943
Simboli:
Croce, nella parte superiore

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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