4143 - Monumento a e cippo ai Caduti di Montecarotto

Il complesso  monumentale ai Caduti di tutte le guerre di Montecarotto è stato inaugurato nel 1971 ed è stato realizzato lungo il pendio che porta da via XX Settembre alla sommità del colle ove si trova la chiesa di San Francesco cui è addossato il monumento ai Caduti della prima guerra mondiale. Quest’ultimo, annesso alla facciata della chiesa,  è stato realizzato nei primi anni trenta dallo scultore veneziano Vito Pardo. Gli elementi che lo compongono sono stati pensati come arricchimento della facciata della chiesa  di San Francesco e presentano decorazioni simboliche e stemmi delle forze armate, in virtù del largo impegno dei militari italiani nel primo conflitto mondiale. Il monumento si compone di elementi distinti, ma perfettamente integrati: la facciata della chiesa che richiama la stretta connessione fra religione e patria; il portone con i nomi dei caduti (mancanti) e gli stemmi delle armi dell’esercito a celebrare le tradizioni militari.
La particolarità ed originalità del monumento ai caduti di Montecarotto è quella di essere parte di un più ampio complesso monumentale dedicato ai caduti di tutte le guerre e costituito da strutture e volumi di materiali diversi uniti dalla facciata della chiesa posta in altura e annessa all’ex convento dei Frati Minori francescani, oggi Casa di Riposo, usata come scenografia di fondo. Monumento e chiesa vengono  così a costituire un sacrario dedicato alla memoria dei caduti e al culto della patria.
Il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, annesso alla chiesa di San Francesco, si compone di una parte centrale che vede un portale in legno contornato da colonne di altezza crescente in marmo di cui le ultime, sul lato esterno, sono decorate  con tre riquadri sovrapposti contenenti motivi militari entro cornici floreali. Lungo la scalinata, un cippo ricorda i patrioti morti nella guerra di Liberazione durante gli scontri della Battaglia di Montecarotto.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via San Francesco 18
CAP:
60036
Latitudine:
43.5432537
Longitudine:
13.03823250000005

Informazioni

Luogo di collocazione:
Area chiesa San Francesco
Data di collocazione:
Circa 1930
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Marmo e pietra nelle decorazioni. Per il portale della chiesa, legno.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Montecarotto
Notizie e contestualizzazione storica:
Il monumento è stato realizzato dallo scultore veneziano Vito Pardo autore anche del monumento nazionale delle Marche a Castelfidardo.
La chiesa su cui il monumento è posto nelle intenzioni del Pardo si sarebbe dovuta intitolare chiesa di San Francesco alla Vittoria ma conservò la titolazione originaria a San Francesco.
Il monumento montecarottese ha avuto una storia travagliata. Le statue che avrebbero dovuto essere posizionate sopra le colonne laterali e i tondi del portone con scritti i nomi dei caduti con lettere fuse in bronzo non vennero completate, forse per l'avvenuta morte dell'autore, e il portone stesso rimase in deposito in una falegnameria di Montecarotto e venne montato solo successivamente alla fine del conflitto.
Il portone monumentale è stato recentemente restaurato e inaugurato l'8 dicembre 2011 con una solenne cerimonia alla presenza di una rappresentanza ufficiale dell'Esercito Italiano e delle associazioni combattentistiche e d'arma.

Contenuti

Iscrizioni:
(sul monumento)
MONTECAROTTO
AI SUOI
CADUTI

(sul cippo)
AI PATRIOTI
CADUTI
PER LA
LIBERAZIONE
DI M.CAROTTO
24 - 7 - 4 - 8 - 1944

(lastra facciata)
LA FACCIATA DI QUESTO TEMPIO FU EDIFICATA
DAI FONDAMENTI
L'ANNO DEL SIGNORE MDCCCXLIII
PER DEVOTA LIBERALITA'
DI
ROSA [...]

(iscrizioni facciata)
MONENT

VIVUNY
Simboli:
le parole latine "monent" ( incitano, esortano, ricordano ...) e "vivunt" (vivono) incise nelle lapidi sembrano quasi sottolineare come i morti per la patria in realtà continuino a vivere in eterno.
L'angelo della lunetta del portale sembra sostenere e confortare i soldati in guerra.

Statua e mensola sorrette da una lapide a metà altezza della facciata a destra del portale incastonate entro lesene
La mensola che sorregge l’architrave su cui poggia la lunetta scolpita a bassorilievo è anch’ essa ornata con fregi militari e motivi floreali e sul lato interno reca la scritta ‘patria’. La statua ha le sembianze di una donna avvolta in un ricco panneggio a simboleggiare l’Italia turrita, porta la testa cinta di una corona e sorregge una croce. La mensola reca un teschio, mentre la lapide contiene la scritta latina monent come monito verso la tragedia rappresentata dalla guerra.

Statua e mensola sorrette da una lapide a metà altezza della facciata a sinistra del portale incastonate entro lesene
La mensola che sorregge l’architrave su cui poggia la lunetta scolpita a bassorilievo è anch’ essa ornata con fregi militari e motivi floreali e sul lato interno reca la scritte ‘fede’. La statua ha le sembianze di un Angelo, a rappresentare la Vittoria Alata e regge uno scudo con lo stemma comunale. La mensola sottostante reca un viso di donna con una folta capigliatura e la lapide contiene la scritta latina vivunt con riferimento alla memoria dei caduti.

Portone centrale della chiesa di San Francesco
Parte integrante del monumento è anche il portone monumentale della chiesa, disegnato dal Pardo e di cui si conserva il disegno originale presso il palazzo comunale; esso è costituito da trentadue formelle lignee che rappresentano gli stemmi delle Armi del Regio Esercito italiano, Regia Marina e Regia Aeronautica, intagliate a bassorilievo su legno di rovere dallo stesso autore e da una croce latina costituita da quattordici tondi che divide in quattro grandi specchiature le formelle del portone. La formella centrale della croce è costituita da un tondo in ottone su cui è riportata la scritta “Montecarotto ai suoi figli caduti in Guerra” contornata da una corona di nastri intrecciati.

Lunetta con santo sopra il portone centrale
La lunetta posta sopra l’architrave del portale raffigura un santo in abito monastico (forse san Francesco) con le braccia aperte verso due Soldati inginocchiati, rappresentati con le divise dell’epoca della grande guerra, posti ai lati, quello a sinistra sorregge una bandiera, quello a destra il fucile.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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