6247 - Monumento ai Caduti della Grande Guerra – Santarcangelo di Romagna

La base è formata da un blocco di pietra; lateralmente vi sono due semicolonne  scanalate e sormontate ciascuna da due fasci littori. La scultura in bronzo rappresenta due figure femminili, la madre e la moglie, che sorreggono il soldato privo di vita.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Ganganelli
CAP:
47822
Latitudine:
44.06318654935004
Longitudine:
12.44650554650434

Informazioni

Luogo di collocazione:
Il Monumento ai Caduti si erge al centro della piazza, vicino all'Arco.
Data di collocazione:
1925
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Il basamento in travertino e pietra arenaria, sul quale si erge la statua in bronzo, è posto su un rialzo di sette gradini in pietra.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Committenti: Comitato Pro Monumento ai caduti in Guerra costituitosi nel 1922.
L'opera, che rispecchia pienamente i canoni e la simbologia di regime, poggia su un rialzo di sette gradini ed è composta da un basamento in travertino e pietra arenaria e da un gruppo scultoreo in bronzo. La base è formata da un blocco di pietra, in parte deteriorato, affiancato da due semicolonne scanalate sormontate da due colonnette a forma di fasci littori, a loro volta affiancati da elementi ormai poco leggibili.
La scultura è composta da tre figure posizionate in modo simmetrico e compatto. Due figure femminili, la madre e la sposa dolenti, avanzano sorreggendo il soldato morto. Il corpo del giovane è nudo, mollemente adagiato su uno scudo ricoperto da un drappo che ricade a ter-ra, e forma una curva perfetta che parte dalla testa reclinata all'indietro fino ai piedi. Le donne, dalla corporatura mascolina, indossano vesti molto aderenti che lasciano intravedere la muscolatura e le vene. La composizione ricorda antiche sculture classiche, dove il corpo del soldato giovane e atletico viene condotto da eroe verso l'Ade. L’immagine trae ispirazio-ne dall’antico motto “o con questo o su questo” (“aut hunc aut super hoc”), espressione con cui le madri spartane salutavano i figli in partenza per la guerra, consegnando loro lo scudo: era un invito a tornare vittoriosi, con lo scudo, o morti, trasportati sopra di esso.
Nel 1922 sorse un Comitato per onorare i Caduti, mentre nel 1924 pervennero i primi disegni e bozzetti di vari artisti per la realizzazione del ricordo marmoreo. L'opera fu affidata allo scultore forlivese Bernardino Boifava, impegnato anche nel monumento ai Caduti di Rimini.
Realizzata nel 1925, come si legge nella targhetta in basso, fu inaugurata soltanto nel 1928.
fonte: http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/52/382

Contenuti

Iscrizioni:
Le iscrizioni sono oramai illeggibili, ma riportano la data di inaugurazione:
[lato destro, in basso a destra]: B. BOI[FAVA]
[retro]: IV NOVEMBRE/ MCMXXVIII/ ANNO VII [---]
[fronte, piccola targhetta in basso sull'ultimo gradino]: MONUMENTO AI CADUTI/ 1925/ REALIZZATO DALLO SCULTORE FORLIVESE BERNARDINO BOIFAVA/ A RICORDO DEI CADUTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE.
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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