8566 - Monumento ai Caduti della Grande Guerra – Scuola di Cavalleria – Lecce

Monumento ai Caduti nella Grande Guerra dei 47°, 95° e 140° Reggimenti Fanteria “Savoia” e dei 160° e 95° Reggimenti “Fanteria”. Il monumento è una cappella a pianta quadrangolare con colonne angolari, chiuso da due cancelli bronzei; al di sopra di fregi a ghirlande di alloro, si eleva un pilastro culminante in un rocchio di colonna sormontato dalla statua della Libertà.
All’interno è presente un lapide commemorativa donata dall’Associazione Nazionale Carristi d’Italia della Sezione di Bergamo e una lapide a ricordo del conflitto in Africa Settentrionale.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Caserma "Zappalà"
Indirizzo:
Via G. Massaglia, 19
CAP:
73100
Latitudine:
40.347954
Longitudine:
18.154404

Informazioni

Luogo di collocazione:
Zona retrostante Piazza d'Armi
Data di collocazione:
Inizialmente collocato all'esterno della Caserma "Oronzo Massa" in Lecce in data 21/03/1926 e successivamente spostato nella Caserma Zappalà nell'anno 1963.
Materiali (Generico):
Bronzo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Cappella in pietra; due cancelli, statua e fasci angolari in bronzo.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Scuola di Cavalleria
Notizie e contestualizzazione storica:
Inizialmente era collocato davanti alla caserma "Oronzo Massa" in Lecce, in data 21/03/1926; nell'anno 1963 il monumento è stato spostato, su richiesta di autorità militari, presso la Caserma Trizio, ora Zappalà.

Contenuti

Iscrizioni:
47° 95° 140°
REGGIMENTI DI FANTERIA
"SAVOIA"

160°
REGGIMENTO"FANTERIA"
MEDAGLIA D'ARGENTO

95°
REGGIMENTO"FANTERIA"
MEDAGLIA D'ARGENTO

1915-1918
Simboli:
Statua in bronzo raffigurante la Libertà; fregio di alloro; palme (sui cancelli).

Altro

Osservazioni personali:
Monumento realizzato per volontà e per iniziativa del ex Comandante di Rgt. Gen. Otello POSO, nato a Lecce il 3/7/1870 e morto il 9/3/1936, già C.te della Brig. Bari e del 3° Btg. del 139° Rgt. Fanteria, impiegato sul fronte del Piave tra luglio e settembre del 1915.

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