7228 - Monumento ai Caduti di Contarina di Porto Viro (RO)

Il monumento ai caduti di tutte le guerre è stato realizzato dallo scultore Gaetano Samoggia (Bologna, 1859 – 1950). L’opera raffigura un soldato che imbraccia un baluardo e distende la bandiera fieramente. Alle sue spalle il leone. Sulla cima del monumento l’imponente aquila romana, simbolo dell’Italia fascista. Il monumento è ubicato in piazza Matteotti, a pochi metri dalla chiesa di San Bartolomeo, tra lo storico palazzo dell’architetto Pivari e il moderno edificio che ospita la sede dell’Ente Parco Regionale Delta del Po.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Contarina
Indirizzo:
Piazza Matteotti
CAP:
45014
Latitudine:
45.01851819358333
Longitudine:
12.228845357894897

Informazioni

Luogo di collocazione:
Lato strada
Data di collocazione:
Giugno 1927 (integrazione e restauro nel 1950 e quindi nel 1991 e nel ‘97)
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Bronzo per la lastra ai Caduti e per alcuni dei caratteri delle iscrizioni poste sulle lapidi; marmo per il basamento e le lapidi.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Porto Viro
Notizie e contestualizzazione storica:
Il monumento è stato collocato su un basamento marmoreo. Sulla cima della struttura è apposta l’aquila romana mentre sul lato frontale è stata applicata la lastra in ferro battuto e bronzo. L’opera artistica venne collocata nel 1927 e nel basamento è stato per anni ospitato un sacrario. Negli anni ’50 è stato quindi integrato di una corona in bronzo in ricordo ai caduti della seconda guerra e nel 1991, ad opera dell’associazione nazionale combattenti e reduci di Contarina, una lastra in marmo con scritte in ferro e bronzo con i nomi dei caduti e dei soldati dispersi nella seconda guerra mondiale. I riferimenti veneziani presenti nell’opera sono motivati dal fatto che già nel 1600 la Serenissima decise il taglio del ramo del Po, la grande opera idraulica nel 1604 voluta per impedire l’interramento della laguna. Donada e Contarina subirono le vicende legate al territorio della Serenissima ed entrarono a far parte successivamente dell’impero austriaco. Nel 1928 furono unite in un solo Comune che prese il nome di Taglio di Porto Viro. Con regio decreto del 1937 si ritornò di nuovo a due distinti comuni probabilmente per l’intervento di Adria, preoccupata della forza che il centro stava acquistando. Dal 1° gennaio 1995 Porto Viro è divenuta un unico comune, il terzo centro della provincia di Rovigo e il secondo del Parco del Delta del Po. Il monumento ai caduti di Contarina dello sculture bolognese Samoggia è divenuto uno dei simboli della storia locale non solo legata alla guerra ma anche all’unificazione dei due comuni.

Contenuti

Iscrizioni:
LATO OVEST, SEZIONE SUPERIORE (altezza 2.10 circa)
COMANDO SUPREMO 4 NOVEMBRE 1918
La guerra contro l’Austria-Ungheria che, sotto l’alta guida di S.M. il re duce supremo, l’esercito italiano inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta e asprissima per 41 mesi, è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre e alla quale prendevano parte 51 divisioni italiane e britanniche, 2 francesi e czeco-slovacca ed un reggimento americano, contro 73 divisioni austro-ungariche, è finita.
La fulminea arditissima avanzata del 29 corpo d’armata di Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV ha determinato ieri lo sfacelo totale del fronte avversario.
Dal Brenta al Torre, l’irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente nella pianura s.a. reale il duca d’Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già gloriosamente conquistate, che mai aveva perdute.
L’esercito austro-ungarico è annientato, esso ha subito perdite gravissime nell’accanita resistenza dei primi giorni di lotta e nell’inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta, pressoché per intero i suoi magazzini e depositi, ha lasciato finora nelle nostre mani circa 300 mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di 5 mila cannoni. I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti nel mondo, risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso, con orgogliosa sicurezza.

LATO OVEST, SEZIONE INFERIORE (altezza 1 m)

ASS. NAZ. COMBATTENTI E REDUCI DI CONTARINA

SOLDATI DISPERSI NELLA II GUERRA MONDIALE

AVANZO ENRICO
DALL’OCO SILVIO
DE PROSPERIS ALDO
GABRIELI GINO
LIONELLO DOMENICO
PONZETTO ERNESTO
TUROLLA FERRUCCIO
D’IMPERIO GIOVANNI
MOTTA VITTORIO
TIENGO MARIO
CONTI DINO
GINEVRINI ORLANDO
PREGNOLATO GIOVANNI
SONCIN ANGELO
AVANZO LINO
AZZALIN ALDO
FARINELLI AMELIO
BALDACCI DANTE
CRIVELLARI SERGIO
ZAIA LIVIO
BONAFE’ MARIO
CACCIATORI GIOVANNI
ZAIA LIVIO
BONAFE’ MARIO
CACCIATORI GIOVANNI
FABRIS FRANCESCO
FREGUGLIA MARIO
MANCIN CARLINO
RAISA BRUNO
SARTO GINO
TIOZZO ANGELO
MANTOVAN ITALO
MANTOVAN SEVERINO
PREGNOLATO PALMIRO
PREGNOLATO RINO
MANTOVAN SANTE
MARANGON GUIDO
PAESANTE PASQUALE
SONCIN VITTORINO
FINOTTI LIVIO
GIBIN VITO
MORETTI LIDIO
ROSESTOLATO GINO
SALMI MARIO
TROMBIN FORTUNATO
FERRO PIETRO
GABRIELLI ROMOLO
MANCIN ANTONIO
MARANGON GIUSEPPE

CONTARINA 25 – 4 – 1991


Simboli:
Leone: simbolo della Repbblica di Venezia
Aquila romana: simbolo del fascismo

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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