5677 - Monumento ai Caduti e dispersi di Monticello d’Alba

Monumento formato da tre blocchi di pietra posti in verticale. Quello centrale sormontato da una grande aquila ad ali spiegate. In quelle di destra e sinistra sono applicati elementi. Su quest’ultima, dedicata ad A. Dacomo, c’è un medaglione che lo raffigura.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Martiri Libertà
CAP:
12066
Latitudine:
44.71533004077283
Longitudine:
7.952178552714031

Informazioni

Luogo di collocazione:
Nella piazza del municipio
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
I tre blocchi sono in pietra, posti su di una altana con due scalini in pietra con la parte calpestabile lucidata. Coma la corona, l'aquila e il medaglione sono in bronzo. Sono presenti elementi in ottone.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Monticello d'Alba
Notizie e contestualizzazione storica:
Informazione non reperita

Contenuti

Iscrizioni:
L'elenco dei Caduti e Dispersi con cognome, nome e anno di nascita sono riportati su targhe fuse in bronzo e collocate sulla lastra di pietra alla destra del monumento
La prima in alto: CADUTI I^ GUERRA MONDIALE 1915 - 1918
1890 CAP. BARIANO GIOVANNI
1889 TEN. MARGIARIA GIOVANNI
1886 TEN. TRINCHERO PIETRO
1894 SERG.SALA GIUSEPPE
1896 C.M. OLIVERO ANTONIO
1890 C.M. SARTORE LORENZO
1891 C. BARBERO GIOVANNI
1893 C. FIORE BATTISTA
1888 C. FIORE GIULIO
1897 SOLD. ABBIO PIETRO
1888 SOLD. AROSSA GIOVANNI
1891 SOLD. ARTUSIO VITTORIO
1882 SOLD. ASTEGIANO ANTONIO
1896 SOLD. ASTEGIANO GIOVANNI
1879 SOLD. ASTEGIANO GIUSEPPE
1890 SOLD. BARBERO ATTILIO
1898 SOLD. BARBERO EUGENIO
1895 SOLD. BARBERO FRANCESCO
1898 SOLD. BERBOTTO CARLO
1891 SOLD. BURDESE LORENZO
1891 SOLD. CAGLIERO FELICE
1899 SOLD. CHIESA ALESSANDRO
1888 SOLD. CHIESA MATTEO
1890 SOLD. CIGNETTI BARTOLOMEO
1895 SOLD. CIGNETTI GIACOMO
1886 SOLD. CORVI ALCIBIADE
1887 SOLD. DALLORTO LUIGI
1895 SOLD. DELCAMPO GIUSEPPE
1886 SOLD. GAVUZZI GIUSEPPE
1887 SOLD. GIACHINO BIAGIO
1881 SOLD. GRAMAGLIA ANTONIO
1887 SOLD. GRAMAGLIA BATTISTA
1892 SOLD. GRILLO GIUSEPPE
1895 SOLD. MACCAGNO GIUSEPPE
1899 SOLD. MARENGO GIACOMO
1897 SOLD. MARGIARIA VITTORIO
1889 SOLD. MO GIUSEPPE
1884 SOLD. MOLINARO ANDREA
1895 SOLD. MOLINARO BARTOLOMEO
1889 SOLD. MOLLO AGOSTINO
1886 SOLD. MOLLO ANTONIO
1887 SPLD. MOLLO FRANCESCO
1884 SOLD. PAUTASSO CARLO
1881 SOLD. PAUTASSO FELICE
1886 SOLD. POZZO STEFANO
1891 SOLD. PRANDO GIOVANNI
1895 SOLD. RICCARDI GIUSEPPE
1888 SOLD. SARTORE GIOVANNI
1886 SOLD. STROPPIANA GIACOMO
1896 SOLD. TIBALDI SEBASTIANO
1896 SOLD. TORTORE FRANCESCO
1894 SOLD. TORTORE GIOVANNI
1896 SOLD. TRINCHERO GIUSEPPE
1892 SOLD. TROTA ANDREA
1881 SOLD. VIBERTI GIACOMO
1889 SOLD. VICINO FRANCESCLO
VITTIMA CIVILE 1905 CIGNETTI RENATO

quella sotto: CADUTI II^ GUERRA MONDIALE 1940 - 43
1918 TEN AIMONE CONTE ROERO
1920 CAR. COGNO GIORGIO
1917 CAR. MOLINARO FELICE
1923 SOLD. BASSO ANTONIO
1923 SOLD. BURDESE GIUSEPPE
1910 SOLD. CRISTINO DOMENICO
1918 SOLD. DALLORTO CARLO
1916 SOLD. FERRERO PAOLO
1913 SOLD. FOSSANETTO LUIGI
1913 SOLD. GRAMAGLIA MARIO
1920 SOLD. LANZONE GIOVANNI
1918 SOLD. MARGIARIA GIOVANNI
1923 SOLD. MELLANO ORESTE
1920 SOLD. MOLINARO FRANCESCO
1922 SOLD. MOLLO SECONDO
1909 SOLD. MURATORE FRANCESCO
1924 SOLD. NANTIAT PASQUALE
1915 SOLD. NEGRO ERNESTO
1916 SOLD. POZZO TEOBALDO
1915 SOLD. PRANDO DOMENICO
1907 SOLD. SACCONIRO ANGELO
DISPERSI
1922 SOLD. ARDINO CARLO
1915 SOLD. BARBERO LORENZO
1922 SOLD. BARBERO URBANO
1922 SOLD. BERTOLUZZO GIUSEPPE
1912 SOLD. BONINO ORRESTE
1921 SOLD. CAMIA CARLO
1917 SOLD. CHIESA ALESSANDRO
1922 SOLD. CHIESA GIOVANNI
1912 SOLD. CHIESA MARTINO
1920 SOLD. CHIESA TEOBALDO
1906 SOLD. DALLORTO GIOVAN. BATTISTA
1922 SOLD. DELCAMPO CIPRIANO
CADUTI GUERRA DI LIBERAZIONE 1944 - 45
1921 TEN. DACOMO AJUGUSTO
1926 PART. CORNAGLIA MODESTO
1925 PART. CORNAGLIA ODDINO
1907 PART. MURATORE CAMILLO
1922 PART. NANTIAT MARIO
VITTIMA CIVILE
1900 MURATORE ANGELA

Sulla targhetta in ottone:
GOBIERNO Y PUEBLO DE SASTRE-ORTIZ (ARGENTINA) EN HOMENAJE A LOS CALDOS EN DEFENSA DE LA LIBERTAD JUNIO DE 1992

Sulla stele centrale sotto la scritta "MONTICELLO AI AUOI CADUTI" la targa con
LA PREGHIDERA DELL'ALPINO
SU LE NUDE ROCCE, SUI PERENNI GHIACCIAI, SU OGNI BALZA DELLE ALPI OVE LA PROVVIDENZA CI HA POSTO A BALUARDO FEDELE DELLE NOSTRE CONTRADE, NOI, PURIFICATI DAL DOVERE PERICOLOSA_MENTE COMPIUTO, ELEVIAMO L'ANIMO A TE, O SIGNORE,CHE PROTEGGI LE NOSTRE MAMME, LE NOSTRE SPOSE, I NOSTRI FIGLI E FRATELLI LONTANI E CI AIUTI AD ESSERE DEGNI DELLE GLORIE DEI NOSTRIAVI.
DIO ONNIPOTENTE, CHE GOVERNI TUTTI GLI ELEMENTI, SALVA NOI, ARMATI COME SIAMO DI FEDE E DI AMORE. SALVACI DAL GELO IMPLACABILE, DAI VORTICI DELLA TORMENTA, DALL'IMPETO DELLA VALANGA; FA CHE IL NOSTRO PIEDE POSI SICURO SU LE CRESTE VERTIGINOSE, SU LE DRITTE PARETI OLTRE I CREPACCI INSIDIOSI; RENDI FORTI LE NOSTRE ARMI CONTRO CHIUNQUE MINACCI LA NOSTRA PATRIA, LA NOSTRA BANDIERA, LA NOSTRA MILLENARIA CIVILTA' CRISTIANA.
E TU MADRE DI DIO, CANDIDA PIU' DELLA NEVE, TU CHE HAI CONOSCIUTO E RACCOLTO OGNI SOFFERENZA E OGNI SACRIFICIO DI TUTTI GLI ALPINI CADUTI, TU CHE CONOSCI E RACCOGLI OGNI ANELITO E OGNI SPERANZA DI TUTTI GLI ALPINI VIVI E IN ARMI, TU, BENEDICI E SORRIDI AI NOSTRI BATTAGLIONI E AI NOSTRI GRUPPI.
COSI' SIA

sulla stele di destra:
.AL TEN. AUGUSTO DACOMO MEDAGLIA D'ORO AL V. M. MONTICELLO 4-4-1921 CAIRO MPNT. 16-4-1944
TRA I PRIMI SI RIBELLO' ALL'OCCUPAZIONE TEDESCA CATTURATO IN COMBATTIMENTO SOPPORTO' IN CARCERE TORTURE E SEVIZIE DICENDO NELLA VITA SI GIURA UNA VOLTA SOLA CADDE AL GRIDO "VIVA L'ITALIA"
Simboli:
Aquila, corona d'alloro

Altro

Osservazioni personali:
L'insegnante Augusto Dacomo nato a Monticello il 4 aprile 1921 era di famiglia contadina. Chiamato alle armi, frequentò la scuola militare d'alpinismo di Aosta ed inviato in Jugoslavia, come sottotenente di complemento col 2° Battaglione del 104° Reggimento alpini della "Cuneense". Quando sopravvenne l'armistizio era a casa in licenza di convalescenza ma non ebbe incertezze: organizzò subito una banda partigiana con i ragazzi del suo paese raggiungendo poi le formazioni autonome che combattevano contro i nazifascisti nelle Langhe, distinguendosi per il suo coraggio. Nel marzo del 1944, nel corso di un massiccio rastrellamento dei tedeschi in Val Casotto, affrontò il nemico con gran determinazione. Catturato con le armi in pugno, fu rinchiuso per oltre un mese in una cella sotterranea sopportando torture e sevizie, prima di essere fucilato insieme a tre giovani ufficiali, suoi compagni di prigionia. Sul muro della cella scrisse col sangue la frase "Nella vita si giura una sola volta". E' stato decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare.

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