98331 - Monumento ai Caduti nella guerra di Liberazione – Cantiano (PU)

Struttura d’arte contemporanea, realizzata da Agapito Miniucchi, in acciaio Cor-Ten con grande lastra di roccia incastrata nella sommità. Alla base dell’opera, sulla sinistra, è presente un cippo in marmo recante un’iscrizione con i nomi dei partigiani uccisi dai nazifascisti.

NOTA STAFF PIETRE: il monumento è stato censito anche dalla Primaria Baccelli I.C. Olivieri nell’ambito del concorso “Esploratori della memoria” a.a. 2016-2017.

 

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via della Peschiera
CAP:
61044
Latitudine:
43.4745625
Longitudine:
12.6310625

Informazioni

Luogo di collocazione:
Area verde antistante il Cimitero Comunale
Data di collocazione:
25/03/1984
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Struttura in acciaio Cor-Ten con lastra di roccia incastrata nella sommità. Alla base è presente una lapide in marmo con iscrizione (lettere in bronzo)
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione Comunale di Cantiano
Notizie e contestualizzazione storica:
Il monumento ricorda i martiri della resistenza a 40 anni dalla liberazione di Cantiano: Battilocchio Francesco e Guglielmo Antonio erano due abitanti della zona (di Vilano e di Palcano) uccisi da colpi d'arma da fuoco sparati all'impazzata il 25 marzo 1944 e il 24 febbraio 1944.
Cardelli Tommaso di Chiaserna fu ucciso il 25 marzo 1944 in uno scontro a fuoco; Augusto Fiorucci, partigiano, fu fucilato in piazza Luceoli il 30 aprile 1944; Bulatovic Batric, Tumiati Francesco e Kuleta Djuro, anch'essi partigiani, furono fucilati il 17 maggio 1944 nei pressi dello stesso monumento; nello stesso giorno dovrebbe essere stato anche ucciso, in altro luogo, Bulatovic Rodovan, anziano medico dalmata.
Tarquini Luigi e Rabbini Santa, entrambi partigiani, perirono in un bombardamento il 31 luglio 1944.
Su Rabbini Santa vds. scheda in https://istitutostoriacontemporaneapesaro.wordpress.com/donne-della-liberazione/:
"Nata a Cantiano il 10.7.1924, morì a Cantiano il 31.7.1944. Figlia di Domenico Rabbini, abitava in località San Polo, nel podere che divenne la sede del movimento partigiano. La famiglia Rabbini ospitò per otto mesi tre partigiani slavi, Vinko Kožuh, Franjo Šimac, Drago Gorenc, che loro chiamavano Vincenzo, Francesco e Carlo; c’è una loro foto con Santina e la sorella Maria, scattata a San Polo nel dicembre 1943. Santina rimase accidentalmente ferita a una spalla mentre un partigiano, probabilmente Giannetto Dini, ripuliva la sua pistola nella loro abitazione di San Polo e fu clandestinamente curata da Lisetta Bei, ostetrica e sorella di Adele. È stata una giovanissima staffetta della 5° Brigata Garibaldi Pesaro, che ha tenuto collegamenti tra Cantiano e la frazione di Vilano, dove il 25 marzo 1944 si svolse lo scontro armato dei partigiani contro fascisti e tedeschi. Corrado Isotti di Fano, commissario politico del distaccamento “Gramsci”, ha ricordato che Santina gli salvò la vita durante il rastrellamento del 17 maggio 1944: “Come potrò mai dimenticare la giovane Santina, che mi ha salvato la vita nel frangente in cui furono catturati, e subito fucilati, Francesco Tumiati e un partigiano slavo?”. La mattina in cui iniziò il rastrellamento, Isotti si era fermato a dormire in casa Rabbini, Santina si accorse dell’arrivo dei militi e avvisò tempestivamente Isotti, che riuscì a saltare dalla finestra e a scappare nella macchia. Il 31 luglio 1944, quando i tedeschi erano già in ritirata, Cantiano fu bombardata. Santina si trovava in paese e insieme alla zia Erminia cercò di raggiungere il rifugio nel palazzo comunale, ma una granata cadde proprio davanti a loro, in via Allegrini, provocando subito dei morti: il partigiano Luigi Tarquini e la fidanzata Nazzarena Vitali, Rosa Capponi, mentre un ragazzo di tredici anni rimase sepolto sotto le macerie. Fra essi anche Santina.".

Contenuti

Iscrizioni:
BATTILOCCHIO FRANCESCO / GUGLIELMI ANTONIO
BULATOVIC BATRIC / KUZETA DJURO
BULATOVIC RADOVAN / RABBINI SANTA
CORDELLI TOMMASO / TARQUINI LUIGI
FIORUCCI AUGUSTO / TUMIATI FRANCESCO Med. D’Oro
40° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
CANTIANO, 25 MARZO 1984
Simboli:
Il monumento assembla forme geometriche irregolari in cui si incastra una pietra grezza, a simboleggiare la vittoria degli irregolari partigiani sulle milizie organizzate dei nazifascisti.

Altro

Osservazioni personali:
A prima vista è un’opera di difficile interpretazione, comprensibile solo con lo studio del contesto storico e delle vite a cui è dedicato il monumento. Qualche lettera in bronzo è mancante.

Primaria Baccelli I.C. Olivieri:
La città di Cantiano non ha mai dimenticato di rendere onore ai suoi Caduti nel periodo della Resistenza e dopo averli celebrati nel decennale e nel ventennale della Guerra di Liberazione con un cippo e una lapide ora, con questo monumento, rinnova il ricordo del loro sacrificio per gli ideali di libertà e democrazia.

NOTA STAFF PIETRE: il monumento è stato censito anche dalla Primaria Baccelli I.C. Olivieri nell'ambito del concorso "Esploratori della memoria" a.a. 2016-2017.

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