1451 - Monumento alla vita – Castiglione del Lago

L’opera, di Romeo Mancini, è stata inaugurata nel 1990 nel giardino del Palazzo Comunale di Castiglione del Lago. Pittore e scultore, l’autore (Perugia 1917-2003) per anni ha insegnato scultura e diretto l’Accademia di Belle Arti di Perugia. Negli anni ’50 ha lavorato a Roma con Guttuso, Leoncillo e Massacurati. Il suo percorso artistico si è progressivamente evoluto dal Realismo all’Espressionismo.
Per quanto riguarda la scultura bronzea considerata, è evidente il collegamento con l’Espressionismo nella deformazione dei volti: la figura femminile è rappresentata con la bocca aperta in un urlo disperato, gli elmi e il cavallo alludono alle due guerre mondiali. Il titolo dell’opera evoca però una speranza, il desiderio di vita dopo le atrocità e sciagure arrecate dai conflitti. Suggestivo è anche lo sfondo della scultura: il Palazzo Comunale di Castiglione del Lago.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Antonio Gramsci
CAP:
06061
Latitudine:
Longitudine:

Informazioni

Luogo di collocazione:
Area verde
Data di collocazione:
1990
Materiali (Generico):
Bronzo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
La scultura è realizzata interamente in bronzo. Basamento in pietra.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Informazione non reperita

Contenuti

Iscrizioni:
"...Sopravvivere alla morte, è vivere..."
Ungaretti
Scultura di R. Mancini 1990
Simboli:
La scultura bronzea è collegata con l'Espressionismo nella deformazione dei volti: la figura femminile è rappresentata con la bocca aperta in un urlo disperato, gli elmi e il cavallo alludono alle due guerre mondiali.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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