5383 - Monumento del ponte di Bardine (Fivizzano)

Il monumento, posto sul lato sinistro del ponte di Bardine, commemora le 53 vittime deportate dalla Versilia dai nazifascisti ed uccise la mattina del 19 agosto 1944. E’ costituito da una stele in granito grigio, riportante i nomi dei Caduti in lettere bronzee, a cui si affianca, sul lato destro, un arco in marmo sostenuto da una base quadrangolare, che poggia su una scogliera di pietre. Sulla base è riportata la dedica alle vittime ignote della barbarie teutone. Il monumento è circondato da un’aiuola delimitata da un basso muricciolo in pietra.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Bardine
Indirizzo:
Località Ponte di Bardine
CAP:
54013
Latitudine:
44.1750128
Longitudine:
10.06118760000004

Informazioni

Luogo di collocazione:
Il monumento è collocato in un piccolo spiazzo sul lato sinistro della strada, alla fine del ponte di Bardine, direzione San Terenzo.
Data di collocazione:
19/08/1945
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Lastra in granito grigio con lettere in bronzo; arco e base in marmo; pietre per il basamento e il muricciolo che circonda l'aiuola.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Fivizzano
Notizie e contestualizzazione storica:
La mattina del 17 agosto 1944, al ponte di Bardine, nei pressi di San Terenzo (Fivizzano) un reparto della formazione partigiana "Ulivi", chiamato in aiuto da alcuni contadini, attaccò un automezzo tedesco con a bordo circa 20 soldati tedeschi, che stavano razziando il bestiame. Nel combattimento caddero 16 SS, mentre un altro milite morì dopo essere stato trasportato gravemente ferito da alcuni civili al comando di Fosdinovo; i partigiani ebbero un caduto e due feriti, di cui uno in maniera grave.
Il 19 mattina giunse a San Terenzo una colonna di camion, da cui, al ponte dl Bardine, vennero fatti scendere 53 uomini.
Gli sventurati, legati per il collo con filo spinato ai pali di una vigna, dopo atroci sofferenze furono finiti a colpi di pistola. Nel pomeriggio, nella vicina località di Valla, le SS di Reder massacrarono 106 persone catturate nei dintorni di San Terenzo.
Le vittime di Bardine erano state prelevate dalle scuole di Nozzano (Lu), trasformate in carcere e luogo di tortura, e facevano parte dei circa 400 rastrellati a Valdicastello il 12 agosto dalle SS, scese da Sant'Anna dopo aver commesso la strage.
I corpi straziati, che furono sepolti nei pressi del luogo dell'esecuzione da un gruppo di volontari, vennero identificati solo alla fine della guerra, grazie alle fotografie scattate da padre Lino Dalle Piane, che era accorso a Bardine dopo il massacro.
In particolare fu una lettera, inviata dal Comune di Fivizzano a quello di Pietrasanta nell'estate del 1945, a permettere di risalire alle loro generalità, in quanto comunicava che in tasca ad uno dei morti era stato trovato un biglietto con la scritta Via Stagi - Pietrasanta.
Riesumati e identificati dai familiari, che da un anno non avevano notizie della loro sorte, i resti delle vittime furono trasportati a Pietrasanta, dove riposano in una cappella-sacrario nel cimitero urbano.

Contenuti

Iscrizioni:
(sulla lastra in granito)
ANTONUCCI VITTORIO
BAGILLI AGOSTINO
BAGILLI DANTE
BARBERI CASIMIRO
BARTOLINI FRANCESCO
BENASSI FELICE
BERRETTI VALENTE
BERTELLONI SAURO
BERTOZZI ORFEO
BIGI SIRIO
BRAMANTI GIUSEPPE
BRESCIANI GIOVANNI
BRESCIANI GIUSEPPE
CAPRINI ERALDO
CATELANI JAGO
CATELANI OTELLO
CELLA EURO
CINQUINI LEONE
DA PRATO ADAMO
DELLA MENNA ENRICO
DELLA SANTINA ALESSANDRO
DE SALVIA ALBERTO
ESPOSITO VITTORIO
FEDERIGI NELLO
FILIÈ PRINIO
GALEOTTI LUIGI
GAMBA ERNANI
GIOVANINI GIUSEPPE
GUIDI CARLO
LAMBERTI GIUSEPPE
LAZZERI GIULIO
LEONARDI ALDO OSCAR
LUCARINI GUGLIELMO
MACCHIARINI GIUSEPPE
MALFATTI VINCENZO
MARCHETTI ALEANDRO
PALMERINI ATHOS
PAOLICCHI ALFONSO
PARDINI BRUNO
PELLEGRINI BATTISTI
PEZZINI FRANCESCO
PEZZINI LUZIO
SCIARETTA GENNARO
SIGALI TRENTO
TARTAGLIA ENRICO
TOGNI DOMENICO
VALENTI ALVARO
VANNUCCI ATTILIO
VENEZIA ANGELO
VENTURINO IMPARATO
VITTIMA SCONOSCIUTA
VITTIMA SCONOSCIUTA
VITTIMA SCONOSCIUTA

IN RICORDO PERENNE
DELL'ECCIDIO NAZI-FASCISTA 19 1944
BARDINE DI SAN TERENZO MONTI
DEPORTATI DALLA VERSILIA

(sulla base del monumento)
ALLE VITTIME IGNOTE
DELLA BARBARIE TEUTONE
19-8-1944 19-8-1945
Simboli:
Nel monumento non è presente alcun simbolo.

Altro

Osservazioni personali:
Il giorno 03 Marzo 2016, la nostra classe, accompagnata dalle insegnanti Chiocca Sara e Paganini Veronica, si è recata in visita nelle frazioni di Bardine e San Terenzo Monti, due delle frazioni fivizzanesi duramente colpite dai barbari eccidi nazisti dell'estate 1944. Ad accompagnarci, durante la mattinata, la preziosa guida del sig. Oligeri Roberto, Vice presidente del Comitato Vittime civili della rappresaglia nazifascista Bardine -San Terenzo Monti del 19-8-1944.
La nostra prima tappa è stata proprio quella al Monumento del ponte di Bardine, essendo partita da qua la vicenda dell'eccidio che si concluse poi a San Terenzo Monti.
Mentre il sig. Oligeri Roberto ci raccontava i fatti di quella terribile mattina del 19 Agosto, è arrivato un anziano signore del paese, testimone diretto di quella strage e scampato per miracolo alla morte. Con la sua lucida testimonianza ci ha fatto vivere in maniera diretta la paura, il dramma e l'angoscia di quel giorno.

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