677 - Monumento di Settimo Torinese ai partigiani Caduti l’8 agosto 1944

L’importante monumento di Settimo Torinese ricorda i sei partigiani impiccati per rappresaglia nazista l’8 agosto 1944 sotto il cavalcavia dell’autostrada Torino-Milano. L’impiccaggione è documentata da una nota  fotografia, pubblicata a più riprese sui libri di storia. Il monumento, di aspetto moderno e dal forte impatto simbolico, è coronato da sei semicerchi metallici concentrici che sorreggono altrettante paia d’ali, in omaggio ai sei caduti. Vicino al monumento è collocato un cippo in memoria del partigiano Enzo Ruspino.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Ceresole 1
CAP:
10036
Latitudine:
45.14237
Longitudine:
7.7530799999999545

Informazioni

Luogo di collocazione:
Area verde all'inizio di via Ceresole da via Leini
Data di collocazione:
1994
Materiali (Generico):
Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Struttura in cemento armato, granito per gli scalini e la parte centrale. Lastre dedicatorie in acciaio. Semicerchi e ali in vari metalli. Sono presenti portafiori in pietra e un’asta portabandiera.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
ANPI Settimo Torinese
Notizie e contestualizzazione storica:
Ogni anno, il 24 e il 25 aprile, autorità, rappresentanti dell’ANPI e cittadini si recano a deporre un omaggio floreale ai due monumenti che commemorano i caduti della Resistenza italiana in Settimo Torinese. Il primo sorge in via Ceresole e ricorda le sei vittime della rappresaglia che ebbe luogo l’8 agosto 1944 presso il cavalcavia dell’autostrada Torino-Milano. Quel giorno i tedeschi impiccarono sei giovani partigiani, comunicando che si trattava di “banditi”, ma senza riferire alcunchè che consentisse di risalire alla loro identità. Di quella rappresaglia rimane una macabra fotografia, pubblicata infinite volte in libri di storia, non solo italiani.

L’impiccagione suscitò dolore e rabbia fra la gente di Settimo. Il 7 marzo 1947 i sei corpi furono disseppelliti. Tre vennero identificati senza ombra di dubbio. Si trattava di Spirito Lelio Dama, nato nel 1924 a Candelo, operaio; Luciano Bertolino, nato nel 1925 a Cuorgnè, meccanico; Bruno Barone, nato a San Giorio nel 1925 e residente a Bussoleno, operaio. Le tre salme furono subito traslate nei loghi di origine. Le altre tre permangono tuttora sconosciute: dal 1965, in concomitanza col ventesimo anniversario della Liberazione, per iniziativa del partigiano Nicola Grosa, riposano in bianche celle di granito nel Campo della gloria, all’interno del cimitero monumentale di Torino.

Nel 1994, in seguito alla demolizione del vecchio cavalcavia autostradale di Settimo, l’Anpi promosse la costruzione di un cippo commemorativo sul luogo della rappresaglia. A idearlo fu il settimese Giovanni Bianco che progettò un’opera coronata da sei semicerchi concentrici in metallo con altrettante paia di ali, richiamandosi alla colomba della pace di Pablo Picasso, a simboleggiare i giovani impiccati cinquant’anni prima. Sennonchè l’ampliamento dell’autostrada e la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità per Milano imposero ben presto di spostare il cippo in un sito diverso, nella nuova via Ceresole. In tale circostanza Bianco disegnò un monumento di maggiori dimensioni, inglobando il cippo preesistente e aggiungendovi una scalinata e una struttura che si rifà alle linee del vecchio ponte.
(Fonte: la NuovaVoce, mercoledi 24 aprile 2013 – Anno 15 numero 17, da http://www.anpitorino.it/settimo.html)

La fotografia dell’impiccagione è documentata sul sito dell’ISTORETO (Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea) “Giorgio Agosti”, all’indirizzo:
http://metarchivi.istoreto.it/dett_documento.asp?id=3379&tipo=fascicoli_documenti

Il Ricordo Funebre di Luciano Bertolino riporta la didascalia originaria: "I Partigiani della VIª DIVISIONE "G.L." catturati durante il combattimento di CHIVASSO del 27/07/1944 furono trasferiti alle NUOVE di Torino. Dopo di chè non si ebbe più nessuna traccia. Dopo intense ricerche, nel cimitero di SETTIMO TORINESE, durante la esumazione di salme e riconosciuta la salma del BERTOLINO LUCIANO si risalì agli altri Caduti. Furono impiccati barbaramente l'8 agosto 1944 ad un cavalcavia dell'autostrada TORINO-MILANO, nei pressi di SETTIMO-CHIVASSO. I nomi: - AGOSTI Piero - BALAGNA LAURETTA Dante - BERTOLINO Luciano - CRESTO Pietro - MAGLIETTO Stefano - QUARELLO Paolo Giulio e RUSPINO Enzo."
(Fonte: http://metarchivi.istoreto.it/dett_documento.asp?id=3176&tipo=FASCICOLI_DOCUMENTI)

Contenuti

Iscrizioni:
(Lastra sinistra)
IL GIORNO 8 AGOSTO 1944
SEI PARTIGIANI FURONO
TRUCIDATI IN QUESTO LUOGO
PER RAPPRESAGLIA
DALLE S.S. NAZISTE.
DI QUESTI MARTIRI SONO
NOTI SOLTANTO TRE NOMI:
LUCIANO BERTOLINO
19 ANNI DI CUORGNÈ
BRUNO BARONE
21 ANNI DI SAN GIORGIO
SPIRITO DAMA LELIO
20 ANNI DI CANDELO
GLI ALTRI TRE SONO IGNOTI

(Lastra destra)
LA SEZIONE A.N.P.I.
"NICOLI GUERRINO"
DI SETTIMO TORINESE
NEL CINQUANTESIMO
ANNIVERSARIO
PONE
A IMPERITURA MEMORIA
AFFINCHÈ IL SACRIFICIO
DI QUESTI CADUTI
SIA DI MONITO
CONTRO OGNI FORMA
DI BARBARIE
DI SOPRAFFAZIONE
E DI VIOLENZA

(Lastra sul cippo)
GUARDIAMARINA
ENZO RUSPINO
Partigiano
1921-1944
In memoria i suoi cari
e la comunità Settimese
pongono.
Settimo Torinese 30 settembre 2011
Simboli:
La struttura del monumento richiama le linee del ponte luogo dell’impiccagione. I sei semicerchi metallici concentrici e le sei paia d’ali spiegate ricordano i partigiani caduti. La lastra centrale raffigura la fotografia che documenta l’impiccagione. Sulla lastra presente sul cippo sono raffigurati i simboli della Città di Settimo e dell’A.N.P.I.

Altro

Osservazioni personali:
Il monumento è ben curato dall’ANPI locale. Subito dopo che avevo finito di scattare le foto, il 16 maggio 2014, uno degli associati è giunto sul luogo per sostituire la corona e i fiori deposti il 25 aprile.

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