170830 - Monumento sepolcrale al partigiano Mario Grecchi – Perugia

All’interno del cimitero della città il monumento, nel cui interno, riposano le spoglie del giovane combattente per la libertà.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Enrico dal Pozzo
CAP:
06122
Latitudine:
43.1109375
Longitudine:
12.4139375

Informazioni

Luogo di collocazione:
Cimitero monumentale nell'area riservata ai personaggi che hanno fatto la storia della città
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo
Materiali (Dettaglio):
Nella parte seminterrata del monumento, a cui si accede dal alto posteriore, la tomba. Sopra la base un blocco in marmo sorretto da quattro colonne con l'iscrizione incisa sul fronte e decorazioni varie. Un braciere in bronzo fa da supporto a una lampada votiva.
Marmo
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Perugia
Notizie e contestualizzazione storica:
Mario Grecchi (Milano 24 febbraio 1926 - Perugia 17 marzo 1944) giovanissimo, dopo l'8 settembre 1943, venne dalla Lombardia fino in Umbria per combattere a favore degli ideali partigiani contro il nazifascismo. Date le sue capacità venne eletto comandante di una brigata di liberazione, chiamata Brigata Leoni, non solo per le doti di coraggio dei componenti, ma anche per le zone in cui questa formazione operava. A sud di perugia nei colli tra Bettona, Deruta, Collemancio, e Castelleone. Da quest'ultimo il nome della squadra.
Al culmine di un'operazione cruenta e sanguinosa, fu catturato da un battaglione tedesco, uccise un comandante che gli intimava di arrendersi e fu condannato a morte per fucilazione. Ricoverato nel Policlinico di Perugia fu costretto a subire delle trasfusioni di sangue per rimanere in vita fino all'indomani mattina, quando venne portato al poligono di tiro di Perugia e fucilato con buona parte dei componenti la sua brigata.

La toponomastica umbra ha degnamente celebrato il suo coraggio ricordandolo in ogni suo paese, il municipio di Deruta, comune più grande teatro delle sue azioni, è a lui dedicato, dal 2003 quando venne celebrato da rappresentanti dell'allora governo.

A Mario Grecchi nel 2012 è stato intitolato il 17º corso della Scuola Militare Teuliè di Milano.

MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE
«Giovanissimo e ardito vice comandante di una banda di partigiani operante nella zona dei monti Bettona, Deruta, Collemancio, fu sempre di esempio nel condurre i suoi uomini nelle azioni più rischiose. Accerchiata la zona ad opera di una Divisione tedesca si offriva volontario con sei uomini per tenere una posizione chiave e dar tempo al resto della banda di mettersi in salvo. Sosteneva il combattimento contro un battaglione tedesco, riuscendo senza alcuna arma automatica a tenere la posizione dalle 9 del mattino alle 17 del pomeriggio. Ferito gravemente da 12 pallottole, veniva catturato. All’ufficiale tedesco che gli intimava la resa, rispondeva con un colpo di pistola uccidendolo. Moribondo gli veniva fatta una trasfusione di sangue per farlo vivere fino al mattino e fucilarlo. Affrontava serenamente il plotone di esecuzione e, dopo aver rifiutato la benda, cadeva al grido: « Viva l’Italia »

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Grecchi

Contenuti

Iscrizioni:
PARTIGIANO
MEDAGLIA D'ORO
MARIO GRECCHI
1926 MILANO PERUGIA 1944
Simboli:
Filare di foglie d'alloro, croce, due teste di leone. Alla base, braciere con fiaccola.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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