4964 - Cippo ai Caduti di Velasca

Il cippo si presenta come un parallelepipedo in marmo disposto su base quadrata, sul cui lato frontale vi sono i nomi dei Caduti di Velasca, con alla base, le loro foto. 

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Velasca
Indirizzo:
Piazza Giordano Bruno, 1
CAP:
20871
Latitudine:
45.63444
Longitudine:
9.350551

Informazioni

Luogo di collocazione:
Piazzale nei pressi della chiesa di Velasca
Data di collocazione:
15/04/1973
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo
Materiali (Dettaglio):
Il cippo è formato da un blocco di marmo. Presenta un elemento in bronzo.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Dato non reperibile
Notizie e contestualizzazione storica:
Informazione non reperita

Contenuti

Iscrizioni:
"Velasca ai suoi caduti"

"Consonni Eugenio"
"Crippa Antonio"
"Crippa Luigi"
"Galbusera Carlo"
"Meregalli Luigi Antonio"
"Valtorta Giuseppe"
"Levati Teodoro"
"Colombo Italo"
"Consonni Mario"
"Motta Mario"
Simboli:
Al di sopra della stele è presente il simbolo, in bronzo, della Repubblica Italiana.

Altro

Osservazioni personali:
Si trova nelle vicinanze di normali edifici abitativi. Riporta i nomi di soldati Caduti per la patria che hanno collaborato tra loro per un domani migliore senza, purtroppo, riuscire a tornare dalle proprie famiglie. Il loro sacrificio verrà ricordato e sarà un emblema della commemorazione di tutti i caduti in guerra. Sulla pietra, sono immortalati i nomi di alcuni soldati che persero la vita in varie circostanze belliche; nello spazio sottostante vi sono sette foto, per ricordarci che la storia è vita, è insegnamento, è più di un racconto; essa è una verità, poiché il nostro passato definisce chi siamo e chi potremo diventare in futuro. Al di sopra delle foto, vi sono tre spazi privi del volto a cui il nome corrisponde; al suo posto, vi è un’anonima fiaccola, che è però in grado di trasmettere la speranza che questi uomini senza volto possano essere in qualche modo ricordati. Come molti di noi sapranno dai racconti dei loro nonni, a quel tempo non era alla portata di tutti l’avere la disponibilità di una fotografia.
Dinnanzi alle foto vi è un porta lume.

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