8808 - Stele commemorativa delle 11 ragazze di Marotta nella Grande Guerra

La stele commemorativa è dedicata alle undici ragazze marottesi protagoniste dell’episodio che avvenne il 18 novembre 1917, durante la Prima Guerra Mondiale tre il Regio Esercito Italiano e le forze austro-ungariche e tedesche.

Visualizza la mappa

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Marotta
Indirizzo:
Faà di Bruno
CAP:
61032 marotta
Latitudine:
43.7737782
Longitudine:
13.132228599999962

Informazioni

Luogo di collocazione:
Giardini "Le 11 Eroine"
Data di collocazione:
21 novembre 2015
Materiali (Generico):
Pietra
Materiali (Dettaglio):
Dedica argentea su pietra
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Mondolfo
Notizie e contestualizzazione storica:
La disfatta di Caporetto provocò lo sgombero precauzionale di alcuni natanti che dalla base di Venezia partirono in direzione di Ancona: il pontone armato “Cappellini” ed il monitore “Faà di Bruno”. Scortati da una flotta di torpediniere all’altezza delle nostre coste, entrambi i mezzi della Marina vennero investiti da una violenta tempesta. Il “Cappellini” s’inabissò di lì a poco nei pressi di Marzocca di Senigallia con soli quattro superstiti, mentre il “Faà di Bruno” con al comando il capitano di corvetta Ildebrando Goiran, incagliato nelle secche di Marotta, sembrava avere il destino segnato. Ma undici ragazze marottesi con una piccola imbarcazione raggiunsero il “Faà di Bruno” rifornendo di viveri e medicinali l’equipaggio ormai esausto, riuscirono perfino ad ancorare a terra il relitto e quindi a salvare la vita dei marinai. Il 24 agosto del 1919 alle ragazze venne cosegnata la Medaglia di Bronzo al Valore Militare della Marina Militare. Trascorsi cinquant’anni dall’episodio, il 18 novembre 1967 il Comitato Nazionale per le Onoranze alle “Undici Ragazze di Porto Marotta”, rese onore a quelle gesta con una cerimonia dove nell’allora Piazza Fiume avvenne lo scoprimento di una lapide commemorativa, che si onorava del simbolo primigenio della Lupa Capitolina, omaggio del Sindaco di Roma “all’eroismo di 11 animose ragazze che il 18 novembre 1917, nelle ore buie di Caporetto, accorrevano in soccorso del Monitore “Faà di Bruno” flagellato dalle onde”. Veniva quindi scoperta la lapide di marmo con una dedica argentea, <>. Sul retro della stele erano invece incise le parole di Gabriele D’annunzio: “Picene di antiche origini, eran già nel mito dell’età primeva, ancor prima dell’evento che le vide agli scalmi impavide dominare la tempesta” con i nomi delle giovani donne che avevano preso parte al gesto eroico: GIUSTINA FRANCESCONI (19 anni); EMILIA PORTAVIA di Nicola, (17 anni); SILVIA GINESTRA, (30anni); MARIA PORTAVIA (16 anni); TERESA ISOTTI (15 anni); NELLA PORTAVIA (13 anni); ELDA PAOLINI (16 anni); ERINA SIMONCELLI (20 anni); ARDUINA PORTAVIA (14 anni); MARIA ZAMPA (28 anni); EMILIA PORTAVIA di Giuseppe (18 anni).
Il 18 Novembre 1987 in occasione del 70° anniversario dell’evento, il Cippo veniva spostato nei giardini “Faà di Bruno” nell’allora Comune di Fano, qui rimaneva per 5 anni, poi i giardini “subivano” un radicale cambiamento sempre ad opera del Comune di Fano e nel 1992 la Lapide venne estirpata per far posto a manufatti diversi. Della Lapide nessuna notizia per molti anni, fino a quando nel 2007, veniva ritrovata nel deposito della ditta che aveva effettuato i lavori di sbancamento dei giardinetti. Avvisate le autorità locali, la Lapide veniva portata nel deposito del Comune di Mondolfo. Lì giaceva per molti anni, fino a quando l’Associazione Malarupta chiese e ottenne dall’amministrazione comunale di farsi carico del suo restauro. Finalmente il 21 novembre 2015 la stele tornò di nuovo visibile pur nella sua rammendata veste, negli attuali giardini “Le Undici Eroine”.

Marotta, 18 Novembre 1917 - 18 Novembre 2017

Contenuti

Iscrizioni:
ROMA
UNENDOSI NEL RITO AI CITTADINI DI MAROTTA
ESALTA NEL SIMBOLO DELLE SUE ANTICHE ORIGINI
L’EROISMO DELLE UNDICI RAGAZZE DI QUESTO PATRIO LIDO
CHE IL 18 NOVEMBRE 1917 SU FRAGILE PALISCHERMO
DOMINARONO LA TEMPESTA
ACCORRENDO SUL MARE IMPETUOSO IN SOCCORSO DEL FAA’ DI BRUNO
DAL FORTUNALE GETTATO ALLA DERIVA
CONTRIBUENDO CORAGGIOSAMENTE AD EVITARNE IL NAUFRAGIO
NELLA INCOMBENTE NOTTE DI CAPORETTO CHE GRAVAVA SULLA NAZIONE
IL LORO EPICO GESTO RIACCESE NEL CIELO FOSCO DI PRESAGI
LA LUCE DELL’AURORA
18 NOVEMBRE 1917 18 NOVEMBRE 1967

"PICENE DI ANTICHE ORIGINI
ERAN GIA' NEL MITO DELL'ETA' PRIMEVA
ANCOR PRIMA DELL'EVENTO CHE LE VIDE
AGLI SCALMI IMPAVIDE DOMINARE LA TEMPESTA"
GABRIELE D’ANNUNZIO

GIUSTINA FRANCESCONI EMILIA PORTAVIA DI NICOLA
SILVIA GINESTRA MARIA PORTAVIA
TERESA ISOTTI NELLA PORTAVIA
ELDA PAOLINI ERINA SIMONCELLI
ARDUINA PORTAVIA MARIA ZAMPA
EMILIA PORTAVIA DI GIUSEPPE
Simboli:
La lupa Capitolina, omaggio del sindaco di Roma.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

Gallery