4656 - Cippo a Beccatini, Frosinini e Piccioli – Loro Ciuffenna

Cippo in pietra a base rettangolare e sezione trapezoidale nella cui faccia anteriore è applicata una lastra di bronzo incisa con iscrizione e nomi dei civili impiccati dai nazifascisti  il 15 luglio 1944  all’albero ancora presente nella piazza Garibaldi di Loro Ciuffena, lato strada.

NOTA STAFF-PIETRE: Questo cippo è stato censito dalle scuole i.c. masaccio e Scuola Media Magiotti – Classe 3D nell’ambito del concorso Esploratori della Memoria

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Garibaldi
CAP:
52024
Latitudine:
43.59408561749439
Longitudine:
11.63022429052944

Informazioni

Luogo di collocazione:
Lato strada, al margine della piazza detta Piazza Garibaldi
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Cippo in pietra con lastra, inchiodata nella parte anteriore, di bronzo
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Loro Ciuffenna
Notizie e contestualizzazione storica:
Dal racconto di un anziano collaboratore dei partigiani di Loro Ciuffenna, Tito Balsimelli, da noi intervistato, risulta che in realtà le persone civili catturate erano quattro, tre anziani e uno più giovane. Furono trasportate con un camion sul luogo dell'impiccagione, ma il più giovane, rendendosi conto del pericolo, si buttò improvvisamente dal camion e riuscì a salvarsi. Gli altri tre, semplici civili, anche abbastanza anziani, furono impiccati ai lecci ancora presenti lungo la strada. Lo scopo di tale impiccagione in piazza era intimidatorio nei confronti della popolazione, che per lo più sosteneva i partigiani presenti in montagna. Tito Balsimelli ci ha inoltre raccontato come precedente di questo fatto gli scontri dei tedeschi con i partigiani lungo la strada Setteponti presso S. Giustino dei primi giorni di luglio e il tentativo di depistarli invertendo la direzione dei cartelli stradali che fece perdere l'orientamento a molte pattuglie tedesche perdutesi sulla montagna. Il comandante che aveva ordinato l'impiccagione la mattina seguente si recò a casa di Tito per avere cibo e indicazioni sulla presenza di partigiani nella montagna. Decisero poi di stabilirsi in una colonica vicina alla sua sulla strada che porta alla Pieve romanica di Gropina in località Colombaio, preferendola alla sua casa, più esposta e perciò più pericolosa.

Contenuti

Iscrizioni:
Impiccati a questa pianta il giorno 15 Luglio 1944 morirono i concittadini: EMILIO BECATTINI, EGONE FROSININI E PIETRO PICCIOLI vittime dell'odio nazifascista
Simboli:
Non sono presenti simboli

Altro

Osservazioni personali:
NOTA STAFF-PIETRE: Questo cippo è stato censito dalle scuole i.c. masaccio e Scuola Media Magiotti - Classe 3D nell'ambito del concorso Esploratori della Memoria

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