Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Piazza S. Bartolomeo Gragnanella, 1
- CAP:
- 55032
- Latitudine:
- 44.124067097283
- Longitudine:
- 10.376559947972
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Sulla facciata della chiesa di San Bartolomeo, alla destra dell'ingresso principale.
- Data di collocazione:
- 17 agosto 1919
- Materiali (Generico):
- Marmo, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Marmo bianco apuano ed inserti in marmo grigio bluastro. Iscrizioni incise e verniciate di nero.
- Stato di conservazione:
- Insufficiente
- Ente preposto alla conservazione:
- Amministrazione comunale.
- Notizie e contestualizzazione storica:
- I CADUTI
TOGNI STEFANO di Ansano
Soldato 53º reggimento fanteria, nato il 26 dicembre 1894 nel Brasile, morto 1'11 agosto 1915 sul monte Tre Cime di Lavaredo per ferite riportate in combattimento.
BRAVI ALFEZIO di Luigi
Soldato 34° reggimento fanteria, nato il 15 gennaio 1893 a Camporgiano, distretto militare di Lucca, morto il 27 giugno 1916 in prigionia per malattia.
MARCHESINI ALBERTO di Giovanni
Soldato 3º reggimento alpini, nato il 13 maggio 1897 a Castelnuovo di Garfagnana, distretto militare di Lucca, disperso il 14 dicembre 1917 sul monte Grappa in combattimento.
DINI GIUSEPPE di Riccardo
Soldato 41° reggimento fanteria, nato il 4 ottobre 1888 a Castelnuovo di Garfagnana, distretto militare di Lucca, morto il 28 ottobre 1918 sul monte Grappa per ferite riportate in combattimento.
ROCCHICCIOLI BASILIO di Pietro
Soldato 2º reggimento genio, nato il 2 novembre 1885 a Castelnuovo di Garfagnana, distretto militare di Lucca, morto il 25 dicembre 1917 sull'altipiano di Asiago per ferite riportate in combattimento.
Per Lenzi Eugenio non è stata trovata corrispondenza, tuttavia l'unico Caduto con questo cognome, nato a Castelnuovo di Garfagnana è:
LENZI MARINO di Giovanni,
nato a Castelnuovo di Garfagnana, distretto militare di Lucca, morto l'11 settembre 1917 sul monte San Gabriele per ferite riportate in combattimento.
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FONTI:
- Albo dei Caduti Italiani della Grande Guerra
- ICCD : Catalogo generale dei Beni Culturali: Lapide commemorativa ai Caduti
- I CADUTI
Contenuti
- Iscrizioni:
PERCHÉ RIMANGA INDELEBILE
LA MEMORIA DEI VALOROSI CADUTI
DI QUESTA PARROCCHIA
NELL' ULTIMA GUERRA
CONTRO IL SECOLARE OPPRESSORE
IL POPOLO UNANIME
NE VOLLE QUI SCOLPITI I NOMI GLORIOSI
TOGNI STEFANO DINI GIUSEPPE
ROCCHICCIOLI BASILIO BRAVI ALFEZIO
MARCHESINI ALBERTO LENZI EUGENIO
24 MAGGIO 1915 - 11 NOVEMBRE 1918
17 AGOSTO 1919
- Simboli:
- croce cristiana fra due urne con fiamma (sulla sommità); spada, moschetto, elmetto, foglie di alloro e quercia (sotto l'elenco dei caduti).
Altro
- Osservazioni personali:
- La composizione di quest'opera, tipica della memoria della Grande Guerra, possiede un ricco apparato architettonico, floreale e simbolico che si unisce in modo armonico alla funzione commemorativa.
- Nella lapide è ricordato Togni Stefano nato in Brasile. Nel 1911 gli italiani residenti in Brasile erano circa 1,5 milioni, di cui almeno 150mila in età di leva. Di essi circa 10mila, soprattutto fra il 1915 e il 1916, vennero a combattere in Italia durante la Grande Guerra. Qualche centinaia di essi (soprattutto da San Paolo) non fecero ritorno in Brasile a causa della morte in combattimento o per malattia contratta durante il servizio.
Fonte:http://www.funag.gov.br/images/2018/Novembro/05.11_GrandeGuerra/TextodeEmilioFranzina.pdf
- Sulla lapide è riportata la data dell'11 novembre 1918 come fine della Grande Guerra. E' da notare che questa è la data dell'armistizio di Compiègne che segnò il termine del conflitto con i tedeschi sul fronte occidentale. Per l'Italia la fine della guerra fu il 4 novembre 1918 dopo la firma dell'Armistizio di Villa Giusti.
- Michele Guidi di Pontecosi, fu autore di pregiati lavori commemorativi come questo. Ne possiamo trovare esempi a Cerretoli e a Pontecosi:
- Lapidi ai Caduti di Cerretoli
- Lapidi ai Caduti di Pontecosi
- Lo stemma di Castelnuovo di Garfagnana è storicamente legato alla funzione di capoluogo della Garfagnana estense durante l’antico dominio degli Estensi. Gragnanella, in quanto frazione di Castelnuovo di Garfagnana, ne utilizzava il simbolo già in epoca estense, dunque ben prima del suo riconoscimento ufficiale nel 1931, con decreto del Capo del Governo. Quando la lapide fu realizzata, nel 1919, lo stemma di Castelnuovo di Garfagnana era da secoli un simbolo di antica tradizione, sebbene non avesse ancora ottenuto il formale riconoscimento da parte dello Stato. Lo stemma raffigura un leone rampante in campo dorato che simboleggia la funzione dominante e di controllo politico e militare che Castelnuovo di Garfagnana esercitò su un'ampia area della Garfagnana, in quanto sede principale dei commissari e dei governatori, durante il periodo degli Estensi. In quel periodo anche Ludovico Ariosto fu Governatore e per questo motivo la rocca medioevale di Castelnuovo di Garfagnana è detta 'Rocca Ariostesca'.
- La composizione di quest'opera, tipica della memoria della Grande Guerra, possiede un ricco apparato architettonico, floreale e simbolico che si unisce in modo armonico alla funzione commemorativa.


