302846 - Lapide con il “Bollettino della Vittoria” – Reggio Emilia

Lapide in bronzo che riporta il Bollettino firmato dal Generale Armando Diaz al termine della prima guerra mondiale posta sotto il porticato della Biblioteca delle Arti, nell’angolo sud-occidentale di Piazza della Vittoria.
Il manufatto è opera dello scultore umbro Torquato Tamagnini, noto per la grande produzione di monumenti e memoriali dedicati ai Caduti nella Grande Guerra.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza della Vittoria, 5
CAP:
42121
Latitudine:
44.700394321338
Longitudine:
10.629173852294

Informazioni

Luogo di collocazione:
La lapide è affissa sotto il porticato della Biblioteca delle Arti.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo
Materiali (Dettaglio):
Lapide in bronzo con iscrizioni a rilievo.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Il 3 novembre 1918 l’Austria firmò con l'Italia l’Armistizio che sarebbe entrato in vigore il giorno successivo. Alle ore 15 del 4 novembre sul fronte italiano le armi cessarono di sparare e il comandante in capo dell’Esercito d’Italia, generale Armando Diaz, diede notizia della conclusione della prima guerra mondiale, firmando l’ultimo bollettino di guerra che sarebbe passato alla storia come il "Bollettino della Vittoria".

Contenuti

Iscrizioni:
COMANDO SUPREMO

4 NOVEMBRE 1918.

LA GUERRA CONTRO L’AUSTRIA-UNGHERIA CHE, SOTTO L’ALTA GUIDA DI S.M. IL RE DUCE SUPRE-
MO, L’ESERCITO ITALIANO, INFERIORE PER NUMERO E PER MEZZI, INIZIÒ IL 24 MAGGIO 1915 E CON FEDE
INCROLLABILE E TENACE VALORE CONDUSSE, ININTERROTTA ED ASPRISSIMA PER 41 MESI, È VINTA.
LA GIGANTESCA BATTAGLIA INGAGGIATA IL 24 DELLO SCORSO OTTOBRE ED ALLA QUALE
PRENDEVANO PARTE 51 DIVISIONI ITALIANE,3 BRITANNICHE, 2 FRANCESI, 1 CZECO-SLOVACCA ED UN
REGGIMENTO AMERICANO, CONTRO 73 DIVISIONI AUSTRO-UNGARICHE, È FINITA.
LA FULMINEA ARDITISSIMA AVANZATA DEL 29° CORPO D’ARMATA SU TRENTO, SBARRAN-
DO LE VIE DELLA RITIRATA ALLE ARMATE NEMICHE DEL TRENTINO, TRAVOLTE A OCCIDENTE
DALLE TRUPPE DELLA VII ARMATA E AD ORIENTE DA QUELLE DELLA I, VI E IV, HA DETERMINATO IE-
RI LO SFACELO TOTALE DEL FRONTE AVVERSARIO.
DAL BRENTA AL TORRE L’IRRESISTIBILE SLANCIO DELLA 12^, DELLA 8^, DELLA 10^ ARMATA
E DELLE DIVISIONI DI CAVALLERIA RICACCIA SEMPRE PIU’ INDIETRO IL NEMICO FUGGENTE.
NELLA PIANURA, S. A. R. IL DUCA D’AOSTA AVANZA RAPIDAMENTE, ALLA TESTA DELLA SUA
INVITTA III ARMATA, ANELANTE DI RITORNARE SULLE POSIZIONI CHE ESSA AVEVA GIÀ GLORIOSAMENTE
CONQUISTATE, CHE MAI AVEVA PERDUTE.
L’ESERCITO AUSTRO-UNGARICO È ANNIENTATO: ESSO HA SUBITO PERDITE GRAVISSIME NEL-
L’ACCANITA RESISTENZA DEI PRIMI GIORNI DI LOTTA E NELL’INSEGUIMENTO HA PERDUTO QUAN-
TITÀ INGENTISSIME DI MATERIALE DI OGNI SORTA E PRESSOCHÉ PER INTERO I SUOI MAGAZZINI
E I DEPOSITI. HA LASCIATO FINORA NELLE NOSTRE MANI CIRCA TRECENTOMILA PRIGIONIERI CON
INTERI STATI MAGGIORI E NON MENO DI CINQUEMILA CANNONI.
I RESTI DI QUELLO CHE FU UNO DEI PIÙ POTENTI ESERCITI DEL MONDO RISALGONO IN DISORDI-
NE E SENZA SPERANZA LE VALLI CHE AVEVANO DISCESO CON ORGOGLIOSA SICUREZZA.
A. DIAZ

T. TAMAGNINI ROMA
Simboli:
Il bassorilievo sul lato sinistro della lapide raffigura una figura femminile seminuda, allegoria della Vittoria alata, che cinge con il braccio destro un mazzo di rami di alloro mentre con il sinistro ne porge un ramo. Davanti alla donna c’è una figura di ragazza seminuda e avvolta in un drappo che regge con entrambe le mani un fascio littorio.
A destra del bassorilievo c’è la dedica con caratteri a rilievo sopra la quale ci sono in bassorilievo gli stemmi delle città di Trieste e Trento.
In basso a sinistra è incisa la firma dello scultore Torquato Tamagnini (Perugia, 1886 – Roma, 1965).

Altro

Osservazioni personali:
Una lapide pressochè identica, realizzata dallo stesso artista, si trova a Gualtieri (194342 - Lapide con il “Bollettino della Vittoria” di Armando Diaz – Gualtieri).

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