Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Bosco, 103
- CAP:
- 42019
- Latitudine:
- 44.626702900985
- Longitudine:
- 10.666635242278
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Nel tracciato pedonale sul lato opposto al civico 103.
- Data di collocazione:
- Posta nel pomeriggio di sabato 20 aprile 2024.
- Materiali (Generico):
- Ottone, Pietra
- Materiali (Dettaglio):
- Cubetto di porfido ricoperto da una piastra di ottone sulla faccia superiore, su cui è incisa la dedica. Misura della piastra in ottone: 10x10 cm.
- Stato di conservazione:
- Sufficiente
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Scandiano
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Romeo Pilati nacque il 4 gennaio 1914 a Casalgrande (RE), figlio di Giacomo e della sua prima moglie (di cui non è noto il nome) deceduta lasciando orfani tre figli. Pilati crebbe in una famiglia contadina di mezzadri, insieme a tre fratelli (Augusto, Umberto, Eliseo) e a quattro sorelle (Oriele, Rina, Maria, Ottilia) e a Maria Pia Algeri, la seconda moglie del padre. La famiglia visse nel comune di Scandiano, tra Pratissolo e Bosco, in via per Bosco 103. Pilati frequentò la scuola elementare fino al quarto anno. Prestò servizio nel Regio Esercito dal 1936 nel 9° Reggimento di fanteria, raggiungendo il grado di sergente. Durante la seconda guerra mondiale fu impiegato l’11 giugno 1940 nelle operazioni militari nel Mediterraneo. L'8 settembre 1943, giorno dell'armistizio, fu catturato dai tedeschi sull’isola di Rodi (Grecia). Fu così deportato nello Stammlager IX B di Bad-Orb, vicino a Francoforte sul Meno, dove contrasse il tifo, che ne determinò la morte il 31 luglio 1944 nel Teillazarett Küppelsmühle. Fu sepolto il 4 agosto 1944 nel cimitero comunale di Bad-Orb. Romeo Pilati riposa ora nel Cimitero militare italiano di Francoforte - riquadro B, fila 13, tomba 7 (pietra 228975 - Cimitero militare italiano a Francoforte sul Meno – Germania).
La tragica vicenda degli Internati Militari Italiani (IMI) ebbe inizio l’8 settembre 1943, giorno dell’armistizio sottoscritto dall’Italia con le Forze Alleate durante la seconda guerra mondiale. I militari italiani, lasciati senza ordini dalle massime autorità militari, furono catturati e disarmati dalle truppe tedesche in tutti i fronti europei. Caricati su carri bestiame, furono avviati nei lager del Terzo Reich, soprattutto in Germania, Austria e Polonia. Ai circa 650.000 prigionieri fu richiesto di continuare a combattere a fianco dei tedeschi o dei fascisti della Repubblica di Salò. La maggior parte di loro si rifiutò di collaborare affrontando sofferenze e privazioni. I militari italiani internati nei lager nazisti furono definiti IMI, con un provvedimento arbitrario di Hitler che li sottrasse alle tutele previste dalla Convenzione di Ginevra per i prigionieri di guerra, per destinarli come forza lavoro per l’economia del Terzo Reich. Decine di migliaia di IMI persero la vita nel corso della prigionia per malattie, fame, stenti, uccisioni. Per i sopravvissuti la liberazione avvenne tra febbraio e maggio 1945. Il rimpatrio, tuttavia, non fu immediato e si svolse nell'estate e nell'autunno 1945.
Fonti:
- https://istoreco.re.it/posa-di-due-nuove-pietre-dinciampo-a-bosco-e-chiozza-di-scandiano-il-resoconto/
- https://alboimicaduti.it/index.php/caduti/show/9683
- https://www.lessicobiograficoimi.it
Contenuti
- Iscrizioni:
- QUI ABITAVA
ROMEO PILATI
NATO 1914
CATTURATO 8.9.1943
RODI
INTERNATO 1943
STALAG IX-B BAD ORB
ASSASSINATO 31.7.1944
- Simboli:
- Informazione non reperita
Altro
- Osservazioni personali:
- Informazione non reperita





