Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via XX settembre, 2
- CAP:
- 62100
- Latitudine:
- 43.2993856
- Longitudine:
- 13.450624400000038
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Parete interna ingresso Caserma, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri
- Data di collocazione:
- 30/06/1975
- Materiali (Generico):
- Marmo, Ottone
- Materiali (Dettaglio):
- Marmo con caratteri incisi; supporti e fregio in ottone
- Stato di conservazione:
- Buono
- Ente preposto alla conservazione:
- Stazione Carabinieri di Macerata
- Notizie e contestualizzazione storica:
- La lastra è stata inaugurata nel 1975 dal Sindaco di Macerata Dott. Giuseppe Sposetti.
Il 14 giugno 2024, in occasione della ricorrenza degli 80 anni dalla morte di Infelisi, alla lastra è stato aggiunto un busto in bronzo dell'artista maceratese Ermenegildo Pannocchia che ritrae il Maggiore.
Il Maggiore Pasquale Infelisi nacque a Napoli il 7 febbraio 1899 e venne trasferito a Macerata dopo l’8 settembre 1943, durante l’occupazione nazifascista, con la quale decise di non collaborare.
Si adoperò per creare una rete clandestina, attraverso la quale fece liberare dei prigionieri anglo-americani dal Campo di Sforzacosta, contribuendo alla Resistenza locale e aderendo anche al gruppo di partigiani “Salvatore”.
Fu arrestato l’8 giugno 1944 con l’accusa sia di antifascismo, sia di cospirazione; venne torturato per fargli rivelare informazioni sui suoi contatti, che non indicò.
Il 14 giugno fu portato in località Montirozzo a Macerata, ovvero l’odierna Collevario, nell’attuale via Campanile, dove venne fucilato.
Morì all’età di 44 anni, lasciando la moglie e i suoi tre figli.
Ricevette la Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
La storia del Maggiore dei Carabinieri Pasquale Infelisi è esemplificativa nel dimostrare l’importante contributo delle Forze dell’Ordine nella lotta resistenziale, la cui scelta di opporsi al nazifascismo fu particolarmente difficile, dovendosi esporre in modo altamente rischioso, rappresentando, di fatto, gli esecutori del controllo dell’ordine sociale.
Infatti Pasquale Infelisi pagò con la vita la sua attiva contrapposizione alle direttive degli occupanti tedeschi e degli esponenti del neofascismo.
I militari e le forze dell’ordine rappresentarono con la loro disobbedienza civile la cosiddetta “altra Resistenza” che non venne combattuta abbracciando le armi, ma fu altrettanto efficace nel processo di lotta di Liberazione e, dunque, degna di essere oggetto della memoria storica.
Contenuti
- Iscrizioni:
- MAGG. PASQUALE INFELISI
COMANDANTE DEL GRUPPO CC DI MACERATA
MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M.
COMANDANTE DI GRUPPO TERRITORIALE NEL CORSO
DI GRAVI VICENDE BELLICHE E DI RIVOLGIMENTI POLITICI
MANTENNE DECISAMENTE FEDE AL GIURAMENTO DATO
E PUR VEDENDOSI ESPOSTO A DURA PERSECUZIONE
RIFIUTÒ DI ADERIRE A GOVERNO ANTICOSTITUZIONALE,
FINCHÉ ARRESTATO E TRUCIDATO SUGGELLÒ
CON IL SUPREMO SACRIFICIO UNA VITA INTEMERATA
DI DEDIZIONE ASSOLUTA ALLA PATRIA ED AL DOVERE.
MACERATA 8-9-1943 14-6-1944
- Simboli:
- Simbolo dell'Arma dei Carabinieri
Altro
- Osservazioni personali:
- Manufatto donato dell'Amministrazione Comunale di Macerata.




