4545 - Cippo ai Caduti dell’Oreno S. Giustino Valdarno La Grotta

Cippo in pietra a forma di pilastro quadrangolare sormontato da una croce in ferro su basamento;  nella parte frontale lapide in marmo con nomi dei caduti  e iscrizione; il cippo è circondato da un muretto semicircolare in pietra, parzialmente distrutto, che delimita l’area. Il cippo, realizzato da un sopravvissuto alla strage, Ferdinando Griselli, in memoria del padre e degli altri caduti, è dedicato alla memoria dei caduti della strage compiuta dai tedeschi presso Villa La Grotta.

NOTA STAFF PIETRE: Cippo censito dagli studenti delle scuole i.c. Masaccio e Scuola Media Magiotti-Classe 3D nell’ambito del concorso Esploratori della Memoria

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
San Giustino Valdarno Loc. La Grotta
Indirizzo:
Via Martiri dell'Oreno
CAP:
52024
Latitudine:
43.5927689
Longitudine:
11.63190480000003

Informazioni

Luogo di collocazione:
A lato della strada per Sercognano nei pressi di Villa La Grotta
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Pietra
Materiali (Dettaglio):
Sulla sommità del pilastro c'è una croce di ferro e sulla parete frontale del cippo una lastra commemorativa in marmo con incisi i nomi dei Caduti e breve iscrizione
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Loro Ciuffenna
Notizie e contestualizzazione storica:
In base alla testimonianza scritta dell'ing. Ferdinando Griselli, sopravvissuto alla strage e padre di uno dei civili caduti, che ha insieme al fratello voluto dedicare questo cippo al padre e alle altre vittime innocenti, si ricava che dopo aver subito a partire dalla metà del mese di giugno continue razzie e ruberie da parte dei soldati tedeschi nella sua villa e nelle case coloniche adiacenti, il pomeriggio del 3 Luglio un camioncino tedesco, incontratosi con due pattuglie partigiane dopo un breve scontro a fuoco si era incendiato, lasciando però illesi i due soldati a bordo che il Griselli vide tornare a piedi davanti alla sua casa. Dopo un'ora circa due autoblindo e due camion pieni di soldati delle SS tedesche con lanciafiamme appiccarono il fuoco alla villa e alle case coloniche. Poi rastrellarono un gruppo di persone trovate sul posto, tra cui lo stesso Griselli e molti anziani, e col mitra puntato li condussero nel luogo della sparatoria; il Griselli ricorda che un plotone di esecuzione ridendo e sghignazzando uccise quattro uomini sul colpo, mentre degli altri feriti, rimasti immobili sotto i cadaveri, due morirono qualche giorno dopo e altri 8 tra cui Ferdinando, rimasero feriti più o meno gravemente. I feriti meno gravi riuscirono a scappare, mentre gli altri poterono essere raccolti solo il giorno successivo e ormai agonizzanti arrivarono all'ospedale di Castelfranco già morenti. Gli altri morti furono raccolti solo tre giorni dopo, ma le persone che furono trovate a seppellirli dai tedeschi, furono catturate e uccise insieme ad altri fatti prigionieri (più di una trentina), tra cui si salvò solo un uomo rimasto sotto i corpi abbracciati dei suoi fratelli (6 Luglio 1944 vedi monumento strage dell'Orenaccio S.Giustino-Castiglion Fibocchi)

Alcuni partigiani stavano rientrando sul Pratomagno, ci fu uno scontro a fuoco con un piccolo gruppo di soldati tedeschi incrociato casualmente sulla via. Due soldati (di nazionalità polacca) furono uccisi. La reazione del comando tedesco non si fece attendere, e il 3 Luglio, in località La grotta, furono fucilati per rappresaglia 6 civili.
(tratto dal sito www.resistenzatoscana.it)

Contenuti

Iscrizioni:
IN QUESTO LUOGO IL 3 LUGLIO 1944 INERMI E INNOCENTI VITTIME CIVILI DI UNA GUERRRA SPIETATA PER RAPPRESAGLIA TEDESCA CADDERO GRISELLI LUIGI SCHISA PAOLO BORRI ARGENIDE CORBURI GIUSEPPE BARBAGLI FEDERICO SILUINI GIUSEPPE
GLI ING. FERNANDO E GOFFREDO GRISELLI IN MEMORIA DEL PADRE E DI COLORO CHE GLI FURONO FRATELLI NELLA MORTE POSERO QUESTO RICORDO
Simboli:
Una croce in ferro sovrasta il piccolo cippo in pietra

Altro

Osservazioni personali:
Sembra che la strage sia collegata alla forte azione di disturbo che a partire da giugno arrecò alle truppe tedesche il gruppo di partigiani che aveva il suo comando nella stazione dei carabinieri di S.Giustino, sotto la guida di Raul Ballocci.

NOTA STAFF PIETRE: Cippo censito dagli studenti delle scuole i.c. Masaccio e Scuola Media Magiotti-Classe 3D nell’ambito del concorso Esploratori della Memoria

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