3676 - Cippo ai partigiani trucidati in Valloria

Cippo dedicato ai tredici martiri fucilati all’alba del 5 aprile 1944 in località Valloria, a Savona. Il cippo si eleva da uno spazio racchiuso da catene e con prato; riporta su un lato la lista dei fucilati e sull’altro il racconto dei fatti del giorno della strage. Il cippo poggia su una base rettangolare e, oltre alle iscrizioni, riporta alcuni simboli e un bassorilievo con foglie di alloro sulla parte superiore.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
località Valloria
Indirizzo:
via Genova
CAP:
17100
Latitudine:
44.320706818488
Longitudine:
8.49250003695488

Informazioni

Luogo di collocazione:
area verde piazzale interno dell'ospedale San Paolo
Data di collocazione:
1944
Materiali (Generico):
Bronzo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
basamento in travertino
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Il 5 aprile 1944, tredici uomini furono posizionati in prossimità di un cratere, formatosi in seguito allo scoppio di una bomba, poi furono uccisi da diversi colpi di fucile. Dopo la strage i corpi dei 13 ribelli caddero in una fossa comune gli uni sugli altri e rimasero lì per due settimane, e fu impedito a chiunque, soprattutto ai famigliari, di avvicinarsi ad essi. I tedeschi rientrarono a Savona cantando e la sera dello stesso giorno nazisti e fascisti celebrarono il compleanno di Hitler al Teatro Chiabrera. I corpi vennero sepolti nel cimitero di Zinola solamente 22 giorni dopo. Pochi mesi dopo la fine della guerra, Giorgio Gatti, fratello del martire Edoardo, realizzò questo monumento commemorativo nel luogo della strage. La lapide venne poi spostata per permettere la costruzione dell'ospedale San Paolo.

Contenuti

Iscrizioni:
QUI PRESSO IL 5-4-1944
VENNERO BARBARAMENTE TRUCIDATI
DAI NAZIFASCISTI

ANTONINI PAOLO ATTILIO 1913
BALDO LORENZO 1890
BOVANI NELLO 1913
CASALINI GIUSEPPE 1907
DE SALVO MATTEO 1916
FALCO FRANCESCO 1923
GAGGERO MARIO 1914
GALLI ANGELO 1920
GATTI EDOARDO 1917
RAMBALDI GIUSEPPE 1903
SALVO PIETRO 1923
SANVENERO ARTURO 1891
TAMBUSCIO ALDO 1914

QUESTO CIPPO
ETERNI IL LORO OLOCAUSTO


GLI ITALIANI RICORDINO
IN VALLORIA ALL'ALBA DEL 5 APRILE 1944
TREDICI CARCERATI POLITICI
FURONO CONDOTTI ALLA MORTE
DUE SCARICHE DI FUCILERIA
NEL SILENZIO MATTUTINO
E DOPO INAUDITE TORTURE
FU LA FINE
TREDICI MARTIRI
FURONO GETTATI NEL CRATERE
DI UNA BOMBA AEREA
SAZI DI SANGUE I NAZIFASCISTI
SI ALLONTANARONO CANTANDO
PER TREDICI GIORNI I TRADITORI
STETTERO A GUARDIA
PER IMPEDIRE CHE
LE MAMME LE SPOSE I FRATELLI
RECASSERO UN FIORE SULLA FOSSA COMUNE
MA UN ANNO DOPO IL POPOLO ITALIANO
FECE SBOCCIARE SULLA TERRA
INTRISA DEL SANGUE DEI SUOI EROI
IL FIORE DELLA LIBERTA'
Simboli:
una stella, vasi con fiamme, dei disegni astratti.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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