152148 - Lapide in ricordo di quattro persone uccise dai tedeschi – Macerata (MC)

Lapide in ricordo dell’uccisione di quattro civili da parte dei tedeschi a Macerata.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Pancalducci (MC)
CAP:
62100
Latitudine:
43.294098
Longitudine:
13.464354500000013

Informazioni

Luogo di collocazione:
Muro lato strada
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Lastra in marmo
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Macerata
Notizie e contestualizzazione storica:
Vittime civili delle rappresaglie tedesche. Il 20 giugno 1944 Macerata si ritrova a solo un paio di chilometri dal fronte, arrestatosi nei pressi del Chienti. Quella mattina, nell’allora via Dante (oggi via De Amicis), alcuni soldati tedeschi in ritirata,nel corso di un rastrellamento,arrestarono e malmenarono seiuomini, accusandoli di essere dei partigiani, avendoli trovati con dei bossoli in mano, che verosimilmente avevano da poco raccolto presso la caserma Corridoni per realizzarvi degli accendisigari.Sebbene i rastrellatieancheil parroco del Sacro Cuore, don Giulio Taffetani, abbiano cercatoin ogni modo di dimostrare la loro innocenza, i soldati non si lasciarono convincere. Uno di essi riuscì a fuggire proprio mentre il parroco tentava di parlare con l’ufficiale tedesco:sfruttando un momento di distrazione si nascose dietro un carretto, si cambiò di giubba e cappello, per poi svignarsela senza essere visto.Anche un secondo uomo riuscì a salvarsi mentre veniva condotto nei pressi del cimitero, scavalcando una rete di recinzione e dandosela a gambe per i campi.Gli altri quattrofurono inveceuccisi in modo sparso nelle strade della città: Lamberto Pietrangeli lungo via Pancalducciall’altezza dell’ospedale civile, Primo Roccilungo la strada che porta verso Santa Maria delle Vergini, Umberto Meschini e Umberto Tomassoni in contrada Morica, in un terreno coltivato dal contadino Agostino Coppari, testimone oculare della loro morte, poi costretto a scavare una fossa e a gettarci i corpi. I soldati intimarono che nessuno si sarebbe dovuto avvicinare al luogo dell’esecuzione e difatti solo dopo la liberazione i cadaveri furono riesumati.

Contenuti

Iscrizioni:
Il comune ricorda le vittime della barbarie obiettivo inerme e insensato della vendetta dei nazisti in rotta caddero: Pietrangeli Lamberto 20.6.1944 Meschini Umberto 20.6.1944 Tomassoni Umberto 20.6.1944 Rocci Primo 20.6.1944
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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