5819 - Lastra ai fratelli Carando – Bra

Lastra commemorativa in plexigrass posta dal Comune di Bra a perenne ricordo dei fratelli partigiani Carando.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Ennio ed Ettore Carando
CAP:
112042
Latitudine:
44.694298196401306
Longitudine:
7.853171188510601

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sul muro di un edificio privato, al n. 4 della Via Ennio e Ettore Carando Carando ad altezza leggibile con facilità
Data di collocazione:
05/02/2015
Materiali (Generico):
Altro
Materiali (Dettaglio):
E una piccola lastra in plexiglass con fotografie e incisioni
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Bra
Notizie e contestualizzazione storica:
I due fratelli sono stati fucilati con un altro compagno, Leo Lanfranco che si trovava in quella zona comandato per un'ispezione. Catturati dai repubblichini e torturati, furono trascinati in strada davanti ad un plotone di esecuzione costringedo dei ragazzi di 9-10 anni ad assistere alla esecuzione. Al grido di "viva l'Italia libera" dei partigiani, un milite, lasciando il plotone si avvicinò sparando con una mitraglietta all'altezza del viso per impedire quel grido di estremo coraggio. Dopo l'esecuzione i tre corpi caricati su di un carro furono fatti sfilare per le strade del paese.

Contenuti

Iscrizioni:
Città di Bra
ENNIO E ETTORE CARANDO
Figli di Achille Carando, medico condotto e ufficiale sanitario di Bra, Ennio nato nel 1904, è docente di filosofia intellettuale e rigoroso, con forti motivazioni civili. Ettore classe 1915, ,capitano d'artiglieria, più pragmatico, ha un buon bagaglio di esperienza militare.
Per il loro impegno nelle fila partigiane sono catturati dalla Guardia nazionale repubblichina: un destino terribile li unisce a Leo Lanfranco il 5 febbraio 1945 alle ore 14,10 a Villafranca Piemonte, dove la popolazione sgomenta li vede sanguinanti per le torture subite, raggiungere l'improvvisato patibolo preparato a pochi passi dal municipio. Cadono sotto il fuoco della milizia gridando "Viva l'Italia libera!".
Pochi giorni prima di essere catturato e ucciso Ettore Carando, aveva scritto alla moglie Itala "Cara, se dovessi morire, ricorda che ho cercato solamente di fare il mio dovere, non soltanto di soldato ma da cittadino italiano. Ho speranza che questa mia lotta sia servita a dare al mio Paese un futuro migliore.
Bra, 5 febbraio 2015
Simboli:
Il alto a centro della lastra lo stemma comunale

Altro

Osservazioni personali:
A settanta anni di distanza, il 5 febbraio 2015, il comune di Bra commemora questi due martiri con una lastra collocata a breve distanza dalla targa che dedica loro la via. in una solenne cerimonia cui partecipano le associazioni d'arma e combattentistiche con le loro insegne e gli alunni delle scuole superiori. La via adesso è utilizzata più brevemente con la dicitura " Via Fratelli Carando".

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