383 - Memorial Parco Monte Santa Giulia

Complesso monumentale, costituito da quattordici giganteschi monoliti in pietra serena, opere di scultori provenienti da tutto il mondo, a rievocazione delle vicende avvenute sull’Appennino Modenese durante la seconda guerra mondiale ed in particolare della strage di Monchio, Costrignano, Susano e Savoniero avvenuta il 18 marzo 1944.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Monchio
Indirizzo:
Via Monsignor Pistoni, 19
CAP:
41046
Latitudine:
44.3861178
Longitudine:
10.647529500000019

Informazioni

Luogo di collocazione:
Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia
Data di collocazione:
1993
Materiali (Generico):
Pietra
Materiali (Dettaglio):
Monoliti di pietra serena (arenaria ) proveniente da Firenzuola ( Firenze), di dimensioni : base quadrata, lato 1 m. , altezza 3 m .
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Provincia di Modena
Notizie e contestualizzazione storica:
Nella seconda metà degli anni '80 , l'Amministrazione Provinciale di Modena, il Comune di Palagano (MO), l'Istituto Storico della Resistenza e di storia contemporanea e Organizzazioni Combattentistiche convennero di erigere un MEMORIAL sul Monte Santa Giulia e bandirono un concorso mondiale di scultura del quale risultarono vincitori sette artisti italiani e sette stranieri, provenienti dall'Argentina da Haiti, dalla Polonia,dalla Romania e dal Giappone, tutti diversi per formazione, gusto e tradizione, che hanno voluto rappresentare con linguaggi diversi gli ideali di libertà che sorressero uomini in arme e civili al tempo della lotta partigiana; essi operarono per segni, simboli, similitudini e metafore realizzando il gruppo scultoreo circolare , perchè simbolo di unione, forza e perfezione. Tale opera è riconosciuta come l'opera d'arte più insigne e di maggior valore artistico realizzata in Emilia Romagna nel XX Secolo e, nel suo genere, risulta essere un'opera unica al mondo.
Il Memorial Santa Giulia è inserito nel “Parco della Resistenza Monte Santa Giulia”,costituito negli anni ‘70 per ricordare i fatti salienti della Resistenza modenese , in particolare è punto di riferimento storico della strage di Monchio e della Repubblica di Montefiorino (medaglia d'oro al valor militare), ritenuta la prima Repubblica Partigiana costituita in Italia durante l'occupazione nazista. .
L'opera è un monito per non dimenticare la terribile strage dei 136 civili inermi ed innocenti avvenuta il 18 marzo 1944 , ad opera dei nazifascisti della divisione corazzata "Hermann Goering" e la distruzione dei paesi di Monchio,Costrignano,Susano e Savoniero . Tutta la montagna modenese , fu teatro di eventi di grande rilevanza nell'ambito della lotta di liberazione dalla tirannide nazi-fascista.
Cenni bibliografici : Carlo Federico Teodoro -MEMORIAL SANTA GIULIA Sculture per la Resistenza-Ed.Ager
Si ringrazia il fotografo Marco Ori e Gozzi Claudio per le foto aeree.

Contenuti

Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Dal centro di Monchio di Palagano , il visitatore, percorrendo un breve tratto di strada, raggiunge Il "Memorial Santa Giulia", che lo introduce nel "Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia". Entrare nel "cerchio" formato dai 14 monoliti, osservarli ed ascoltare ciò che trasmettono, suscita vari sentimenti spesso dolorosi, che la natura circostante aiuta a lenire . Infatti , il Parco, per il notevole valore ambientale, rappresenta esso stesso un vero e proprio monumento, che ci parla con il linguaggio della natura, in cui la morte si alterna alla vita con lo scorrere delle stagioni ,secondo una legge che regola tutto il cosmo. L'uomo, che per soddisfare il desiderio di potere e sopraffazione verso di essa o verso gli altri uomini, vìola tale legge, produce solo dolore e lutti.
Il Parco, sito a 900 m. s.l.m., si estende per circa ventisette ettari, in esso si osserva una notevole diversificazione di fauna e flora: ai boschi di castagni, di querce e di carpini, si alternano prati e pascoli, ricchi di specie erbacee d'interesse botanico : sono presenti varie specie di fiori come le Orchidee ,appartenenti ai generi Ophrys e Orchis , le Primule, i Crochi, e ancora i generi: Dactylorhiza,Cephalanthera, Platanthera e molti altri; nel sottobosco e nei prati crescono inoltre, numerose specie di funghi commestibili , ingredienti di molti piatti tipici della montagna.
L'escursione nel Parco non ha solo un alto valore didattico per il visitatore, piccolo o grande che sia, ma permette alle menti e ai cuori di trovare quell'equilibrio che solo la natura può ricreare nell'uomo. Lungo i due itinerari didattici tematici, naturalistico e storico, sono dislocati 14 pannelli esplicativi per facilitarne la fruizione.
Nel Parco è presente anche un Centro Servizi al Turista , attrezzato con un ampio parcheggio, adatto anche a camper e pullman granturismo, una sala-convegni , un punto di ristoro : nel bar- ristorante il visitatore può apprezzare i menù tipici della cucina della Valle del Dragone.
Nel periodo estivo, comitive e famiglie trovano nel parco : panche, tavoli, barbeque, capanni ove possono sostare e organizzare i propri i pic-nic. Inoltre, i visitatori possono effettuare escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo , accompagnati da guide esperte del luogo. L'area è attrezzata con un campo-scuola di Orienteering ed un percorso con fondo compatto per lo svolgimento del trail O (orienteering di precisione), disciplina adatta anche a persone con disabilità motorie.
Il complesso monumentale è poi collegato, tramite una scalinata, alla chiesa "Pieve dei Monti" dedicata a Santa Giulia, ricostruita sulle macerie della pieve romanica (X-XI sec.) distrutta il 9 gennaio 1945, insieme al campanile che, al contrario, non è stato più ricostruito.
Dal belvedere posto a lato del Memorial Santa Giulia, il visitatore può ammirare un'eccezionale panorama che comprende : a sud-est il monte Cimone (2.165 m. s.l.m), il maggiore rilievo dell' Appennino settentrionale e della regione Emilia-Romagna;sulla sua sommità è presente un radiofaro per la navigazione aerea dell'Aeronautica Militare, oltre alla stazione meteorologica di Monte Cimone, ufficialmente riconosciuta dall'organizzazione meteorologica mondiale. Dal belvedere si puo ammirare a sud, l'alta e media Val Dragone, dove si impone la Rocca medioevale di Montefiorino, sede del Museo della Repubblica Partigiana di Montefiorino. Volgendo lo sguardo a destra svettano le cime dell'Appennino reggiano , tra cui il Monte Cusna ( 2120 m. s.l.m.) e la Pietra di Bismantova. Quest'ultima , la cui peculiare formazione geologica è nota col nome di Formazione di Bismantova, è un'importante emergenza naturalistica, tanto che è citata dal sommo poeta Dante Alighieri nella "Divina Commedia " - Purgatorio, canto IV, 25-30.
In conclusione, il Memorial Santa Giulia è un "luogo del cuore" ove ricordare l'atroce passato, vivere il presente in armonia e pace e sperare in un futuro in cui il monito trasmesso dal complesso monumentale sia per sempre "MAI PIU' GUERRE".

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