395 - Monumento al partigiano Aldo Gastaldi – Fascia

Monumento in memoria del partigiano Aldo Gastaldi (Genova, 17 settembre 1921 – Desenzano del Garda, 21 maggio 1945), nome di battaglia Bisagno, dal torrente omonimo che attraversa la città di Genova, cui è  attribuito il titolo di “Primo Partigiano d’Italia”.

Il monumento è composto da due figure ad altezza naturale, una seduta e l’altra in piedi, inserite in un contesto rappresentato dai ruderi di quel che resta di una caratteristica casa in pietra, tipica dell’entroterra ligure. Sono presenti due lastre commemorative, una affissa al muro sottostante il monumento in fregio alla strada pubblica, l’altra all’inizio del percorso pedonale (scala) che dalla strada conduce all’ingresso del monumento ove è presente anche una nicchia con inserita una immagine religiosa.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Fascia capoluogo
Indirizzo:
Località Fascia
CAP:
16020
Latitudine:
Longitudine:

Informazioni

Luogo di collocazione:
Il monumento è inserito in un'area verde a monte della strada comunale che dal parcheggio pubblico sottostante la SP 16 conduce alla centro di fascia
Data di collocazione:
28/07/1996
Materiali (Generico):
Bronzo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Le statue sono in bronzo, i ruderi della casa sono in pietra naturale lavorata a spacco disposta a corsi orizzontali secondo la tradizione ligure, le lastre commemorative sono in marmo.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Fascia
Notizie e contestualizzazione storica:
Gastaldi è stato insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare con questa motivazione (Fonte: Wikipedia):
«Fra i primissimi ad accorrere in difesa della sua terra oppressa dal nemico partecipava a numerose azioni di guerra alla testa dei suoi partigiani che lo avevano eletto capo per l’indomito coraggio e l’alto spirito di sacrificio sempre ed ovunque dimostrati. Audace assertore di azioni di sabotaggio distruggeva con leggendario ardimento e tecnica perfetta importanti opere fortificate avversarie, inseguendo, disperdendo e catturando i nemici atterriti, ma ammirati, dalla sua audacia. Mentre completava la sua missione restituendo alle loro case i partigiani superstiti della lotta, suggellava con la morte la sua giovane eroica esistenza[4].»
— Desenzano del Garda, 21 maggio 1945

Contenuti

Iscrizioni:
La lastra sul muro in fregio alla strada riporta la seguente iscrizione:
FASCIA FU CAPITALE DELLO "STATO PARTIGIANO" NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 8 SETTEMBRE 1943 25 APRILE 1945
QUESTO MONUMENTO RAPPRESENTA IL COMANDANTE BISAGNO IN UNA POSTAZIONE CONTRO I FEROCI RASTRELLAMENTI NAZISTI

La lastra sul muro in pietra all'ingresso della scala che conduce al monumento riporta:
AI PARTIGIANI DELLA VI ZONA CHE SCELSERO DI SALIRE SU QUESTE MONTAGNE A COMBATTERE PER RICONQUISTARE LA LIBERTA'.
F.I.V.L. CIRCOLO PARTIGIANO BISAGNO
Simboli:
Nelle lastre non sono presenti simboli

Altro

Osservazioni personali:
Il monumento nella sua originalità rappresenta uno spaccato di vita partigiana, calato in quel contesto di entroterra ligure che è stato teatro della lotta di liberazione.

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