Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Ettore Bisagno 70
- CAP:
- 16133
- Latitudine:
- 44.422014866071
- Longitudine:
- 9.0092346995555
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Nella parete che sostiene la scalinata di accesso all’Ostello.
- Data di collocazione:
- 28 maggio 1961
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Marmo
- Materiali (Dettaglio):
- Le lastre sono realizzate in marmo bianco, caratterizzato da una superficie liscia e una colorazione chiara con leggere venature grigie. L’iscrizione della dedica è incisa e riempita di vernice nera. Le iscrizioni dei nomi dei Caduti sono in caratteri di bronzo a rilievo.
La scultura è realizzata in marmo bianco scolpito, con una finitura leggermente più opaca rispetto alle lastre laterali, forse dovuta all'esposizione agli agenti atmosferici. La targa dedicata a M. Tosa è agganciata con quattro borchie in bronzo. La cancellata alla base è in ferro con vernice grigia. In alto sono presenti faretti in metallo e vetro.
- Stato di conservazione:
- Buono
- Ente preposto alla conservazione:
- Municipio IX Levante
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Prima di diventare un ostello, la struttura ospitava la scuola elementare della zona. La trasformazione in ostello della gioventù è avvenuta successivamente, tra gli anni '60 e '70. La struttura architettonica e lo stile dell'altorilievo sono tipici dei monumenti ai Caduti realizzati tra le due guerre mondiali (anni '20 o '30) per onorare i morti della Grande Guerra, a cui sono stati aggiunti in seguito i nomi dei caduti del secondo conflitto mondiale. Il nome "Valle dei Giovani" dato all'ostello e alla zona circostante deriva proprio dalla presenza storica della scuola e delle attività ricreative dedicate ai ragazzi della valle, creando un contrasto simbolico tra la vitalità dei giovani a cui è dedicato l'edificio e il ricordo solenne dei giovani del passato che hanno perso la vita in guerra. Questa monumento, essendo una memoria dedicata anche ai "combattenti della Libertà", è una tappa tradizionale per le deposizioni di corone d'alloro organizzate dal Municipio IX Levante e dalle sezioni locali dell'ANPI. Spesso la cerimonia coinvolge le frazioni limitrofe di Nasche e Premanico. Recentemente (gennaio 2026), l'edificio dell'ostello è al centro di un progetto di riqualificazione per trasformarlo in un polo di servizi civici per la Valle Sturla. Questo potrebbe portare a una valorizzazione del monumento e a una maggiore partecipazione della cittadinanza alle future commemorazioni. (Secondaria Vito Scafidi I.C. Busalla Genova)
Il carabiniere Mario Tosa e un collega svolgevano il servizio di pattugliamento delle principali arterie urbane di Genova. Il 21 novembre 1979 furono colpiti con 11 colpi di pistola da due terroristi. L'attentato fu rivendicato dalle Brigate Rosse. A Genova sono intitolate al carabiniere Tosa una via, ove è collocata una targa ricordo, e la sede del Comando Compagnia Genova-San Martino, all’interno della quale è dedicata a lui una targa. Ha ricevuto la Medaglia d’oro al valore civile alla memoria. (notizie tratte dal sito Wikipedia)
Contenuti
- Iscrizioni:
- Lastra a sinistra:
GUERRA 1915-18
CADUTI.
BERTONI DAVIDE
BOERO GIUSEPPE
CROVETTO NICOLO’
DASSORI LUIGI
DELLEPIANE EDOARDO
DRAGO ANGELO
DEL SANTO LORENZO
FASCE GIACOMO
LERTORA NICOLA
MARCENARO GIACOMO
PEDEMONTE EDOARDO
POGGI GIACOMO
POGGI IGNAZIO
ROGGERONE GEROLAMO
SPALLAROSSA VITTORIO
VALLEBONA ATTILIO
VASSALLO LUIGI
VILLA EMANUELE
VILLA G. BATTISTA
GUERRA 1935-36
CAZZULLO GIUSEPPE
CARABINIERE
MARIO TOSA
MED. ORO V. C.
TRUCIDATO B. R.
26-7-1953 – 21-11-1979
Lastra a destra
GUERRA 1940 – 43 -45
CADUTI:
CAVALLO ALESSANDRO
CAVALLO FEDERICO
DANERI CARLO
DANERI ETTORE
GARDELLA CARLO
GROSSO ARMANDO
POGGI DAVIDE
PONZANO MICHELE
RUGAFIORI PARIDE
SOLINAS ANTONIO
DISPERSI:
AGOSTINI GIOVANNI
BEDINELLI LUCIANO
CRESPI CARLO
CROVETTO MARIO
DAMONTE NATALE
DOLCINO GIULIO
ERANIO SILVIO
FRANCO GIOVANNI
GORNI CORRADO
MAMMEI LINO
MANGINI STEFANO
PASCA PIETRO
SCIACCALUGA MARIO
VALLEBONA FRANCESCO
VIGNOLO MATTEO
VOLPI MARIO
PARTIGIANI:
FADDA GIOVANNI
LAGORIO ENRICO
PIRARBA GIUSEPPE
Lastra in basso:
L. BERTOZZI
AI LORO CADUTI PER L’UNITA’ E LA LIBERTA’ DELLA PATRIA
I CITTADINI DI S. DESIDERIO - NASCHE - PREMANICO
28 MAGGIO 1961
- Simboli:
- Informazione non reperita
Altro
- Osservazioni personali:
- È un contrasto abbastanza stridente quello che accoglie chi arriva davanti all'ex scuola di San Desiderio. L’edificio oggi si chiama 'Valle dei Giovani' e ha un’aria quasi solare, con quelle sue strisce gialle e bianche che sanno d’estate e di spensieratezza. Eppure, incastonato proprio nel cuore della facciata, si apre un vuoto di silenzio: un monumento che ferma il tempo.
A dominare la scena è un angelo dalle ali immense, scolpito nel marmo bianco. Resta lì, immobile, come una sentinella che veglia su una memoria che non vuole sbiadire. Attorno a lui, sulle lapidi ci sono decine di nomi incisi, alcuni ancora nitidi, altri invece erosi dal vento e dagli anni, come se il tempo cercasse di portarseli via. Fa un certo effetto pensare che molti di quei ragazzi venissero proprio da queste valli, le stesse dove vive la nostra professoressa; magari camminavano nelle sue stesse strade o, chissà, facevano parte della sua stessa storia familiare.
In basso, una cancellata in ferro battuto sembra voler custodire questo tesoro triste. È una barriera sottile che separa il caos del presente dal sacrificio del passato. Questo rettangolo di pietra e metallo, così freddo e solenne rispetto al resto del muro colorato, agisce come una sorta di bussola: ci costringe a rallentare, ricordandoci che la Storia non si trova solo tra le pagine dei manuali scolastici, ma respira ancora nei luoghi che attraversiamo ogni giorno, trasformando un semplice muro in un racconto comune. (Francesca F., Terza A - Secondaria Vito Scafidi I.C. Busalla Genova)






