220145 - Cippo ad Anna Videschi di Pratovalle – Loro Ciuffena (AR)

All’interno del cimitero di Pratovalle e Roveraia, che si trova nella prima frazione, in prossimità della porzione di muro perimetrale rivolta verso via Poggio a Ronco e vicino alla struttura multipiano che ospita i forni posta a destra della cappella, si trova un cippo in pietra scalpellato in ricordo della morte di Anna Videschi (1931-1944), bambina di 12 anni uccisa dalla scheggia di una bomba durante la seconda guerra mondiale. Il cippo è costituito da un unico blocco di pietra articolato in due parti: una inferiore e una superiore. La base inferiore ha forma di parallelepipedo, mentre la parte superiore, scalpellata sui lati, ha forma piramidale e presenta nella sua faccia frontale una croce latina in rilievo in alto e l’incisione che ricorda la morte della bimba. Nel 2019 le spoglie furono traslate nell’ossario che ha sostituito la tomba originale che si trovava nel cimitero di Pratovalle e Roveraia.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Pratovalle
Indirizzo:
Strada di collegamento al cimitero di Pratovalle, dalla strada della Cortona.
CAP:
52024
Latitudine:
43.585413799201
Longitudine:
11.685837302132

Informazioni

Luogo di collocazione:
Cimitero di Pratovalle e Roveraia
Data di collocazione:
Il cippo, posto sul luogo della morte di Videschi, fu spostato il 22 agosto 2022. Il 10 novembre 2024 il cippo fu collocato all'interno del cimitero.
Materiali (Generico):
Pietra
Materiali (Dettaglio):
Pietra serena
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione Comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Anna Videschi, figlia di Petronilla Mori (Roveraia di Loro Ciuffenna, 1901 - Firenze, 1989) e Pietro Videschi (Pratovalle, 1902 - Firenze, 1961), nacque a Pratovalle il 15 novembre 1931, nella casa corrispondente al civico 17D, dove lei viveva, posta lungo la Sìlice, la strada principale del paese, e morì il 21 luglio 1944.
Nel luglio 1944 la frazione di Pratovalle fu bombardata e la casa dove Anna Videschi viveva con i suoi genitori, i suoi fratelli e le sue sorelle, fu parzialmente distrutta. Per tale motivo Pietro Videschi e alcuni suoi figli, Giuseppe e Pasquale Videschi, insieme agli altri uomini di Pratovalle, si rifugiarono nel bosco, in prossimità dell'Anciolina (Loro Ciuffenna). Petronilla Mori, Anna, Assunta, Luigina, Marcella e Pier Luigi Videschi, Aurelia Righeschi, Emilietta, Giorgio e Iolanda Fini e Rosa Castellucci si rifugiarono nell'abitazione in cui vivevano Andrea Neri e Maria Videschi (civico 23). La casa si trova all'esterno del paese, sopra via Poggio a Ronco, all'altezza della panchina della Carola.
La sera del 20 luglio 1944 una motocarrozzetta con tre soldati tedeschi a bordo passò per le vie di Pratovalle, chiedendo indicazioni ad alcune donne su quale strada seguire per raggiungere il Mulinaccio, un antico mulino ad acqua che si trova fra Pratovalle e Sercognano (Loro Ciuffenna). Ottennero le informazioni e ripartirono ma, appena prima di oltrepassare il ponte sul torrente Agna di Pratovalle (che si trova lungo la Strada della Cortona, appena fuori Pratovalle, in direzione Faeto di Loro Ciuffenna), caddero in un agguato di alcuni partigiani e due di loro furono uccisi. Il terzo, che rimase ferito, riuscì a fuggire attraversando l'Agna di Pratovalle e rientrò alla base tedesca a Campogialli (Terranuova Bracciolini), dove c'era una stazione di comando. A causa di tali fatti, il 21 luglio 1944, il paese di Pratovalle fu nuovamente bombardato.
Visto che era una bella giornata di sole le bambine più grandi, cioè Anna e Marcella Videschi e Iolanda Fini, furono mandate da Aurelia Righeschi a raccogliere i fagioli che erano stati seminati nei pianelli sotto la casa. Mentre stavano raccogliendo i legumi, iniziarono a sentire le bombe degli aerei che colpivano San Giustino Valdarno (Loro Ciuffenna) e che si stavano avvicinando nella loro direzione. Anna Videschi, la più grande, disse alle altre due di cercare riparo sotto un greppo alto nelle vicinanze del torrente Agna di Pratovalle. Lei si mise nel mezzo e con le sue braccia le teneva strette. Per comprendere quanto scritto in precedenza è importante tenere presente che, nel 1944, era presente solo la Strada comunale di Sercognano, che passa tutt'oggi appena sotto la casa, e che non c'era via Poggio a Ronco, motivo per cui i terreni sottostanti non erano divisi in due dalla strada prima citata ma uniti e quindi era possibile arrivare alle sponde dell'Agna di Pratovalle. Anna Videschi, essendo la più alta e la più grande di tutte e tre, fu colpita alla testa da una scheggia di una bomba e morì all'istante. Le altre due presenti, sporche di sangue e spaventate, d'istinto corsero via e arrivarono nel bosco ad avvertire Pietro Videschi.
Nonostante Petronilla Mori non volesse che Anna e Marcella Videschi si esponessero nei campi, rischiando di farsi individuare dai soldati, Anna Videschi, canticchiando, disse alla mamma: ''Oh, quante storie, quanta paura, mamma! Ma che vuoi che ci succeda? Si raccoglie i fagioli e si torna!''. Queste furono le sue ultime parole.
Poco dopo, il corpo di Anna Videschi fu trovato da due persone di Pratovalle, Itolino Giustini e Vasco Nucci, i quali lo avvolsero in una camicia, lo sollevarono e lo portarono alla casa in cui viveva la famiglia Videschi.
Il 22 luglio 1944, il corpo di Anna Videschi fu inserito nella cassetta di legno dei ceri dell'ex chiesa della Vecchia Compagnia di Pratovalle a mo' di bara e fu tumulato nel cimitero di Pratovalle e Roveraia senza funerale. La fossa fu scavata da Petronilla Mori e da Sabino o Savino Fiacchini.
Dopo un po' di tempo, nel luogo in cui Anna Videschi morì, fu posizionato un cippo a ricordo del tragico evento. L'incisione del testo sopra di esso è stata realizzata da Giuseppe Videschi.
(FONTI: fonti orali; "Fuochi sui monti dell'Appennino Toscano", pag. 567, Antonio Curina, tipografia D. Badiali, 1957 e santino di morte, 1945)

Per una migliore comprensione delle informazioni riportate in precedenza, sono indicate, di seguito, le relazioni familiari fra le persone citate:
1. famiglia Videschi:
- Petronilla Mori era la moglie di Pietro Videschi;
- Anna, Assunta, Giuseppe, Luigina, Marcella, Pasquale e Pier Luigi Videschi erano i figli di Petronilla Mori e Pietro Videschi;
- Maria Videschi era la sorella di Pietro Videschi;
- Andrea Neri era il figlio di Maria Videschi;
2. famiglia Fini:
- Rosa Castellucci era la mamma di Emilietta e Iolanda Fini;
- Giorgio Fini era il nipote di Rosa Castellucci;
- Aurelia Righeschi era la suocera di Rosa Castellucci.
(FONTI: fonti orali)

Sabino o Savino Fiacchini, che aiutò nella sepoltura di Anna Videschi nel cimitero di Pratovalle e Roveraia, era il bisnonno del cantautore Renato Zero, il cui vero nome è Renato Fiacchini. Quando Anna Videschi morì, nel 1944, viveva da solo, poiché la moglie era già deceduta. L'abitazione della famiglia Fiacchini, che era presente a Pratovalle fin dal XIX secolo, di cui Sabino o Savino Fiacchini fu l'ultimo discendente a vivere nel paese, fu gravemente danneggiata, durante la seconda guerra mondiale, da un bombardamento tedesco e si trovava all'interno del borgo. In particolare era affacciata sull'attuale largo Videschi. Dopo il conflitto rimasero solo dei ruderi e, su di essi, furono edificate due case, che corrispondono ai civici 2A e 3. Attualmente la casa della famiglia Fiacchini si troverebbe nel punto in cui i civici 2A e 3 confinano.
(FONTI: documenti dell'archivio privato dell'autore della scheda, fonti orali e Portale Antenati - https://antenati.cultura.gov.it/)

Ad Anna Videschi piaceva canticchiare.
(FONTI: fonti orali)

Venne così ricordata nel 1945:
"Anna
fosti degna di morire
come muoiono i forti
perchè desti il tuo sangue
come soldato in guerra.
Consoli Iddio
lo strazio
di quanti ti piangono
e perenni nel cielo
la bellezza
dei tuoi tredici anni".
(FONTE: santino di morte, 1945)

Il cippo, nella sua collocazione originaria, si trovava lungo un antico sentiero che, da Pratovalle, raggiungeva l'area di Caneto, che si trova in prossimità del paese prima citato, che esisteva almeno dal 1765 e che veniva chiamato "viottola".
(FONTI: Comune di Loro Ciuffenna - Catasto Leopoldino - https://lorociuffenna.ldpgis.it/catasto_leopoldino/pub/index.php?viewer=ldp&x=1716995.5082880312&y=4828939.6675801&zoom=17.720558309155628&scala=2736&t=1731687666 e Regione Toscana - La Toscana attraverso le foto aeree - https://www502.regione.toscana.it/geoscopio/ortofoto.html).
Purtroppo, oggi, tale sentiero, nel tratto dal punto in cui, fino al 2024, si trovava il cippo a Caneto, risulta completamente franato e perso, mentre, nel tratto da Pratovalle al luogo in cui originariamente si trovava il cippo, è conservato ed è stato inglobato all'interno di una proprietà privata.

Fino agli anni Ottanta del XX secolo il cippo era posizionato fra due alberi, di cui è rimasto solo quello che, fino al 2022, si trovava alla sua destra e, da tale anno al 2024, sul retro, poiché quello alla sua sinistra è franato insieme al terreno circostante.
(FONTI: fonti orali)

A seguito dell'esumazione della tomba originale di Anna Videschi, che si trovava nel cimitero di Pratovalle e Roveraia, avvenuta nel 2019, questa fu sostituita dall'ossario che si trova nei forni del cimitero che sono rivolti verso via Poggio a Ronco.
(FONTE: Comune di Loro Ciuffenna - Registro generale 10, numero particolare 10, 22 febbraio 2019, Ordinanza relativa alla pubblicizzazione dell'espletamento delle operazioni di esumazione/estumulazione salme nei cimiteri di Casale e Pratovalle nel Comune di Loro Ciuffenna - http://www.comune.loro-ciuffenna.ar.it/c051020/zf/index.php/atti-amministrativi/ordinanze/dettaglio/atto/G1WpNNET6ST0-A)

Il 22 agosto 2022 il cippo, nella sua posizione originale, è stato leggermente spostato, poiché si trovava sul ciglio del burrone in cui scorre il torrente Agna di Pratovalle e stava quasi per cadere nel corso d'acqua prima citato, allo scopo di metterlo in sicurezza.

Il 10 novembre 2024, a distanza di 80 anni dalla morte di Anna Videschi, il cippo, a causa dell'azione erosiva del torrente Agna di Pratovalle e della conseguente significativa perdita di terreno del luogo originario in cui esso si trovava, per volontà di alcuni suoi familiari (Assunta e Marcella Videschi e l'autore della presente scheda), è stato spostato all'interno del cimitero di Pratovalle e Roveraia, vicino all'ossario che ospita i suoi resti mortali.
(FONTE: Comune di Loro Ciuffenna - Delibera di Giunta numero 112, 31 luglio 2024, Autorizzazione alla traslazione all'interno del cimitero di Pratovalle del cippo che ricorda il luogo di decesso di Videschi Anna - https://www.halleyweb.com/c051020/zf/index.php/atti-amministrativi/delibere/dettaglio/table-delibere-public-page/3/atto/G5XpJeETUTT0-A)

NOTE SULLE FONTI:
1. le fonti orali su cui si basano le informazioni della presente sezione fanno riferimento a familiari di Anna Videschi e a persone vissute a Pratovalle negli anni Quaranta e Cinquanta e nella seconda metà del XX secolo. Fra le varie fonti orali considerate, due di particolare importanza sono risultate Assunta e Marcella Videschi, parenti dell'autore della scheda e sorelle di Anna Videschi;
2. per quanto riguarda il Portale Antenati, il riferimento è ad alcuni documenti relativi all'ex Comunità di Loro e all'ex parrocchia di Santa Lucia a Pratovalle.

Contenuti

Iscrizioni:
Sul cippo:
A
V . A
M. 7.8.1944
Q R P

Abbreviazioni presenti nel testo:
V . A - "Videschi Anna"
M. - "morta"
Q R P - "questo ricordo pose"


Nell'ossario:
(foto in rilievo)
(mazzo di fiori in rilievo)
Anna
Videschi
1931 - 1944
Simboli:
Sulla sommità del cippo è presente una croce latina

Altro

Osservazioni personali:
-- Cippo --
- Base -
La base del cippo, quando questo si trovava nella sua posizione originale e come si può evincere dalle foto presenti in galleria, era interrata, mentre, nella collocazione attuale, è a vista.

- Data di morte di Anna Videschi -
La data corretta di morte di Anna Videschi è quella indicata nel libro "Fuochi sui monti dell'Appennino Toscano" e sul santino di morte, cioè il 21 luglio 1944, però, sul cippo, ne è riportata un'altra, il 7 agosto 1944.

- Provenienza -
Il blocco di pietra che è stato utilizzato per realizzare il cippo molto probabilmente è più antico dei fatti di Anna Videschi. In particolare si tratterebbe di un cippo cimiteriale dell'inizio del XIX secolo proveniente dall'ex cimitero della peste di Pratovalle, che si trovava nell'area del Madonnino della Peste, posta appena fuori Pratovalle, dove vennero seppellite le vittime della peste del 1631, che si trova in prossimità della posizione originaria del cippo. Per maggiori informazioni relativamente al Madonnino della Peste si rimanda alla pagina "Il Madonnino di Pratovalle" (https://caivaldarnosuperiore.it/il-madonnino-di-pratovalle/), ospitata sul sito del Club Alpino Italiano - Sezione Valdarno Superiore. Nel XX secolo è stato aggiunto il testo inciso in ricordo di Anna Videschi, mentre la croce posta sulla sommità della faccia frontale e la scalpellatura presente ai lati e sul retro del cippo molto probabilmente sono elementi decorativi del XIX secolo.

-- Foto aerea --
Per comprendere meglio quanto scritto nella sezione "notizie e contestualizzazione storica" si consiglia di vedere la foto aerea del 1954, che è liberamente accessibile sul portale della Regione Toscana "La Toscana attraverso le foto aeree" (https://www502.regione.toscana.it/geoscopio/ortofoto.html).

-- Galleria --
In galleria sono presenti, oltre alle immagini del cippo nella sua collocazione attuale:
1. alcune foto del luogo in cui il cippo si trovava originariamente:
- una in cui si vede la posizione del cippo prima dello spostamento effettuato nel 2022;
- tre immagini della posizione del cippo a seguito dello spostamento prima citato;
- una foto che mostra il suo aspetto attuale, senza il cippo;
2. il santino di morte di Anna Videschi, cha appartiene ad Assunta Videschi;
3. due foto di Anna Videschi di proprietà dell'autore della presente scheda: una in cui si vede il suo volto e un'altra, scattata a Pratovalle, davanti agli scalini che si trovano in prossimità dell'incrocio fra lo sdrucciolo della Iole e la Sìlice. Di quest'ultima sono presenti due versioni, una di come si presenta la fotografia originale e un'altra, modificata dall'autore della scheda, in cui è indicata Anna Videschi;
4. tre rielaborazioni grafiche di immagini aeree del 2022 tratte da Google Earth dell'autore della presente scheda in cui sono indicati alcuni dei luoghi citati nella sezione "notizie e contestualizzazione storica":
- una indica la posizione originale del cippo in relazione all'abitato di Pratovalle;
- una mette in evidenza la casa da cui Anna e Marcella Videschi e Iolanda Fini, il 21 luglio 1944, partirono, indicata come "abitazione", e il punto in cui si trovava originariamente il cippo;
- un'altra mostra, all'interno del borgo di Pratovalle, la casa dove nacque e dove viveva Anna Videschi;
5. una foto dell'abitazione dove nacque e dove viveva Anna Videschi;
6. una foto dell'ossario che si trova all'interno del cimitero di Pratovalle e Roveraia.

-- Pietre della Memoria --
- Anna Videschi -
Anna Videschi viene ricordata anche nelle seguenti Pietre della Memoria:
1. "Lapide ai martiri della barbarie nazifascista" a Loro Ciuffenna (https://www.pietredellamemoria.it/pietre/lapide-ai-martiri-della-barbarie-nazi-fascista-di-loro-ciuffenna/);
2. "Monumento ai Caduti di Faeto, Casamone, Pratovalle e Roveraia" a Faeto (https://www.pietredellamemoria.it/pietre/cippo-ai-caduti-di-faeto-e-casamone-della-prima-e-seconda-guerra-mondiale/).

- Cimitero di Pratovalle e Roveraia -
All'interno del cimitero di Pratovalle e Roveraia si trovano anche le seguenti Pietre della Memoria:
1. "Tomba di Rinaldo Mori al Cimitero di Pratovalle e Roveraia" (https://www.pietredellamemoria.it/pietre/tomba-di-rinaldo-mori-al-cimitero-di-pratovalle-e-roveraia-loro-ciuffenna-ar/);
2. "Tomba di don Dante Ricci al Cimitero di Pratovalle e Roveraia" (https://www.pietredellamemoria.it/pietre/tomba-di-don-dante-ricci-al-cimitero-di-pratovalle-e-roveraia-loro-ciuffenna-ar/).

-- Spostamenti del cippo --
Lo spostamento del cippo del 2022 è stato effettuato dall'autore della scheda, da Massimiliano Fanti e da Roberto Fini, mentre, quello del 2024, dall'autore della scheda, da Gianni Fini e da Massimiliano Fanti, con il supporto del Comune di Loro Ciuffenna, di Cinzia Castellucci, di Giuliano Cavini e di Roberto Fini.
Si ringraziano il Comune di Loro Ciuffenna e le persone prima citate per la disponibilità e il tempo dedicato per permettere le due operazioni di spostamento del cippo.

Gallery