283620 - Monumento ai Caduti nella prima guerra mondiale di Ponte di Campia – Gallicano (LU)

Il monumento è dedicato alla memoria di 7 Caduti nella prima Guerra Mondiale della frazione di Ponte di Campia. Esso si trova all’inizio del borgo provenendo dal ponte sul fiume Serchio sulla SR445, sul lato sinistro della strada prima dell’incrocio con la SP20.
Il monumento è costituito da una pregevole figura scolpita a grandezza naturale nel marmo bianco di Carrara, posta su di un solido piedistallo ricoperto di pietre che ospita su di una faccia la lastra con le iscrizioni.
La figura è quella di un fiero soldato, in uniforme e con l’elmetto, fermamente intento nella sua marcia mentre con la mano sinistra regge la bandiera e con la destra qualcosa che probabilmente è andato perduto.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Ponte di Campia
Indirizzo:
Via Ponte di Campia, 16
CAP:
55027
Latitudine:
44.090330479156
Longitudine:
10.451897048704

Informazioni

Luogo di collocazione:
Lungo la SR445 proveniente dal ponte sul fiume Serchio, a bordo strada sulla sinistra prima dell'incrocio con la SP20.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Informazione non reperita
Stato di conservazione:
Insufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Gallicano
Notizie e contestualizzazione storica:
Dalle nostre ricerche nell'Albo d'oro sono state individuate le seguenti possibili corrispondenze:

  • Gianni Enrico (di Angelo) nato nel 1894 a Follina (Treviso) -
    Caporale 15 Reggimento Fanteria, morto nel 1919 in Albania per malattia (corrispondenza poco probabile);
  • Fiori Dagoberto (di Francesco) nato il 21 gennaio 1890 a Gallicano -
    Soldato 22° reggimento fanteria, morto il 23 ottobre 1915 nella 16ª sezione di sanità per ferite riportate in combattimento;
  • Adami Anacleto (di Pietro) nato il 23 agosto 1900 a Gallicano -
    Soldato 3° Reggimento Artiglieria da Montagna - morto il 3 aprile 1918 in prigionia per malattia;
  • Iacopucci Paolo (di Giuseppe) nato il 12 gennaio 1888 a Gallicano -
    Soldato 125° Reggimento Fanteria, morto il 22 novembre 1915 nell'ospedale da campo n. 069 per malattia;
  • Bacci Antonio (di Marco) nato il 23 giugno 1896 a Gallicano -
    Soldato 51° Reggimento Fanteria - morto il 1º novembre 1916 a Lucca per ferite riportate in combattimento;
  • Lucchesi Giovanni (di Raffaello) nato il 12 gennaio 1899 a Gallicano -
    Soldato 57° Reggimento Fanteria - morto il 22 gennaio 1918 in prigionia per ferite;
  • Galli Alfredo (di Raffaello) nato il 18 febbraio 1883 a Firenze -
    Soldato 12° Reggimento Fanteria - morto il 31 gennaio 1917 nella 19ª sezione di sanità per malattia.

    NOTA:
    Ad eccezione dei nominativi di Gianni Enrico e di Galli Alfredo, gli altri 5 nominativi incisi sulla lastra di questo monumento, si trovano anche sulla Lapide ai Caduti di Gallicano, in via IV novembre a Gallicano.

    FONTI
  • Albo d'Oro dei Caduti Italiani della Grande Guerra
  • Contenuti

    Iscrizioni:

    A


    GIANNI ENRICO - SERGENTE
    FIORI DAGOBERTO - CAP. MAGR
    ADAMI ANACLETO - SOLDATO
    IACOPUCCI PAOLO - "
    BACCI ANTONIO - "
    LUCCHESI GIOVANNI - "
    GALLI ALFREDO - "


    CHE NELLA GRANDE GUERRA
    MORIRONO DA VALOROSI
    IL PAESE NATIVO

    PROMOTORE IL FASCIO

    MCMXV ----- MCMXVIII

    Simboli:
    Informazione non reperita

    Altro

    Osservazioni personali:
  • Nonostante una meritevole pulizia da parte di volontari nel 2018, lo stato del monumento nel 2025 fa davvero temere che sia stato dimenticato o abbandonato già da molti anni, mentre il ripristino di queste opere dovrebbe essere doveroso.
    Gli atti di vandalismo contro i monumenti che non solo commemorano i Caduti, ma che dovrebbero ricordarci la nostra Storia e i suoi errori fatali, non sono di alcun aiuto alla nostra cultura, né alla matura e pacifica convivenza.

  • Il Ponte di Campia, situato nella Valle del Serchio tra i comuni di Barga e Gallicano, fu distrutto dalle truppe tedesche in ritirata il 4 ottobre 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua ricostruzione avvenne nel dopoguerra, fra gli sforzi post-bellici per il ripristino delle infrastrutture danneggiate.

  • Si ringrazia la signora Giuliana Donnelly per le fotografie concesseci, per noi appositamente scattate.
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