289038 - Lapide sepolcrale dedicata al partigiano Mario Catini

Si tratta di una lapide di marmo di forma rettangolare situata all’interno del cimitero di Sant’Elpidio a Mare. Si nota una crepa che attraversa obliquamente la parte sinistra della pietra. In alto, al centro, troviamo la foto del defunto in abiti civili posta dentro una cornice di bronzo cruciforme decorata con pampini, simbolo di speranza e rinascita. Sotto la foto campeggia il nome del defunto, “Mario Catini”, e, sottostanti, si leggono la scritta “Partigiano” e le date di nascita (28-10-1925) e di morte (29-03-1944), parzialmente coperte da due portavasi bronzei e da un portalampada dello stesso materiale.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Zona Capoluogo
Indirizzo:
Via Tevere 1
CAP:
63811
Latitudine:
43.2327875
Longitudine:
13.6930662

Informazioni

Luogo di collocazione:
Edificio all'interno della parte storica del cimitero di Sant'Elpidio a Mare.
Data di collocazione:
dopo il 1945
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Lapide di marmo; lettere e inserti di bronzo.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Sant'Elpidio a Mare
Notizie e contestualizzazione storica:
Nel marzo del '44 i tedeschi si impegnarono in operazioni di rastrellamento contro le formazioni partigiane dell'Appennino ascolano e maceratese. Dopo le stragi di Acquasanta e Montemonaco, alla fine del mese fu il turno del paese di Sarnano, intorno al quale operava la banda partigiana di Decio Filipponi.
Filipponi, un militare originario di Roma, dopo l'8 settembre 1943 si stabilì a Sarnano dove, insieme al comunista locale Zeno Rocchi, organizzò una banda partigiana in cui erano presenti sia italiani che slavi.
Il 29 marzo soldati tedeschi e fascisti scatenarono il terrore a Sarnano e nelle sue frazioni, specialmente a Piobbico, dov'era la base di Decio Filipponi. Vennero uccisi alcuni partigiani, tra cui lo stesso Filipponi che venne impiccato.
Nel centro storico di Sarnano, in Piazza Perfetti, venne ammazzato il partigiano di Sant'Elpidio a Mare Mario Catini, probabilmente un renitente alla leva che aveva deciso di unirsi al movimento partigiano. Venne visto "con mezza testa fracassata", freddato da un colpo d'arma da fuoco. Non è chiaro se nel momento in cui veniva ucciso fosse armato.

Fonti
Ruggero Giacomini, "Storia della Resistenza nelle Marche", Affinità Elettive, Ancona, 2020.
Istituto Storia Marche 1, https://www.istitutostoriamarche.it/luoghi-di-memoria-nelle-marche/luoghi/piobbico-di-sarnano/
Istituto Storia Marche 2, https://www.istitutostoriamarche.it/luoghi-di-memoria-nelle-marche/luoghi/sarnano/
Istituto Storia Marche 3, https://www.istitutostoriamarche.it/le-marche-dall8-settembre-diario-di-guerra-e-resistenza/marzo-1944/
Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia, https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=549

Contenuti

Iscrizioni:
CATINI MARIO
PARTIGIANO
N 28-10-1925 M 29-3-1944
Simboli:
Sui portavasi si notano i simboli della croce e della palma che alludono alla vittoria sul peccato e alla salvezza.
La cornice intorno alla foto, oltre al motivo della croce, presenta i pampini di vite, allusione alla speranza e alla rinascita dell'anima nell'al di là.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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